Category Archives: No profit

Il 5 per 1000

Il 5 per 1000 nasce come misura “provvisoria” nella Finanziaria del 2006 per sostenere il cosiddetto terzo settore, vale a dire tutti gli enti e le associazioni di voltar iato, la ricerca medico e scientifica, le associazioni sportive dilettantistiche e le attività comunali (da quest’anno l’ultima finanziaria prevede anche la possibilità di devolverlo alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici).

Il 5 per 1000, oltre che per la percentuale, è diverso dall’8 per 1000, che nasce nel febbraio 1984 e finanzia le diverse confessioni religiose per finalità stabilite per legge, come interventi assistenziali e umanitari, interventi sociali e culturali, esigenze di culto, sostentamento del clero, tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia e la tutela delle minoranze contro il razzismo e l’antisemitismo. L’8 per 1000 nasce nel febbraio 1984

Con il 5 per 1000, invece, i cittadini possono decidere autonomamente a chi devolvere il finanziamento, sostenendo attività socialmente utili del terzo settore e non profit.
Sin dal primo anno l’adesione fu altissima: ben il 61% delle persone contribuenti decisero di devolvere il proprio 5 per 1000 dell’irpef. Ciononostante non è ancora una misura stabilizzata, ogni anno la finanziaria decide se prevederla o meno. Quest’anno, per esempio c’è stata un’importante novità, in quanto sono aumentati i settori a cui fare il finanziamento, che arrivano quindi a sei:

- Enti e associazioni di volontariato
- Enti di ricerca scientifica e Università
- Enti di ricerca sanitaria
- Attività sociali svolte dal Comune di residenza
- Associazioni sportive dilettantistiche (riconosciute dal Coni)
- Attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici

Il successo del 5 per mille deriva dal fatto che è una forma di finanziamento completamente gratuita alle associazioni non, a differenza delle donazioni classiche. E’ un contributo che si pagherebbe comunque, di fatto se non si fa la scelta sulla dichiarazione dei redditi, rimane allo Stato, e quindi è meglio decidere democraticamente a chi devolverlo.

Gideon Sundback

Gideon Sundback: l’inventore della cerniera lampo
Gideon Sundback fu un noto ingegnere svedese. Nato nel 1880 a Jönköping si trasferisce giovane in Germania, dove otterrà la laurea in ingegneria presso il politecnico di Bingen am Rhein.

Nel 1905 Sunback si trasferisce negli Stati Uniti d’America dove lavora per la Westinghouse Electric in Pennsylvania.

Nel 1906 viene assunto presso la Universal Fastener Company dove ben presto si cimenta nel progetto di miglioramento della cerniera di Whitcomb Judson che, seppur funzionale, era ancora rudimentale, in quanto basata su un fragile sistema ad uncini e ganci.

La morte della moglie nel 1911 fu un grave colpo ma già 2 anni dopo Sunback tornò alla ribalta con alcuni nuovi esperimenti sulla cerniera. Aveva ideato un sistema non più basato sugli uncini, ma su denti intersecanti, che vennero poi migliorati con l’aggiunto di pezzi di stoffa su ambo i lato.

Associazioni iN ha premiato i migliori progetti di solidarietà

 Non solo una premiazione e un momento di confronto, ma soprattutto un omaggio e una festa piena di emozione dedicata allo straordinario mondo del volontariato. Questo è stato il concorso benefico “Associazioni iN” e nello specifico la finalissima interregionale che si è svolta sabato 14 aprile presso il ristorante Saint Georges Premier di Monza, nella bellissima cornice del Parco della Villa Reale. Ma veniamo all’evento: i premi finali per i migliori progetti sono andati all’Associazione Amici di Claudio di Delebio (So), 5.000 euro, a Gli Amici di Giovanni di Venaria Reale (To), 3.000 euro, e alla Croce Bianca Brianza di Besana Brianza (Mb), 2.000 euro. L’associazione valtellinese ha vinto per il progetto “Acque sicure”, che in ricordo di Claudio, un ragazzo di 15 anni morto nelle acque del Lago di Como, sta creando un presidio stabile sulle rive del Lario per evitare che altri possano annegare, come ha spiegato la presidentessa dell’associazione, nonché madre di Claudio, durante il ritiro del premio, un momento di grande emozione e commozione per tutti. Il progetto del sodalizio torinese, “Per Youssef, figlio della luna”, ha l’obiettivo di offrire una vita più normale ad un ragazzo affetto da una rara malattia che non gli permette di esporsi ai raggi del sole, attraverso l’acquisto di una speciale tuta creata dall’agenzia aerospaziale europea e di altri prodotti che possano proteggerlo. Infine, la Croce Bianca brianzola punta su “L’importanza della formazione”, acquistando un manichino che permetterà di insegnare a tutte le persone interessate le pratiche di rianimazione cardiopolmonare.

