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Flavio Cattaneo: Entra in servizio il nuovo elettrodotto Alanno-Popoli

Una linea di 24 chilometri che permette un risparmio di 35 tralicci e miglior servizio per gli utenti. L’elettrodotto Alanno-Bolognano-Bussi-Popoli dopo 70 anni grazie a Terna si rifà il look. Dopo 14 mesi di lavoro e un investimento di 7,5 milioni di euro, la società che gestisce la rete elettrica nazionale guidata da Flavio Cattaneo ha infatti rimesso a nuovo la linea a 150 kV, lunga 24 chilometri ed in gran parte ricadente sul tracciato degli anni Quaranta del secolo scorso.

 

L’elettrodotto è entrato pienamente in servizio in questi giorni come puntualmente riportato da Il Tempo, Il Resto del Carlino e Il Centro nelle loro edizioni locali.
Si tratta di un’opera importante anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, visto e considerato che ora è composta di “soli” 73 sostegni contro i 108 della vecchia linea. Il territorio è stato quindi “liberato” da 35 tralicci. In particolare, sono state eliminate interferenze in aree fortemente antropizzate, come quelle nell’abitato di Scafa e di Tocco da Casauria. Sono stati inoltre rimossi tutti i sostegni precedentemente ricadenti all’interno del Parco Nazionale della Maiella. Con la sua attuale configurazione l’elettrodotto “Alanno-Bolognano-Bussi-Popoli” migliorando in modo significativo l’efficienza, l’affidabilità e la qualità del servizio sulla rete di trasmissione della zona.
La vecchia struttura era ovviamente inadeguata a servire un territorio di molto cambiato nel tempo. Il nuovo elettrodotto infatti raddoppia la precedente portata dell’elettricità, passando da 450 a 870 ampere, consentendo così di poter fare a meno dei vincoli di produzione alle centrali lungo la direttrice Alanno, Bolognano e Bussi sul Tirino. Inoltre, l’elettrodotto è provvisto per l’intero percorso sia della fune di guardia, uno speciale conduttore posto sopra le linee a protezione dai fulmini, sia della fibra ottica, per la trasmissione di una gran quantità di informazioni di tipo digitale.

Infine una peculiarità che da sempre rappresenta un biglietto da visita per Terna. In alcune tratte dell’elettrodotto sono state installate spirali avifauna, dispositivi di colore bianco e rosso che evidenziano la linea, particolarmente utili per le rotte migratorie degli uccelli: rappresentano infatti una barriera visiva che evita la collisione dei volatili con i conduttori.

FONTE: Terna

Cattaneo Flavio: Siamo pronti alla filiera italana delle batterie

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il primo Tso al mondo ad affermare che i sistemi di storage dovranno far parte integrante della propria rete

Sfruttare il “tesoretto rappresentato dalla domanda di accumuli per le nostre reti” per far sviluppare una filiera tutta italiana delle batterie.
Questo l’auspicio espresso poco più di un mese fa dal sottosegretario al Minambiente Tullio Fanelli (QE 29/2). Un concetto in realtà più volte sottolineato anche dall’a.d. di Terna Flavio Cattaneo, che con il suo piano da 130 MW, ora elevato a 240 MW, ha completamente rivoluzionato le prospettive del settore.

 

