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Lagogel: un ponte tra Fornitore e Cliente

Lagogel è un’Azienda distributrice con sessant’anni di esperienza all’interno del settore alimentare, che si pone come anello di congiunzione tra l’offerta dei propri Fornitori e la domanda dei Clienti finali.

 

A tal proposito, uno dei principali obiettivi è proprio quello di accorciare la distanza che solitamente esiste tra commerciante e produttore.

 

Mettendosi nelle mani di Lagogel si è sicuri di avere un’assistenza completa a 360°, sia per quanto riguarda la distribuzione sul territorio, sia per quanto riguarda la pianificazione marketing.

 

Le attività aziendali seguono un filo conduttore, quello della condivisione e della collaborazione. Lagogel è in costante evoluzione e sempre al passo con le innovazioni del settore.

 

Rendersi un ponte che congiunga due realtà spesso lontane, è un grande obiettivo, reso possibile dalla solidità dell’Azienda, da un’ampia area logistica, da una rete commerciale capillare sul territorio, da un’articolata flotta di automezzi per la consegna.

 

Sono proprio i crescenti costi di gestione di una propria rete commerciale e di un sistema logistico indipendente, le principali difficoltà che ogni produttore si trova ad affrontare; per questo subentra Lagogel che in forza del proprio consolidamento, annulla ogni problematica.

 

Il progetto Panitaly rientra esattamente in questa prospettiva: Lagogel apre una strada solida per Panitaly (l’esclusivo brand che si occupa di distribuzione di pane, pizze e focacce surgelate), all’interno del Normal Trade.

 

A questo proposito, la Fiera Ristorexpo 2012, è stata l’occasione migliore per confermare la partnership, non solo, l’evento ha fatto da cassa di risonanza anche per altre novità, tra queste il Book Lagogel e l’e-commerce.

 

Lagogel è partner dell’Associazione Ursa Major, proprio dalla collaborazione con gli altri Associati è nata l’idea del book riepilogativo che permette di scoprire la gamma dei brand distribuiti, l’assortimento completo dei prodotti ed i servizi disponibili.

 

L’innovativo e-commerce consente la condivisione del sapere ed è anche un servizio d’eccellenza capace di rispondere ad ogni necessità in 24 ore. Basta collegarsi al sito www.lagogel.it, scegliere i prodotti desiderati e l’ordine può essere fatto comodamente dal proprio PC, smartphone, tablet.

 

Lagogel rappresenta un punto di riferimento del settore Retail.

 

Per Info:

Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – e.lodolo@artemida.it

Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

UNILIBRO presenta viaggi e degustazioni in formato cofanetto.

E’ tutto elegantemente racchiuso in una scatola con servizi compresi e senza alcun costo aggiuntivo!
Sono i sempre più richiesti Cofanetti regalo
, l’idea regalo più in voga del momento, possono essere acquistati o donati per  festeggiare ricorrenze speciali come Natale o San Valentino, oppure per il compleanno o l’anniversario, o ancora semplicemente per godersi un week end fuori porta con capatina in agriturismo e trattamento benessere. Un fine settimana pensato all’insegna del fitness e dello sport, oppure gironzolando tra castelli e antichi borghi.

Unilibro.it propone ai suoi utenti un’intera sezione dedicata ai “Cofanetti regalo”, in collaborazione esclusiva con una delle più rinomate società esperte in soluzioni viaggi e week end formato pacchetto.

Cofanetti regalo Unilibro

I cofanetti, creati da MOVEBOX, offrono svariate tipologie di soggiorni e servizi.

Vi sono i classici Cofanetti VIAGGI perfetti per poter trascorrere due giorni più pernottamento in uno dei numerosi bed and breakfast presenti nel catalogo, oltre a suggestivi soggiorni tra castelli e borghi, o i sempre più richiesti agriturismi.
I Cofanetti ESPERIENZE pensati per vivere nuove esperienze fuori dai soliti schemi come una cena con delitto, una serata piacevole e stimolante dedicata a risolvere un intricatissimo giallo oppure l’esclusività di cuoco a domicilio per poter scoprire i segreti del mestiere!

