21 regole di buon senso per passare delle buone feste in armonia con gli altri, per esprimere lo spirito del Natale
Roma 25 dicembre 2011 – I volontari della sezione romana de “La Via della Felicità” in questo week end natalizio hanno distribuito gratuitamente la versione opuscolo de “La via della felicità” nella cornice dei Castelli Romani e in particolare a Grottaferrata. Nella frazione romana sono state distribuite circa 300 copie ai numerosi frequentatori delle vie commerciali, specie in questo periodo di shopping degli ultimi giorni prima delle festività. Il popolare opuscolo contiene i principi di base per un invito alla moderazione, alla tolleranza e al rispetto per il prossimo.
“La Via della felicità” è una guida basata sul buon senso per una vita migliore ed ha aiutato milioni di persone nel mondo a condurre vite più felici ed appaganti. Rappresenta un codice morale non religioso adatto alla società contemporanea. E’ composto da ventuno precetti praticabili da ogni individuo, indipendentemente dalla razza, colore o credo. Le persone che hanno seguito queste semplici linee di condotta riferiscono di aver riscoperto integrità, competenza, onestà e rispetto per sè stessi e coloro che li circondano. Esiste anche un programma della “Via della felicità” che insegna questi principi e che comprende, oltre al libro, anche un DVD con un film su ciascuno dei ventuno precetti ritratti nel vasto contesto della vita.
Come scrive l’estensore di questo codice, l’umanitario L. Ron Hubbard nell’ epilogo del libro: “Non esiste persona viva che non possa dar vita ad un nuovo inizio”. L’augurio dei volontari di Roma è che l’imminente inizio del nuovo anno significhi un felice, florido e prospero inizio di un miglior futuro per gli individui e la comunità.
Per informazioni:
www.twth.org
romatwth@gmail.com




L’Ultima Cena o Cenacolo di Leonardo è un dipinto parietale a tempera grassa su intonaco ed è forse una delle opere più belle che si possono ammirare a Milano, affrescato nell’ex-refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie. Purtroppo è stato eseguito con una tecnica sperimentale che lo ha reso incompatibile con l’umidità dell’ambiente e quindi il suo stato di conservazione non è dei migliori. Ma forse questa caratteristica lo rende anche più “umano”: non è un dipinto statico ed immutabile nel tempo, perché in un certo qual modo cambia di continuo. La pasticceria Bastianello elegge questa opera come emblema celebrativo del Natale perché come afferma il Profeta Isaia: “Il bue conosce il proprietario, e l’asino la mangiatoia del padrone.” Gesù viene avvolto in fasce e posto in una mangiatoia per essere riconosciuto come quel pane di vita che lui stesso porrà sulla tovaglia di lino dell’ultima cena, dicendo: “QUESTO è IL MIO CORPO”. Bastianello sceglie, quindi, di rappresentarlo scolpendolo in un altro materiale che esattamente come le pitture di Leonardo, sia mutevole nel tempo: il cioccolato. Il burro di cacao contenuto nel cioccolato, infatti, ogni giorno, a seconda dell’ambiente circostante e della temperatura effettua dei piccoli cambiamenti nel colore e nella forma. A differenza di quello che la maggior parte della gente crede una scultura di cioccolato, a meno che non venga esposta ai tropici, non è soggetta a scioglimento, ma solo ad un piccola mutazione. Per ammirare l’enorme Cenacolo di cioccolato (circa 430 kg), rifinito nei suoi dettagli bisogna, quindi, recarsi all’interno della 