I progetti vincitori sono stati scelti dalla giuria composta da Roberta Orsenigo, responsabile del portale Associazioni.eu, e dai direttori editoriali del circuito iNetweek (Francesco Amodei, Angelo Baiguini, Giancarlo Ferrario e Piera Savio), che ha organizzato il concorso. Alla finalissima hanno potuto accedere 102 associazioni, le prime tre più votate per ognuna delle testate del circuito editoriale che hanno aderito al concorso, diffuse in Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

I premi alle tre associazioni vincitrici sono stati consegnati dall’editore del circuito iNetweek Gianluigi Viganò, dall’assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia Giulio Boscagli e dal presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi.

Durante la mattinata è stata anche approfondita la tematica de “Il valore della donazione”, sia di risorse economiche che di tempo e dedizione da parte dei volontari, grazie all’intervento di Franco Vannini, coordinatore del Comitato associati dell’Istituto Italiano della Donazione, e di Giuseppe Pagani, vicepresidente del coordinamento Csv (Centri di servizio per il volontariato) della Lombardia.

A tutte le associazioni partecipanti è stato donato un ricordo dell’iniziativa, molto apprezzato: un libro celebrativo del concorso con una pagina monografica dedicata ad ognuno dei 102 sodalizi arrivati in finale, realizzato con la collaborazione della Fondazione Cariplo.

Pbcom Forworld lancia al Fuorisalone il contest internazionale Talent T-shirts – the art chance

Oggi giovedì 19 aprile alle 18.30 nell’ambito del Fuorisalone del Mobile di Milano, presso il Circolo ACLI di Lambrate, verrà presentato in anteprima “Talent T-shirts – the art chance”, il contest internazionale creato per dare una chance per farsi conoscere ai giovani del Sud del Mondo con talento nell’arte visiva ma con minor accesso alla Rete e quindi normalmente esclusi dai più consueti canali di talent-scouting.
Il “luogo” dove i giovani creativi dovranno esprimersi sono le t-shirts; il premio per loro va ben oltre il compenso in denaro previsto per i primi tre classificati, poiché le più belle grafiche potranno essere realmente stampate e commercializzate nel “Nord del Mondo” attraverso un circuito di commercio equo e solidale, riconoscendo un compenso agli autori per ogni maglietta venduta e offrendo quindi una vera opportunità di affermazione sul mercato internazionale.
Ideatori dell’iniziativa, che ha sia una valenza socio-culturale che un concreto risvolto economico, sono Forworld, ethic business unit di PBCOM, fucina di sperimentazione che promuove percorsi più consapevoli e moderni nei confronti della comunicazione e del mercato, La Bottega Solidale, ONLUS attiva da oltre 20 anni nello sviluppo del commercio equo e solidale e Designers Senza Frontiere che rappresenta il design e i designers al servizio degli artigiani di realtà socialmente ed economicamente fragili: insieme hanno generato questo progetto che oltre a affermare che il talento artistico non ha confini né geografici, né culturali, né sociali, vuole dimostrarne le potenzialità economiche nella valorizzazione e nel rispetto di tutta la catena produttiva.
Fondamentale per la riuscita sarà la fattiva collaborazione di ONG, Associazioni e di tutti coloro che proprio nel “Sud del Mondo” operano quotidianamente con fini umanitari a contatto con i giovani: a loro è affidata la diffusione del bando, e anche a loro è destinato un compenso: infatti, le organizzazioni che avranno segnalato e aiutato i giovani vincitori, verranno anch’esse premiate; mentre tutte avranno uno spazio di visibilità sul sito del concorso.
Su www.talent-tshirts.org oltre a tutti i dettagli del concorso è visibile il video realizzato per l’iniziativa da Ayzo Films, che ha voluto così sposare la causa, mentre sarà presto attivata anche una piattaforma di  crowdfunding a sostegno del progetto.