I Cofanetti BENESSERE  che prevedono due giorni con pernottamento e due  trattamenti benessere a scelta tra le oltre ottanta location a disposizione.
I Cofanetti SAPORI contenenti soggiorni dedicati a tour enogastronomici, aperitivi con ricercate degustazioni o a scelta una confezione, da ricevere diettamente a casa, di prodotti tipici.
Senza dimenticare le EDIZIONI limitate come lo scrigno dei desideri

COME FUNZIONA?
- Scegli il cofanetto che preferisci (per te o da regalare ad altri).
- Puoi scegliere tra centinaia di strutture e servizi. Ogni scheda prodotto su UNILIBRO è corredata di informazioni relative a tutte le strutture che lavorano con MOVEBOX.
All’interno di ogni singola scatola trovi un voucher (buono acquisto) con tutte le indicazioni per godere del servizio  scelto senza alcuna spesa aggiuntiva.
- La scatola contiene tutte le indicazioni in merito ai servizi offerti dalla struttura senza specificarne  il prezzo. Un dettaglio non da poco, soprattutto se il cofanetto devi regalarlo ad altri!
- E’ sempre disponibile il servizio clienti MOVE BOX al numero verde (800 175 700).

FINE WINE: ECCO COME FARE POKER D’ASSI nel 2011

Senza dubbio quello che volge al termine è stato un anno straordinario per il settore dei Fine Wine, grazie ad una felice concomitanza di eventi che hanno determinato per il mercato dei vini più ricercati al mondo un importante aumento della domanda ed un notevole incremento delle loro valutazioni.

In primo luogo il 2010 è stato l’anno della definitiva consacrazione dell’estremo Oriente come nuova meta privilegiata delle grandi bottiglie, in particolare quelle provenienti da Bordeaux.

I nuovi ricchi cinesi da tempo stanno scalando le classifiche dei migliori acquirenti dei beni di lusso, e fra questi non potevano mancare le etichette di vini più prestigiose, il cui consumo è ormai considerato simbolo del nuovo status sociale raggiunto.

E’ naturale che attualmente la loro attenzione sia focalizzata sui Premier Crus di Bordeaux, nell’ambito dei quali si annoverano molte delle più prestigiose etichette del mondo, e le cui caratteristiche sono facilmente apprezzabili anche dai palati neofiti.

Dopo una leggera fase di contrazione della domanda che caratterizzò il primo semestre del 2008, in concomitanza con l’emergere della crisi finanziaria internazionale, l’attenzione e la pressante domanda dei compratori asiatici ha letteralmente fatto decollare la domanda dei Fine Wine bordolesi negli ultimi 2 anni.

Un’etichetta su tutte è stata la vera star del mercato, il primo vino tra i cinque Premier Cru Classée del Medoc, ovvero il leggendario Chateau Lafite Rothschild.

Dalla fine del 2009 e per tutto il 2010, Lafite ha avuto una domanda talmente elevata da parte del mercato cinese da renderlo quasi introvabile, e determinandone un aumento di valore quantificabile in un +90% in due anni e circa +1000% dal 2000 ad oggi.

Naturalmente Lafite non è stato il solo oggetto del desiderio dei nuovi mercati, ma tutti gli altri grandi vini francesi hanno beneficiato di un sostanzioso aumento delle richieste, tanto che l’indice Liv-ex, la borsa internazionale dei Fine Wine, chiuderà l’anno con un +35%.

Il secondo fattore che ha particolarmente favorito il settore è stata la grande vendemmia del 2009, da molti considerata una delle migliori di sempre a memoria d’uomo, e la cui vendita en primeur nell’estate del 2010 è stata un enorme successo.

