Camminare è una delle facoltà primarie, i bambini imparano a camminare dai 12 ai 18 mesi e per tutta la vita ci portiamo appresso questo movimento fondamentale quanto il mangiare e respirare. Un recente studio ha però sottolineato come la camminata riveli parti molto interessanti del nostro carattere e personalità.
Ad esempio individui collerici e con tendenza a pressione alta camminano come se stessero affrontando una marcia con passi piccoli e svelti, le persone timide tendono a rasentare il perimetro dei muri con passi veloci e leggeri, le persone depresse invece tendono a strascinare le gambe con passi lunghi e molto lenti.
La stessa camminata ci rivela il nostro stato emotivo: felicità, tristezza, arrabbiatura, inoltre chi pratica sport come sci o ginnastica lo si può facilmente individuare dall’andatura flessuosa. Ma camminare è anche un’attività liberatoria, allieva lo stress, rafforza il cuore ed aumenta il nostro benessere.
Per molte persone camminare è un piacere, un rimedio contro i piccoli problemi di salute, camminare inoltre stimola la riflessione e le relazioni con gli altri. Ecco perché anche in Italia si sta sviluppando un turismo ecologico attorno alle aree naturalistiche provviste di itinerari escursionistici.
Alcuni preferiscono camminare con i bastoncini: il famoso nordic walking, con questo sport importato dagli Stati Uniti è possibile mantenere una posizione eretta e rafforzare anche i muscoli delle spalle.
Lo sapete qual è una delle mete più belle in Italia per una vacanza di questo tipo? Bhe … sicuramente le Dolomiti (escursioni Dolomiti) adatti a tutte le tipologie di escursionista, dal più bravo al meno allenato. E finita la passeggiata … tutti a rifocillarsi in un residence Alto Adige.