Sun-Gard: 10 regole fondamentali per ogni guidatore!!!

Dieci regole fondamentali da non dimenticare quando siete alla guida della vostra auto!

Cari amici, Sun-Gard Italia si prende cura della vostra sicurezza, anche grazie ai nostri Window Films – per saperne di più: www.sungard.it

10 regole guida

L’impegno di CCS nelle scuole Cambogiane!

Anche quest’anno CCS Italia ha svolto una serie di riunioni con le scuole sostenute in Cambogia, nella zona di Sihanoukville. CCS Italia svolge queste riunioni per eleggere i membri dei comitati scolastici delle scuole sostenute e spronarli a presentare una richiesta per ottenere un aiuto ecomomico per dei progetti di miglioramento delle scuole.

A seguito degli incontri molte scuole hanno già presentato il loro progetto a CCS in modo da ottenere il finanziamento che CCS mette a disposizione per le attività svolte nelle scuole sostenute, sempre realizzate anche con risorse che le comunità stesse mettono a disposizione.

Alcuni comitati scolastici grazie al sostegno di CCS Italia Onlushanno già dato il via ai lavori di miglioramento! La scuola di Rong Samlem ha iniziato a riparare la strada che collega il villaggio alla scuola; mentre quella di Koh Touch è riuscita a riparare il tetto della scuola in modo migliorare sensibilmente la qualità delle lezioni!

CentroMarca Banca partner di TrevisAtletica per la CorrIn… Provincia

CentroMarca Banca parteciperà a fianco di TrevisAtletica, in qualità di main sponsor, alla manifestazione non competitiva CorrIn… Provincia di domenica 15 aprile 2012. A partire dalle 10:00 al Sant’Artemio, sede della Provincia di Treviso, ragazzi, genitori, scuole e appassionati daranno il via alla seconda edizione della manifestazione sportiva di corsa e camminata.

 

Se la prima edizione ha raggiunto le 6000 iscrizioni, quest’anno ha già raggiunto i 7000 iscritti, con 70 istituti scolastici che aderiranno alla manifestazione.

 

La “gara”, aperta a scuole e cittadini di tutta la Marca trevigiana, si snoderà per 3 km all’interno del Parco dello Storga, uno dei più bei anfratti naturali della provincia. Partenza e arrivo si troveranno all’interno del Sant’Artemio. Per partecipare viene richiesta una quota d’iscrizione di 3 euro per i gruppi scolastici (in preiscrizione) e di 4 euro per tutti gli altri partecipanti. Ad ogni partecipante sarà consegnata una maglietta ad hoc come ricordo della manifestazione.

 

Conclusa la manifestazione, ad ogni partecipante verrà assegnata una medaglia ricordo mentre ai gruppi scolastici con più di 50 partecipanti saranno donati in premio libri per la biblioteca scolastica. I gruppi scolastici possono essere composti da: alunni, insegnanti, genitori e amici.

 

CentroMarca Banca e TrevisAtletica invitano, inoltre, a dare un’impronta ecologica alla manifestazione utilizzando le bici per raggiungere il Sant’Artemio (per chi abita nelle vicinanze) o condividendo le auto per chi arriva da fuori città.

 

Il Parco dello Storga è stato realizzato grazie al recupero dell’area dell’ex Azienda Agricola Provincia Sant’Artemio, in passato Colonia Ergoterapica dell’Ospedale Psichiatrico Sant’Artemio. Tutta l’area, che misura 67ha di cui 65 ettari di superficie agricola utilizzabile, è stata recuperata a partire dal 1991 attraverso il “Programma Risorgive Storga”. Numerosi gli interventi di ripristino ambientale come la realizzazione di un’area umida, il ripristino del paleoalveo del Rio Piavone in corrispondenza delle Case Piavone, l’impianto di formazioni boschive e la valorizzazione dei “prai de acqua”.

 

Per CentroMarca Banca si tratta della prima partecipazione ufficiale al fianco della società sportiva TrevisAtletica. Non poteva mancare, ancora una volta, il sostegno diretto della BCC ad una iniziativa che valorizza il territorio, la salute e la condivisione di momenti di aggregazione per tutta la comunità.