Quest’anno la campagna di vendita en primeur ha avuto inizio nel mese di giugno, un paio di mesi più tardi rispetto alla normale consuetudine, e la frenetica domanda da parte dei principali mercati di riferimento ha fatto in modo che i valori delle più celebrate etichette di Bordeaux abbiano raggiunto quotazioni impensabili sino a pochi mesi fa, mediamente raddoppiate rispetto ai certificati di vendita relativi all’ultima straordinaria annata, la 2005.

Il risultato delle aspettative sulla campagna primeur 2009 ha però determinato un incontrollato aumento di prezzo sulle etichette “minori”, trascinati dalle quotazioni dei vini più inseguiti, e la bontà dell’investimento su queste ultime sarà da dimostrare nei prossimi anni.

A conferma di tutto questo, le case d’asta internazionali specializzate nei Fine Wine, Christie’s e Sotheby’s in testa, hanno registrato nel 2010 il loro record in termini di fatturato, in particolare nelle loro sedi di Hong Kong, Londra, New York e Ginevra.

Ciliegina sulla torta, l’andamento climatico del 2010 in Francia ha permesso quest’anno a Bordeaux una vendemmia di tale qualità che è già stata paragonata alle annate 2005 e 2009, ed amici che hanno partecipato alla vendemmia ed alle vinificazioni mi hanno confermato tali sensazioni.

Se nella primavera del prossimo anno gli assaggi dalle botti di questa annata (ai quali avrò la fortuna di partecipare) confermeranno le attese, la campagne di vendita dei primeur 2010 si preannuncia già un successo.

Le premesse per un 2011 positivo per il settore dei Fine Wine sembrano quindi esserci tutte, ma in un mondo che ha dimostrato di saper cambiare rapidamente, è necessario sapersi muovere con attenzione. Come sempre il mio consiglio è quello di non improvvissare, perché l’investimento sui vini pregiati richiede sempre più competenze che non possono essere compensate solo dalla passione o dall’intuito.

Sulla base degli accadimenti degli ultimi mesi e dei segnali del mercato, ecco cosa mi aspetto dal 2011, augurandovi un poker d’assi:

1. Mouton Rothschild, Latour, Margaux, Haut Brion, Cheval Blanc e Ausone vedranno una costante crescita delle loro quotazioni, spinte dalla richiesta del mercato asiatico. In particolare Mouton si appresta a diventare protagonista del mercato nel 2011 e 2012.

2. Lafite vedrà una stabilizzazione dei prezzi ed un ridimensionamento delle attuali valutazioni “stellari”, ma senza un drastico calo dei prezzi.

3. L’annata 2000 dei top di Bordeaux emergerà in tutta la sua eccellenza e sarà attivamente ricercata, con conseguente aumento delle sue quotazioni.

4. Chateau d’Yquem irromperà sul mercato asiatico con importanti plusvalenze sulle sue attuali stime, in particolare per l’anna 2007.

5. I cosidetti “2em vins”dei Premier Crus di Bordeaux vedranno aumentare sensibilmente la loro richiesta, e raggiungeranno quotazioni inimmaginabili sino alla fine del 2009.

6. La domanda pressante sui grandi Borgogna e Champagne da parte del mercato asiatico non si farà sentire sino alla metà del 2012, comprare questi vini nel 2011 potrebbe rivelarsi un ottimo affare.

7. I prezzi dei Primeur 2010 di Bordeaux relativamente ai 1er Cru Classé saranno così elevati da demotivare all’acquisto gli storici mercati europei e statunitensi. Nel 2013 la maggioranza delle casse di questi vini si troveranno nel sud est asiatico.

8. Molte aziende di Bordeaux che non rientrano nella cosiddetta “prima fascia” entreranno in crisi a causa dell’eccessivo aumento di prezzo dei loro vini, sull’onda della campagna primeur 2009-2010 e del fermento del mercato mondiale. I magazzini colmi dei négociants potrebbero determinare una svendita di alcune etichette, con possibili infauste conseguenze sulle valutazioni di molti vini.

9. I grandi vini italiani inizieranno a farsi sempre più strada tra i wine lovers e gli investitori, anche grazie al crescente apprezzamento della cucina italiana in tutto il mondo.