“Parliamo di un valore che si aggira sul miliardo di euro in 4 anni, pari all’intero giro d’affari annuo mondiale delle batterie industriali (al piombo)”, sottolinea a QE Nicola Cosciani, a.d. di Fiamm-Sonick e direttore della business unit Energy storage solutions del gruppo vicentino. Che con i suoi 518 milioni € di fatturato è il più grande operatore italiano del comparto. La creazione della filiera italiana delle batterie, quindi, non può che partire da qui.
L’energy storage, spiega però il manager, è un mondo abbastanza complesso, nel quale coesistono diverse tecnologie. Ma soprattutto è ancora una sorta di territorio vergine, ancora da esplorare. Dove nessuno può ancora dire di avere una posizione consolidata “Terna è stato il primo Tso al mondo ad affermare che i sistemi di storage dovranno far parte integrante della propria rete”, rimarca Cosciani.
Come a dire: dopo il rallentamento registrato nella mobilità elettrica, questa è la più grande opportunità di sviluppo in larga scala offerta al settore.
“Noi siamo partiti proprio dalle batterie auto – spiega l’a.d. – e da quelle per gruppi di continuità e per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti abbiamo deciso di sviluppare la tecnologia al sodio cloruro di nickel, rilevando la svizzera Mesdea (che aveva il brevetto) nel 2009. Poi ci siamo focalizzati sull’energia con applicazioni offgrid e sulle reti elettriche. Partiamo da soluzioni di piccola taglia, come quella da 250 kWh realizzata in Usa per Duke Energy, ma entro l’anno contiamo di proporre prodotti da 1,2 fino a 80 MWh”. Quelli che potrebbero servire a Terna e a tutti gli altri operatori nel, Acea, A2A, ecc.) che stanno sviluppando lo storage in ottica smart grid.
Ma qual è lo stato dell’arte del mercato e della tecnologia? “Oltre alla nostra – dice Cosciani – le due soluzioni più efficaci e promettenti sono la sodio/zolfo (Na/S) e il litio, che in realtà presenta molte diversificazioni al suo interno. A livello di operatori, sulla Na/S la giapponese Ngk è certamente la principale, e forse l’unica in grado di partecipare all’attuale gara di Terna. Sul litio ci sono la giapponese Nec (in corsa per la gara Enel, che vuol selezionare 4 diverse soluzioni con il litio, QE 18/1), le coreane Samsung e LG e l’americana A123. L’unico concorrente con produzione in Europa è Saft, che propone batteria al litio”.
Come scegliere tra tante soluzioni? “innanzitutto – spiega l’esperto – alcune offrono alta energia ma bassa potenza, nel senso che rilasciano l’elettricità lentamente (es. il sodio/zolfo in 7/8 ore, la nostra in circa 3 ore e il litio anche in 1 ora). Per cui dipende dalle esigenze di utilizzo. Sul fronte costi, fatto 100 il litio che è la più cara, il sodio/nickel costa 60, il sodio/zolfo tra 40 e 50. La nostra tecnologia presenta però altri vantaggi: la sicurezza, innanzitutto, poi il fatto di non utilizzare metalli rari soggetti ad ampie fluttuazioni di prezzo e infine il bassissimo impatto ambientale”.
Quali prospettive, quindi, per Fiamm? ”A livello mondiale – prosegue Cosciani – le stime parlano di un giro d’affari di 1,6 m.di € al 2015 ma le riteniamo molto prudenti. Nei prossimi 4 anni noi investiremo oltre 40 milioni in 3 stabilimenti in Italia, Cina e Usa, con l’obiettivo di portare il fatturato di questo business da 20/25 a oltre 100 milioni in 3 anni. Partecipiamo a una gara Acea per un sistema da circa 300 kWh il cui esito si dovrebbe avere entro un mese, abbiamo contatti con Sorgenia per un progetto pilota su un’abitazione indipendente e soprattutto contiamo di prendere parte allo storage lab che Terna sta organizzando parallelamente alla gara per selezionare altre tecnologie innovative ed ai prossimi bandi che Enel organizzerà. In più, abbiamo accordi all’estero con Edf, Endesa e in Cina”.
Certo, però, battere la concorrenza dei colossi stranieri non sarà facile.
”Alle partnership tra tecnologie e operatori concorrenti non credo molto – conclude Cosciani – forse sarebbe utile un intervento del Governo che sostenga la filiera italiana, anche se va studiato lo strumento più adeguato. Magari si potrebbe privilegiare chi ha una presenza sul territorio, come si fa negli Usa. Ma queste sono decisioni politiche sulle quali, ovviamente, non mi pronuncio”.
Fonte: Quotidiano Energia

