Se prima non avete avuto il coraggio, probabilmente ristrutturando avrete nuovamente il desiderio di utilizzare il parquet per la pavimentazione di uno o più ambienti della vostra abitazione. Ottima idea, si tratta di una scelta elegante. Con qualche piccolo accorgimento non dovrete neanche preoccuparvi troppo della manutenzione.
In generale esistono due tipi di parquet, il tradizionale (o massello) le cui tavole sono ricavate da un unico blocco di legno, e quello stratificato, in cui solo lo strato superficiale è di legno nobile, abbinato poi a legno più economico e meno resistente. Ciò che dona variabilità è la scelta delle essenze. Esistono diverse qualità di legni che hanno capacità reattive differenti in base agli ambienti in cui sono collocati: il parquet in doussiè o in teak ha una maggiore resistenza all’umidità, ad esempio. Per le specifiche, basta digitare su un motore di ricerca “pavimenti parquet teak” o inserire altre varietà legnose d’interesse, come il ciliegio, il castagno, l’olmo americano.
Effettuare una ricerca su internet è utile anche per reperire utili informazioni in merito alle tecniche di posa, cura e pulizia del parquet. Il legno è un materiale naturale e il suo colore dipende dalle pareti cellulari e dalle sostanze presenti in esse. I pregi maggiori di una pavimentazione in legno, oltre alla piacevole sensazione di accoglienza ed eleganza, sono un buon isolamento termico e acustico, durezza e resistenza. Garanzia di durata nel tempo!