Su tutti sarà Sassicaia il portabandiera, per il quale prevedo ottime performance finanziarie nel prossimo anno.

Per concludere alcuni degli appuntamenti immancabili per tutti gli appassionati dei Fine Wine.

La casa d’aste Christie’s ha già in programma quattro prestigiose aste tra Londra, New York e Parigi tra marzo e aprile, mentre Sotheby’s disperderà nel mese di febbraio, a Londra, una delle più prestigiose collezioni private al mondo di Chateau Lafite Rothschild.

Nel mese di aprile 2011 sarò a Bordeaux, invitato per le degustazioni dei vini dell’annata 2010 di Bordeaux, cercherò di tenervi informati in vista della prossima ed attesissima campagna en primeur.

Vinifera di Paolo Repetto

Strada Statale, 76

12069 Santa Vittoria d’Alba

Tel e fax 0172 478400

Mobile 393 9911910

info@vinifera.it

www.vinifera.it

Ufficio Stampa www.ideafoodandbeverage.it

sommelier

In procinto delle festività è tutto un fiorire di esperti e sommelier, che su televisioni e giornali ci consigliano quali sono i migliori vini da bere durante i luculliani pranzi natalizi.
La gioia che ci pervade in questi giorni e la voglia di stare bene con i nostri cari, guida la nostra mano in cantina verso la scelta delle bottiglie migliori, quelle che durante l’anno non avete mai preso in considerazione di stappare, nell’attesa del momento giusto.
Per non essere banale io voglio invece dilettarmi in un esercizio all’inverso, ovvero consigliarvi quali sono i vini da NON APRIRE, ammesso che abbiate la fortuna che si trovino nella vostra cantina.
Vini che vale ancora la pena aspettare, per vedere nel tempo aumentare la loro qualità o il loro valore.

Cominciamo dalle bollicine, con le quali mi auguro vogliate aprire i vostri desinari festivi.
Se possedete dei grandi Champagne millesimati 1982, 1985, 1990 o 1996, è probabile che dalla loro apertura potreste trarne un enorme godimento. Se avrete pazienza però, l’annata 1996 di alcuni grandi Maisons potrà migliorare ancora molto nei prossimi anni, mentre le annate 1982 e 1985 (soprattutto i millesimati di Krug, Dom Perignon e Bollinger)  hanno quotazioni in forte crescita, nonostante la domanda da parte del mercato asiatico non sia ancora così sostenuta.
Se avete grandi Montrachet del 1986, 1989 e 1995, invitatemi a casa vostra se proprio volete aprirle.

L’annata 1986 inizia adesso a essere davvero grande, la 1995 non va toccata ora se non volete prendervi una denuncia per infanticidio.
Comunque chi potrà aprire un paio di bottiglie del 1986 di Montrachet del Domaine de la Romanée Conti o di Ramonet vivrà un’esperienza surreale, nonostante il loro valore oggi equivalga a quello di una bella utilitaria.

Passando ai rossi, se siete indecisi tra un Premier Cru di Bordeaux e un Monfortino, siete persone fortunate, significa che le avete al sicuro nella vostra cantina e questa è già un’ottima cosa.
Se poi avete in casa delle bottiglie di Chateau Lafite o Chateau  Latour 2000, piuttosto che un Petrus 1989, oppure uno Chateau Margaux 1990, trattenetevi!
Sono vini straordinari, che già oggi vantano quotazioni stellari, destinate a salire nel 2011, e di molto.
Allora cosa facciamo, beviamo italiano?  Per toccare le vette del piacere potreste aprire un Barolo Monfortino 2001, ma ne esistono poche bottiglie, è ancora giovane, e qualcuno potrebbe pagarvelo a peso d’oro.
Brunello di Montalcino?
Il massimo della libidine potrebbe essere bersi una magnum di Riserva Soldera 2004. Ma è prodotto in pochissimi esemplari, è uno dei vini migliori mai prodotti nella storia dell’uomo, come facciamo?
Va bene, se proprio non vi ho dissuaso e avrete intenzione a Natale di godervi una di queste eccellenze enoiche, mi auguro possiate condividerle con persone a cui volete davvero molto, ma molto bene.