Flavio Cattaneo (Terna): modifiche calendario eventi societari 2012

Anticipata la data del Consiglio di Amministrazione per l’esame e relativa divulgazione dei
dati economico – finanziari inerenti il bilancio consolidato del Gruppo TERNA, guidato da Flavio Cattaneo, il progetto di bilancio di esercizio TERNA S.p.A. al 31 dicembre 2011 e la proposta di destinazione degli utili; nella stessa data si terrà l’incontro con la comunità finanziaria ed i media per la presentazione delle strategie aziendali.

Roma, 6 febbraio 2012 – TERNA S.p.A. (“Terna”) rende noto che la data del Consiglio di
Amministrazione prevista per l’esame e la divulgazione dei dati economico – finanziari relativi al
bilancio consolidato del Gruppo TERNA, progetto di bilancio di esercizio TERNA S.p.A. al 31
dicembre 2011 e della proposta di destinazione degli utili è stata anticipata dal giorno 30 marzo
2012 al giorno 20 marzo 2012.
Nella stessa data si terrà il previsto incontro con la comunità finanziaria ed i media per la
presentazione delle strategie aziendali posticipato pertanto dal giorno 23 febbraio 2012 al giorno
20 marzo 2012 alle ore 11.30.
Resta confermata per il 23 febbraio 2012 la data prevista per l’esame da parte del Consiglio di
Amministrazione e relativa divulgazione dei dati economico – finanziari preliminari consolidati
relativi all’esercizio 2011.

FONTE: TERNA

Flavio Cattaneo, il Gruppo Terna è il primo operatore indipendente in Europa e il settimo al mondo per chilometri di linee gestiti

Flavio Cattaneo, AD Terna: “Siamo il primo operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti. Siamo la società proprietaria in Italia della Rete di Trasmissione Nazionale in alta tensione e abbiamo la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento dell’energia su tutto il territorio nazionale”.

Terna è un grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, guidato da Flavio Cattaneo, Aministratore Delegato, e presieduto da Luigi Roth.
Il Gruppo Terna, primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti, è il proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica con oltre 63.500 km di linee in Alta tensione su tutto il territorio italiano. Ha la responsabilità, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, della trasmissione e del dispacciamento dell’energia e quindi della gestione in sicurezza dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica in Italia.
Il Gruppo Terna è una realtà di eccellenza italiana, con oltre 3500 professionisti impegnati quotidianamente nella sicurezza del sistema elettrico nazionale. La Società è responsabile della programmazione, sviluppo e manutenzione della Rete, coniugando competenze, tecnologie e innovazione in linea con le best practices internazionali.
Il Gruppo Terna costituisce un esempio di eccellenza come Gestore di rete di trasmissione indipendente, in linea con il modello di “separazione proprietaria” previsto dal 3° pacchetto energia dell’Unione Europea.

La trasmissione dell’energia
Terna è responsabile della trasmissione di energia elettrica ad alta e ad altissima tensione. Trasmettere vuol dire trasferire l’energia elettrica prodotta dai centri di produzione alle zone di consumo. Perché ciò avvenga occorrono linee e stazioni di trasformazione: gli elementi che costituiscono la Rete di trasmissione, la spina dorsale del sistema elettrico italiano.

I numeri del sistema
> 63.500  km di rete
326             mld kWh il fabbisogno Italia 2010 (dati al 31.12.2010)
1.000         MW la capacità di trasporto delle linee più potenti
22                linee di interconnessione con l’estero
445            stazioni di trasformazione e smistamento
1.640        mt il record mondiale di profondità raggiunto dal cavo SA.PE.I.