Noemi fa volare la voce di AISM sempre più lontano

Una giornata qualunque in uno dei luoghi più suggestivi di Roma; un mini-concerto improvvisato, nato per strada in mezzo a un pubblico di passanti sorpresi e incuriositi; un momento collettivo e al tempo stesso intimo, unico e di grande magia: per la prima volta AISM e Noemi  sono stati protagonisti di un live show a Roma tra il Gianicolo e Villa Doria Pamphili, dove la cantante si è esibita con la sua band, intonando sue hit e brani storici della musica. Tutto per una causa: sensibilizzare sulla sclerosi multipla. La cantante ha infatti aderito a un’iniziativa chiamata appunto Noemi per AISM.
E’ online il primo video che racconta i momenti più emozionanti di questo introvabile live: scoprite tutte le canzoni di Noemi su www.aism.it/noemi, e gustatevi l’inedita esecuzione di “Vuoto a perdere”, la canzone della definitiva consacrazione. Presto saranno disponibili anche gli altri quattro video registrati in questa singolare giornata pre-sanremese.
Il progetto, ideato e realizzato da Dartway Divisione Interactive di PBCOM, si dimostra particolarmente innovativo: una performance estemporanea attraverso la quale l’artista dimostra sensibilizzazione e sostegno per l’Associazione. Un momento acustico esclusivo, che testimonia la voglia di emozionare e coinvolgere, destinato ad essere diffuso e condiviso sul Web, con l’obiettivo di coinvolgere il popolo di Internet e diffondere il messaggio: Fai sentire la tua voce, per un mondo libero dalla SM!

Mostra: Il volto sconosciuto della psichiatria Errori e orrori

Roma 10 aprile 2012  - Mercoledì 11 aprile alle ore 18.30, a Palazzo Ferrajoli in P.zza Colonna, inaugurazione della mostra: “Il volto sconosciuto della psichiatria – Passato e presente di errori e orrori”.

L’esposizione, che rientra in una vasta campagna di informazione del CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, fa tappa nelle più importanti città europee. In Italia, lo scorso ottobre, è stata esposta a Torino, e Milano l’ha ospitata per tre anni di seguito, l’ultima volta nel dicembre 2011 a Palazzo Giureconsulti.

Quest’anno la mostra ha una nuova sezione dal titolo “Spunti e riflessioni sul movimento di riforma della psichiatria in Italia”, dedicata alle principali azioni di riforma attuate in Italia a partire dall’esperienza di Franco Basaglia e Giorgio Antonucci.

La mostra è un viaggio nel tempo, dal 1700 a oggi, attraverso le violazioni dei Diritti Umani, i trattamenti invasivi e lesivi della dignità umana di un certo tipo di psichiatria istituzionale, in Italia e nel mondo, con i dibattiti su discusse diagnosi di alcuni disturbi mentali anche nei bambini e il marketing delle case farmaceutiche.

L’itinerario si snoda fra pannelli fotografici e supporti multimediali audio-video con documentari storici  e giornalistici che accompagnano il visitatore. L’intento è informare la cittadinanza sulle atrocità commesse in passato e, come servizio alla comunità,  contribuire a migliorare la tutela dei Diritti Umani in ambito psichiatrico nel presente e per il futuro, con particolare attenzione verso le fasce deboli della popolazione.

Venerdì 20 aprile dalle ore 16:00 alle ore 18:30, nel contesto della mostra, avrà luogo la conferenza-dibattito: “Trattamento Sanitario Obbligatorio in Psichiatria: necessità terapeutica o violazione del Diritto?”. Si tratta di un confronto sui controversi metodi di contenzione chimica e fisica utilizzati ancora oggi.

Tra i relatori l’Avvocato Francesco Miraglia penalista, il Dott. Marco Bertali medico psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, dirigente medico presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia, Dott. Gioacchino Di Palma Avvocato legale Telefono Viola, Dott.ssa Vincenza Palmieri, Direttore Responsabile Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare. Moderatore: Silvio De Fanti, Vice Presidente del Comitato dei cittadini per i Diritti Umani Onlus.

L’esposizione è a ingresso libero e rimarrà aperta al pubblico dalle 10.30 alle 21:00 fino al 21aprile 2012.