Vinifera di Paolo Repetto
Strada Statale, 76
12069 Santa Vittoria d’Alba
Tel e fax 0172 478400
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Paolo Repetto

UFFICIO STAMPA SPECIALIZZATO VINO

by IDEA FOOD AND BEVERAGE

Da domani in edicola A Tavola di Gennaio

A Tavola vi porta verso il Nuovo anno con un percorso suggestivo e pieno di sorprese.

Abbiamo deciso di inizare con le buone pratiche e i valori della tradizione: Giulia Maria Crespi, presidente onorario del Fai e presidente onorario dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, ha tracciato l’identikit dell’agricoltura del futuro. Sana, multifunzionale, in grado di coniugare produzione di qualità con rispetto di ambiente e paesaggio.

E cosa ci consigliano gli chef? Il nostro 2011 inizia in compagnia di due grandi maestri cucinieri: Piergiorgio Siviero torna a proporci un menù di sicuro successo e Enrico Pierri, un napoletano nel cuore di Roma, dal suo ristorante Il SanLorenzo ci ha regalato zuppe di pesce e tortelli di granseola.

In questo numero dedichiamo spazio anche ad una scuola dall’aria familiare che ogni mese ci fornisce le sue ricette. Vi presentiamo teatro7|Lab, il laboratorio che vi insegna a cucinare.

Anche Sex and the Kitchen entra nel 2011 e, a Casa Benatti, la deejay più culinaria dell’etere, ci prepara un menú delle feste veloce e leggero.

Il volto giovane di Chiara Maci ci aiuta invece a realizzare una tavola fresca fatta di 3 ricette dolci Under 30: per tutte le befane buone e cattive.

Per iniziare bene l’anno vi consigliamo le “cose buone” selezionate e provate dalla redazione. Prodotti veri che potete far arrivare a casa vostra.

Per festeggiare un capodanno come si deve non possono mancare il pesce e i suoi derivati. Un viaggio nell’Italia ittica con i gioielli d’acqua dolce, dal polo del caviale in Lombardia alle specialità di trota e salmierino.

I viaggi di A Tavola ci portano a scoprire una Ferrara inedita, ricca di simboli e tradizioni secolari raccontati da Loris Casadei, dai miracoli che aleggiano nei suoi monasteri, alla figura di Beatrice d’Este, passando per osterie che sorprendono in fatto di semplicità e accoglienza. A seguire, in esclusiva con altre dodici testate internazionali, A Tavola ha partecipato, unica rivista italiana invitata, al press tour in Louisiana per un’esperienza culinaria alla scoperta del Tabasco che sa mescolare il gusto europeo all’allegria caraibica.

E per finire i buffet delle feste, tanti piatti da preparare anche in anticipo per godersi le feste di fine anno in tutta tranquillità.

Come ogni mese A Tavola, la rivista per gli appassionati di territorio e gastronomia diretta da Mattea Guantieri, offre il proprio punto di vista per far scoprire al lettore luoghi e tradizione, convinta che qualità dei prodotti, biodiversità e forte radicamento territoriale siano le armi vincenti per combattere la sfida contro un omologante futuro.

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045 584525

ufficiostampa@atavola.eu

Nel numero di Dicembre di A Tavola Piergiorgio Siviero presenta un menù natalizio a base di pesce

Il suo regno è il Ristorante Lazzaro 1915 a Pontelongo in provincia di Padova e lui è uno degli chef che quest’anno siamo andati a trovare e che ci ha regalato le

sue ricette per il giorno di Natale. Piergiorgio Siviero ha cucinato tre  piatti a base di pesce partendo da uno sfizioso biscotto di triglie e spinaci croccanti per poi continuare con un pasticcio di cardi e cipolla rossa e finire con dei golosi panzerotti di rana pescatrice e latte.