Ambiente e Sostenibilità
La sensibilità nei confronti dell’ambiente è alla base delle scelte strategiche aziendali.
Fondamentale l’approccio Terna nella concertazione con le regioni (18 protocolli firmati) e gli enti locali anche attraverso la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per individuare le soluzioni migliori per far coincidere le esigenze di sviluppo della rete elettrica con le richieste di tutela ambientale e culturale del territorio.
In linea con le best practice delle maggiori società quotate, Terna pubblica un Rapporto di sostenibilità sulle prestazioni non finanziarie con particolare attenzionealle ricadute gestionali, ambientali e sociali del suo operato.

Strategia: il Piano Terna 2011-2015
Accelerazione degli investimenti: da 4,3 a 5 miliardi di euro (+15%) per le attività regolate tradizionali; triplicato l’impegno di investimento per le attività non tradizionali: stanziato fino a 1 miliardo di euro. Solida struttura finanziaria: debito netto sempre inferiore al 60% del capitale investito regolatorio durante l’arco di Piano. Confermata la politica dei dividendi: crescita annua del 4%, con il 2008 come anno di riferimento.

FONTE: Terna

Flavio Cattaneo: l’ Elettrodotto “trasversale in veneto”

E’ online, sul sito “Cantieri Terna, AD Flavio Cattaneo, per l’Italia”, lo speciale web sull’elettrodotto “Trasversale in Veneto”, che per la prima volta presenta i dati e le immagini dell’impatto di un intervento Terna sui singoli territori comunali.

Elettrodotto “trasversale in veneto”: online il focus sulla nuova linea, per la prima volta approfondimenti web per ogni comune

  • Impatti e benefici dell’opera e dettaglio per territorio comunale
  • Scaricabili le schede di ogni Comune con dati numerici e fotoaeree del territorio, con inserimento della fascia di fattibilità della nuova linea e degli elettrodotti che si potrebbero abbattere (previo accordo con i Comuni)
  • Aggiornamenti sulla concertazione in corso e sull’iter autorizzativo che sarà avviato a inizio 2012 con L. Obiettivo


(AGI) – Venezia, 11 gen. – Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha pubblicato online – sul suo sito ‘cantieri Terna per l’Italia’ – lo speciale web sull’elettrodotto ‘trasversale’ in Veneto, presentando così, per la prima volta, i dati e le immagini dell’impatto dell’intervento sui singoli territori comunali. L’iniziativa, spiega una nota della società, nasce dall’impegno di Terna “nel fornire informazioni trasparenti, accessibili e puntuali a tutti i cittadini delle province di Treviso e Venezia interessate dalla nuova linea, indispensabile e urgente per risolvere il rischio blackout e garantire stabilità al sistema elettrico regionale”. Il focus web “Trasversale in Veneto” informa i cittadini sulla necessità del progetto e sul suo stato di avanzamento, illustrando i benefici per i singoli territori in caso di un accordo tra Comuni e Terna, prima dell’avvio in autorizzazione della nuova linea; per la prima volta tutte le informazioni utili sono a portata di clic per i cittadini dei Comuni interessati dal passaggio dell’elettrodotto, ovvero Venezia, Martellago, Scorze’, Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Istrana, Trevignano, Volpago del Montello, cui si aggiungono Ponzano Veneto, Povegliano e Treviso, interessati solo dagli eventuali abbattimenti e ammodernamenti di vecchie linee. (AGI) Ve1 (Segue)

Fonte: AGI

Intervista all a.d di Terna, Cattaneo: bloccare gli investimenti costa come un capacity payment

Intervista di Staffetta Quotidiana all’AD di Terna, Flavio Cattaneo. Infrastrutture e razionalizzazione del mix, anche chiudendo gli impianti che non servono. Una politica che non sia solo tassazione ma anche misure fiscali per lo sviluppo, per uscire dalla stagione della Robin Tax. E una “pax elettrica” tra i diversi soggetti della filiera che non sia a spese del sistema.

