Nel 2010 metà delle prenotazioni turistiche, riguardanti alberghi, ristoranti, bed and breakfast e voli low cost (http://www.ivolilowcost.net), venivano fatte online. Questa proliferazione prodigiosa dell’utilizzo del web ha contribuito a trainare e consolidare il fenomeno del low cost nel web, che si sta imponendo come filosofia e regola di comportamento negli acquisti on line. In buona sostanza, gli utenti si muovono alla ricerca dell’offerta più conveniente e questa regola è massimamente osservata nelle prenotazioni e nella ricerca di voli. Il fenomeno Groupon, che lo scorso inverno ha debuttato in borsa a Wall Street, coniuga la possibilità di ottenere beni e servizi (in genere attività di consumo, ludiche o di lusso) a prezzi bassi, grazie alla diffusione capillare dei coupon. In pratica il venditore, attraverso il sito internet che media con l’acquirente, accetta di vendere a prezzi scontati il suo bene o servizio, pur di venderlo. Il modello low cost è stato spinto anche dalla generale gratuità dei servizi online. Gratuità o basso costo. Tre esempi possono spiegare bene questo rafforzamento del comportamento degli utenti: a) Facebook, il più famoso e diffuso social network del mondo è completamente gratuito. Non si può dire che la creatura di Mark Zuckeberg sia innovativa in tal senso, è ovvio che un simile prodotto non potrebbe essere che gratuito, ma resistere alla tentazione di attivare features a pagamento dimostra la capacità del business, di mantenersi offrendo strumenti gratuiti agli utenti. b) Google è l’antesignano del gratis online – fin dal principio i fondatori Page e Bryn hanno dovuto fronteggiare le richieste provenienti da varie società, disposte a pagare per posizionarsi prima. Sono giunte offertissime da 100 milioni di dollari per ospitare un link nella home del motore di ricerca, e in tanti si chiedono come mai Google sia gratuito, nonostante la sua incredibile utilità. c) La diffusione di Google ha irrobustito il concetto che dalla rete si possa ricavare tanto e a costo basso, se non gratis. Il download della musica e dei video, spesso in spregio alle regole del copyright, ne è la dimostrazione. Ma il modello low cost esiste e a differenza di Google e Facebook non è completamente gratuito: iTunes di Apple, col quale gestire i file multimediali nel proprio pc, oltre a governare le periferiche della casa di Cupertino. Insomma, in buona sostanza su internet il modello economico del “più conveniente” è tanto fondato, che si può organizzare un week end, con volo low cost per Londra, in poco meno di 5 minuti, risparmiando e trovando le solite comodità di una vacanza rilassante.