Questo e molto altro ancora nel numero di Dicembre di A Tavola, in edicola questo mese.

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Nel numero di Dicembre A Tavola presenta un pratico decalogo anti-ansia per affrontare al meglio i preparativi per il cenone e il pranzo di Natale

La spesa, il menú, la tavola: con un po’ di organizzazione e piccoli accorgimenti riuscirete a fare tutto senza arrivare la sera della Vigilia, già stanchi, prima ancora di cominciare. Come? Grazie ai consigli che A Tavola fornisce nel prezioso decalogo “Anti-Ansia” che vi permetterà di arrivare agli appuntamenti più importanti dell’anno, senza affanni o arrabbiature. Tutto comincia da oggi con la scelta dei menú; se, come quasi tutti, avete dei piatti tradizionali cui non volete rinunciare, provate a inserire qualche piccola variante prendendo spunto dalle ultime tendenze culinarie. Per gli altri consigli vi rimandiamo alla rivista di dicembre.

Questo e molto altro ancora nel numero di Dicembre di A Tavola, in edicola questo mese.

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Nel numero di Dicembre A Tavola intervista in esclusiva Predrag Matvejevic

L’uomo jugoslavo del dissenso, che ha vissuto tra asilo ed esilio, racconta un lavoro durato vent’anni che indaga, in una preghiera laica, il significato del pane lungo i secoli. “Tra le vie che solcano il bacino mediterraneo, di arti e mestieri, scienze e conoscenze, spezie e alimenti, c’è n’è una. Particolare e unica, quella del pane. – ci ha raccontato  Matvejevic autore di “Pane nostro”edito da Garzanti – Ho lavorato senza essere accademico o scientifico, avvicinando un discorso antropologico per indagare il rapporto dell’uomo e del suo corpo con il pane a quello sociologico e teologico”. Leggi l’intervista per intero sul numero di dicembre dove troverai anche un interessante approfondimento sulla sacralità del cibo, via di accesso al sacro percorsa da tutta l’umanità.

Questo e molto altro ancora nel numero di Dicembre di A Tavola, in edicola questo mese.

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Nel numero di Dicembre A Tavola propone un’esclusiva degustazione di Panettoni artigianali condotta da Daniele Gaudioso

A Natale il panettone non può mancare. Daniele Gaudioso con l’aiuto della redazione e degli amici di A Tavola ha condotto una degustazione di prodotti artigianali e semi artigianali, provenienti da tutte le regioni d’Italia.  Le pasticcerie che hanno partecipato sono Mondo Nuovo, Nova Lady, Dolci di Giotto, Converso, Natale, Lenti, Morandin, Loison, Perbellini, Fabrizio Galla, Biasetto, Corsini, Marigliano e Fiasconaro.

I prodotti sono stati degustati seguendo i seguenti criteri e parametri:

-       Aspetto complessivo (regolarità della forma, colore, glassatura)

-       Consistenza al taglio (secchezza o morbidezza)

-       Aspetto dell’interno (alveolatura uniforme, colore giallo più o meno intenso, distribuzione dei canditi e delle uvette)

-       Profumo (valutare la naturalezza degli aromi, diffidare di profumi troppo intensi)

-       Grandezza e quantità delle uvette

-       Grandezza e qualità dei canditi di arancio e cedro

-       Quantità e qualità delle mandorle (se glassatura)

-       Buona masticabiltà della pasta

-       Pulizia del palato

-       Valutazione della digeribilità (assenza di sete e acidità di stomaco)

La qualità complessiva è stata medio alta, con alcune punte di eccellenza assoluta. Interessante notare che i pasticceri del Sud e del Centro Italia si sono dimostrati pari ai loro colleghi del Nord e che, come notazione generale, il prezzo elevato ha sempre trovato giustificazione nell’alto livello delle materie prime utilizzate.

Questo e molto altro ancora nel numero di Dicembre di A Tavola, in edicola questo mese.

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