Flavio Cattaneo, AD di Terna è l’uomo dell’anno di Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia per il 2011. Il 2011 è proprio l’anno in cui il Gestore della rete è stato al centro dei maggiori dibattiti in quanto punto nodale delle trasformazioni, a volte drammatiche, che hanno investito il settore: in cima a tutte l’impetuosa espansione delle rinnovabili, che ha inciso in profondità sia sugli equilibri di offerta e formazione del prezzo che sulla gestione del sistema. In questa intervista con la Staffetta, Cattaneo illustra la sua visione delle priorità della politica energetica e sulle strategie della società. E lancia l’idea di un’associazione delle reti.

Primo compito di una strategia energetica nazionale dovrebbe essere indicare gli obiettivi prioritari, ha detto Alberto Clò il 13 dicembre scorso. Atal fine quali ritiene siano oggi le priorità di politica energetica per il Paese?
In primo luogo c’è un’esigenza di sviluppo infrastrutturale nel campo della trasmissione ma anche in quello della distribuzione elettrica. Che devono viaggiare insieme a una riorganizzazione della produzione, considerando le nuove fonti e alcuni correttivi al mix. Va fatta un’analisi vera anche in un’ottica di rate-off. come si fa nei piani industriali per cui se una cosa non serve più si toglie. Per le centrali è lo stesso, se ve ne sono di non più efficienti vanno eliminate, inutile tenerle in funzione. A questo va aggiunto un piano per il risparmio energetico che inteso in senso ampio, è la nuova frontiera insieme alle fonti alternative. Impianti rinnovabili che devono essere fatti meglio e con meno incentivi. In sintesi, bisogna puntare sulle infrastrutture di rete nel loro complesso e immaginare un sistema che si modifica di pari passo con l’evoluzione tecnologica. Infine, serve una maggiore responsabilizzazione dei decisori politici. Oggi non c’è responsabilità politica nelle scelte autorizzative. A un presidente di Regione che rifiuta una centrale nel suo territorio. tanto più se è una Regione in deficit energetico, si dovrebbe rispondere facendo pagare di più l’energia ai suoi abitanti. Che a quel punto valuteranno se votarlo e non votarlo alla prossima elezione. Ma anche questo punto deve rientrare in una strategia energetica più ampia. Come si dice da anni, manca un piano energetico nazionale. Abbiamo riempito regioni come la Calabria e la Puglia di centrali e allo stesso tempo ci sono regioni del Centro deficitarie. Da sei anni facciamo notare, anche per iscritto, che non ha alcun senso lasciare completamente libera la localizzazione degli impianti: ci è stato sempre risposto che una qualsiasi indicazione localizzativa sarebbe in contrasto con la libertà di mercato. anche se si potrebbe obiettare che le libere scelte di ciascuno non debbono poi ricadere sui costi di tutti.

Il testo dell’intervista, in versione integrale, è disponibile sul Webmagazine Terna.

Fonte: Webmagazine Terna

Flavio Cattaneo (Terna): Continuano i riconoscimenti nazionali e internazionali

Continuano i riconoscimenti nazionali e internazionali per Terna, guidata da Flavio Cattaneo
Vittoria dell’Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo; terzo posto nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011 per l’impegno sul fronte del cambiamento climatico; menzione Abb Italia, Energy Efficiency Award 2011, per il progetto Sapei.

Ethic Award 2011. A Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il premio Futuro sostenibile nel Sud del Mondo.
Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. L’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l’impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.

Miglior progetto assoluto è risultato il Piano di miglioramento della Sostenibilità dell`Azienda Usi di Rimini, cui è andato anche il premio per la categoria Greening. Questi, invece, i vincitori di area: processi industriali e di filiera alla Cartiera Lucchese Eco Naturai Lucart; retailer locale e territorio comunità a Centrale Adriatica; salute, minoranze e società a Fileni Simar; education a Kraft Foods Italia; il sud del mondo a Terna; il lavoro a Nordiconad.
Un’attenta giuria di esperti, composta da rappresentanti dell’Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione, ha stilato una classifica di merito sulla base di oggettivi riscontri del tipo: in che misura l’iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati; il grado di integrazione con i processi aziendali ed il contributo al proprio business; L’effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti. E per Terna vincere il premio per il Sud del Mondo significa veder riconosciuti sia il proprio impegno che i propri investimenti in questa direzione.