BILL GATES E REMO PEDON IN ETIOPIA: INCONTRO NEL NOME DELLA COOPERAZIONE

Il fondatore di Microsoft ha visitato il sito produttivo del Gruppo Pedon, costituito nel 2005 dall’azienda di Molvena

Bill Gates incontra Remo Pedon

Bill Gates incontra Remo Pedon

Motivo della visita, il programma della CRS-Catholic Relief Services sostenuto dalla fondazione del magnate americano, che ha definito il vicentino “un uomo coraggioso, di visione e strategia”

 Bill Gates ha incontrato nei giorni scorsi in Etiopia Remo Pedon,  Direttore Generale dell’omonimo gruppo alimentare di Molvena. Al centro del viaggio compiuto dal fondatore della Microsoft la volontà di verificare in prima persona l’andamento del sito produttivo della divisione Acos (Agricultural Commodity Supplies), fondato nel 2005 da Pedon, specializzato nella lavorazione di legumi e collegato a un programma di solidarietà avviato dalla CRS – Catholic Relief Services sostenuto anche dalla Bill and Melinda Gates Foundation.

“Lei è un uomo coraggioso, signor Pedon – ha commentato Bill Gates durante la visita, che ha preceduto il suo incontro con il primo ministro etiope Melas Zenawi -: un uomo di visione e strategia che ha saputo portare il know-how europeo e applicarlo in una realtà complessa e poco sviluppata come l’Etiopia di sette anni fa”.

“Nel 2005, quando iniziammo – ha ricordato Remo Pedon -, non esistevano logistica e infrastrutture; i contadini bussavano alla nostra porta per vendere i fagioli e poter così acquistare il necessario per mandare i propri figli a scuola. Oggi operiamo tramite ECX, la Borsa etiope, carichiamo e sigilliamo container presso il nostro stabilimento, abbiamo una scuola autogestita per i figli dei nostri dipendenti, la mensa. L’Etiopia è un Paese bellissimo, la gente è aperta e disponibile e ti ripaga di qualsiasi sforzo semplicemente con un sorriso”.

Acos è stata la prima azienda europea del settore a investire in Etiopia, grazie alla politica di liberalizzazione avviata dal governo locale. Oggi è il trader principale per le maggiori aziende mondiali conserviere come Premier Foods, Unilever, Bounduelle, Conserve Italia, Coroos, Tiger Brands, Gruppo Goya solo per citarne alcune, nonché principale punto di riferimento per la CRS, organizzazione non governativa statunitense di vocazione cattolica nata nel 1943 e attualmente impegnata nel sostegno di 100 milioni di persone in circa cento Paesi in ogni parte del mondo. Il 94% delle somme raccolte (918 milioni di euro nel 2010)  viene speso per finanziare progetti di solidarietà e assistenza.

Acos è appunto parte attiva del progetto avviato dalla CRS in Etiopia, incentrato sul sostegno alla coltivazione e commercializzazione del fagiolo bianco detto “tondino”, tipico dell’area: tale intervento aiuta i piccoli agricoltori e contadini locali nella vendita delle loro commodities ai mercati internazionali da parte di operatori qualificati, creando così un sistema economico di sussistenza.

In materia di solidarietà, Bill Gates ha recentemente espresso senza mezzi termini la sua posizione, accusando pubblicamente le agenzie delle Nazioni Unite di permettere che lotte e inefficienze del sistema minino la battaglia contro la fame. Gates – che negli ultimi dieci anni ha donato circa 2 miliardi di dollari a favore della sicurezza alimentare e altrettanti prevede di donarne nei prossimi cinque anni – ha dichiarato che l’attuale sistema è “obsoleto e inefficiente”: “I singoli Paesi – ha insistito -, le agenzie alimentari e i donatori non lavorano insieme in modo mirato e coordinato per fornire aiuto ai piccoli agricoltori che ne hanno bisogno, quando ne hanno bisogno”.

La Gates Foundation attualmente supporta 125 progetti di “empowerment” dei piccoli contadini volti alla loro integrazione nel tessuto economico. Il progetto etiope che vede coinvolto Remo Pedon rientra in questo quadro: i fagioli, non utilizzati per il mercato interno etiope che non li consuma, divengono quindi un’importante fonte di reddito per i coltivatori locali, sostenuti da Acos, maggiore esportatore etiope del prodotto.