Contro il cambiamento climatico Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è ai vertici in Italia e si conferma azienda leader in Italia anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Nella classifica 2011 del Carbon Disclosure Project è al terzo posto assoluto.
Nel Carbon Disclosure Project Italy Report 2011, presentato a Palazzo Mezzanotte, Terna infatti è al terzo posto tra le imprese italiane nella classifica elaborata dai questionari pervenuti dalle prime 100 aziende per capitalizzazione di Borsa. Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un’iniziativa internazionale, gestita da un’organizzazione non profit, la cui missione è facilitare la comunicazione trasparente dei dati relativi al tema del cambiamento climatico da parte delle maggiori aziende verso il mondo degli investitori.
In questa graduatoria che premia le aziende più consapevoli e maggiormente impegnate sul fronte del cambiamento climatico, Terna con 87 punti su 100 (+6 rispetto al 2010) è terza assoluta e seconda tra le utilities dopo Enel (89/100) che segue la “best in class” Fiat (93/100).
Il punteggio è un riconoscimento alla capacità di confrontarsi con il tema del cambiamento climatico, mettendo in atto comportamenti coerenti a partire dalla misurazione delle emissioni e da una loro trasparente comunicazione.
Grazie a questo risultato Terna si conferma nel Carbon Disclosure Leaders Index, unica utility presente nel 2010 e nel 2011.
Questo impegno di Terna è ancor più notevole poiché l’azienda, non producendo energia elettrica, non è sottoposta a vincoli o a schemi di emission trading e adotta politiche di contenimento su base completamente volontaria.
Lo sviluppo della rete, una delle principali attività di Terna, contribuisce indirettamente a ridurre le emissioni del sistema elettrico, attraverso una maggiore efficienza della trasmissione, il miglioramento del mix produttivo e la connessione di fonti rinnovabili. Complessivamente, la riduzione delle emissioni di CO2 nell’orizzonte di Piano di sviluppo della rete 2011-2020 può raggiungere il valore di circa 9 milioni di tonnellate all’anno.

Abb menziona Terna, guidata da Flavio Cattaneo, per interconnessione con Sardegna (Sapei)
Sono sei le realtà individuate da Abb Italia per i concreti risultati ottenuti in termini di efficienza energetica e che sono state quindi premiate alla quarta edizione ‘Energy Efficiency Award 2011”.
I riconoscimenti, strutturati per categorie, sono andati a Nerviano Medical Sciences, alla scuola primaria Unità d’Italia di Piobesi Torinese, a Pirelli, alla Ausl di Rimini, a Costa Crociere e alle Acciaierie di Calvisano.
Una menzione speciale è stata assegnata a Terna per il progetto Sapei, l’interconnessione elettrica tra la Sardegna e il continente. I premi, attribuiti sulla base di parametri che hanno misurato e valutato, oltre ai risparmi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2 e i tempi di ritorno degli investimenti.

Terna, guidata da Flavio Cattaneo, entra nella top 10 della Kwd Webranking 2011

Il sito Terna, AD Flavio Cattaneo, è entrato nella top 20 del Webranking 2011 europeo di KWD-Hallvarson & Halvarsson, scalando ben 33 posizioni e collocandosi al 19° posto su 500 aziende europee di tutti i settori.


La prestigiosa classifica KWD Webranking Europe 500 costituisce l’analisi più completa a livello europeo sulla qualità della comunicazione istituzionale e finanziaria online. La ricerca prende in considerazione le 500 maggiori società europee per capitalizzazione tratte dalla classifica FT Europe 500.

Tra i primi 20 della classifica, Terna è la società che ha migliorato maggiormente la propria posizione in classifica rispetto all’edizione precedente.

Inoltre, i risultati del Webranking europeo 2011 vedono il nostro sito precedere quelli di società quotate con una capitalizzazione ben più alta di Terna.
Terna conferma quindi, anche a livello europeo, la sua posizione di protagonista nella comunicazione web di tipo energetico – istituzionale ponendosi, con il suo punteggio di 71,25, ben al di sopra della media europea di 44,2 punti.

Questo risultato segue quello ottenuto da Terna alcuni giorni fa con l’ingresso nella Top 10 della classifica Webranking 2011Italy di KWD-Hallvarson & Halvarsson sulla qualità della comunicazione corporate online. Il sito www.terna.it ha scalato ben tre posizioni salendo al 10° posto (dal 13mo dello scorso anno) con 71,25 punti (+6,25 rispetto al 2010) e si è collocato come 5° fra i siti “best improver”, ovvero fra i siti web che hanno migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente. Con il suo punteggio, inoltre, il sito Terna si pone ben al di sopra della media italiana, scesa di quasi 3 punti (da 39,6 a 36,8 punti).
L’impegno e l’investimento nella cultura della comunicazione online di Terna si sono tradotti in risultati di successo, consolidati costantemente nel corso di questi cinque anni. Nella prestigiosa classifica specializzata, infatti, il sito è passato dal 39° posto del 2006 (con 38,5 punti) al 10° di quest’anno (71,25 punti) con un balzo di ben 29 posizioni e un incremento di 32,75 punti.

Fonte: Borsa Italiana

I colossi di Stato alla prova dividendi: bene il ritorno di Terna, guidata da Flavio Cattaneo, che arriva al 7,62 per cento.

Secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna, AD Flavio Cattaneo, (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

II mercato le guarda, con interesse. Un po’ perché, in un periodo di crisi delle quotazioni, offrono l`appeal della cedola. Un po’ perché, seppur ora sia solo una mera ipotesi, potrebbero vedere la dismissione di qualche quota da parte dell’azionista pubblico. Per fare cassa. Chi sono? Semplice: le grandi quotate e controllate, direttamente o indirettamente (tramite la Cdp), dallo Stato: da Eni a Enel fino a Finmeccanica.
«II tema delle dismissioni – ricorda Pio De Gregorio, responsabile della ricerca per Centrobanca – è di attualità. Nella lettera della Bce inviata all’Italia in estate, cui il nuovo governo presumibilmente farà riferimento, è presente il tema della disponibilità del patrimonio pubblico». «Come investitori – fa da eco Carlo Gentili, fondatore di Nextam – è un’opzione che monitoriamo con attenzione».

A ben vedere, la questione della riduzione della mano pubblica in queste aziende è controversa. In primis, infatti, «c’è il tema – ricorda Gentili – del loro carattere strategico per il Paese. Il mercato, ovviamente, preme per una governance dove non siano riconosciuti poteri speciali al Tesoro. Tuttavia, bisogna fare attenzione. Soprattutto, quando si agisce “pressati” dalla fretta. Il rischio è di svendere gli asset».
Inoltre, in questo periodo le quotazioni sono schiacciate. «Si tratta – riprende De Gregorio – di un`opportunità interessante per l`eventuale investitore. Tuttavia , può essere un handicap per lo Stato-venditore».

Fin qui l`ipotesi dismissioni («più facili peraltro nei grandi – dice Gentili – che nelle utility locali»). Queste società, però, possiedono un altro atout importante: la cedola. Secondo un recente studio di BlackRock, nell’attuale scenario globale di bassa crescita (sempre che non si cada in recessione) le azioni ad alto dividendo danno il maggiore ritorno. Il rendimento annualizzato, individuato su scala mondiale, arriva infatti al 12%. Un bel numero, non c’è che dire. Al di làdi questa indicazione di massima, comunque, gli investitori più concretamente guardano al dividend yield di ogni società: cioè, il rapporto tra il dividendo e l’ultimo prezzo dell’azione.

Ebbene, secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

Certo, trattandosi di un rapporto bisogna fare attenzione: il denominatore, cioè il prezzo del titolo, non dev’essere basso a causa di “problemi” sull’azienda. Ciò detto, «le società con un’esposizione sui mercati globali, il cash flow robusto e una storia di buoni dividendi – dice Gentili – sono un’opzione interessante». «E le possibili dismissioni – aggiunge De Gregorio – non sembrano un ulteriore ostacolo al pay out. In realtà, il rischio di calo della cedola è legato alla crescita economica».

Fonte: di Vittorio Carlini Il Sole24Ore

Flavio Cattaneo, attiva la stazione elettrica Chignolo Po di Terna

E’ entrata in funzione la nuova stazione elettrica ad altissima tensione di Chignolo Po (Pavia). Realizzata da Terna, Flavio Cattaneo, con un investimento di 12 milioni di euro, occupa complessivamente un’area di oltre 70 mila metri quadrati ed è localizzata lungo l’elettrodotto a 380 kV “Chignolo Po – Maleo”, importante infrastruttura per il trasporto dell’energia elettrica in Lombardia che darà una marcia in più alla rete in un’area nevralgica del Paese, snodo cruciale del Centro Europa.

Notevoli i benefici elettrici per l’area interessata: la nuova stazione elettrica consentirà infatti di ridurre il rischio di “congestioni” elettriche sulla rete che attualmente rendono particolarmente critico l’esercizio in sicurezza del collegamento a 380 kV “La Casella – San Rocco”, nonché ammodernare, potenziare e rendere più efficiente il sistema elettrico lombardo, che da solo assorbe circa un quinto dell’intero fabbisogno italiano.
L’attivazione della stazione elettrica di Chignolo Po è avvenuta a un anno esatto dall’apertura del cantiere (agosto 2010) rispettando pienamente i programmi definiti all’inizio delle attività di progettazione. Un risultato estremamente positivo in considerazione delle ingenti opere di sistemazione del sito che si sono rese necessarie. Da una parte il pericolo di esondazione del fiume Po, che ha comportato la sopraelevazione di 1,3 metri del piano della stazione elettrica rispetto al piano di campagna originale, dall’altra le peculiari caratteristiche del terreno su cui poggia la struttura, che hanno richiesto la realizzazione di particolari palificate. Inoltre le avverse condizioni meteorologiche, che hanno determinato situazioni prolungate di allagamento delle aree durante la stagione invernale. Sono state 6 le imprese affidatarie coinvolte e 20 le unità lavorative mediamente impegnate nelle attività di cantiere.
Circa 40 mila metri quadrati dell’area della stazione elettrica sono stati interessati da opere di ingegneria naturalistica d’avanguardia, mitigazione e “mascheramento” ambientale, con l’innesto di fasce boscate, piante e arbusti, tali da rendere minimo l’impatto della struttura sul territorio. In particolare, l’area è stata inverdita con alberi e piante attraverso tecniche di idrosemina e piantagione di specie autoctone (per ottenere il massimo livello di biodiversità possibile) che hanno anche la funzione di consolidare il terreno e rendere maggiormente stabile la struttura dei rilevati circostanti. Tra queste, diverse varietà di salice, ligustro, prugnolo, spino, corniolo, sanguinella, nocciolo, biancospino, sambuco, viburno, ontano, frassino, pioppo, ciliegio, farnia, tiglio e olmo. Inoltre, al fine di ridurre ulteriormente l’impatto dell’infrastruttura sulla vegetazione locale, quattro delle farnie esistenti e interferenti con l’area della stazione elettrica, sono state trapiantate all’interno dell’area di mascheramento; intervento richiesto nelle prescrizioni e molto apprezzato dalle comunità locali.

Fonte: Il Cittadino