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L’eleganza non finisce mai con Ileana della Corte gioielli

È ormai cominciato l’evento Wine&theCity, Napoli. Proprio ieri c’è stata la giornata iniziale, e il tutto continuerà fino al 19 maggio. Quattro giorni e oltre 100 indirizzi sparsi in tutta la città per un grande evento itinerante dedicato alla cultura del buon bere italiano: degustazioni, mostre a tema, presentazioni ed incontri, reading, musica e tanto altro ancora.

Protagonista di questa prima giornata è stata la Gioielleria Ileana della Corte che, nell’eleganza del suo punto vendita sito in Via Calabritto, ha proposto la sua linea di gioielli vintage.

Acquamarine , smeraldi, brillanti e zaffiri hanno incantato clienti – e non – di Ileana e Carla della Corte che, dalle 17 alle 20, hanno degustato insieme ai loro ospiti il prezioso vino Mormorato della cantina Marchesi dè Frescobaldi, presentato con garbo e professionalità dalla sommelier Stefania Cozzolino.

Ora non resta che aspettare i prossimi eventi, perché l’eleganza non finisce mai con i gioielli Ileana della Corte.

Vini faentini all’International Wine Fair di Londra

Londra è un centro importantissimo per il mercato vinicolo internazionale. Essendo la produzione locale molto ridotta, il Regno Unito è uno dei maggiori Paesi importatori al mondo. Dal 22 al 24 maggio 2012 l’azienda faentina Campanacci parteciperà al London International Wine Fair, uno degli eventi internazionali più rilevanti dedicati al mondo del vino.

 «Alla fiera di Londra portiamo alcuni dei nostri migliori vini, rappresentativi del territorio e delle nostre colline faentine – spiega Marco Campanacci, co-titolare dell’azienda familiare che si affaccia sulla Torre di Oriolo -. L’appuntamento oltre Manica è per noi il “debutto” sul mercato internazionale. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di farci conoscere al pubblico degli operatori e degli appassionati che frequenta la fiera (n.d.r. sono previsti circa 40.000 addetti del settore principalmente del Regno Unito ma anche di altre nazioni europee ed extra europee) per aprire nuove possibilità di mercato ed esportare il nostro “made in Faenza”».

I vini presentati dall’Azienda Campanacci alla fiera londinese saranno: l’Albana IGT 2010 “Ebiònd”, il Sangiovese di Romagna DOC 2010 “Merello”, il rosato frizzante ottenuto da uve Sangiovese 2010 “Caprifico”, il Sangiovese di Romagna DOC 2009 “Rovesco”. Tutti vini ottenuti grazie alla perizia e alla sensibilità messa in campo dal titolare dell’Azienda e grazie alla ricerca e all’attenzione in tutte le fasi del processo produttivo, dalle operazioni in campagna a quelle in cantina, dell’esperta enologa Marisa Fontana.

 www.campanacci.com

Wine Workshop a Perugia, 16-17 Giugno

AIRON 3 logo IWT

Iron 3 snc, società privata specializzata nell’organizzazione di eventi, gestione di business contacts, realizzazione incontri B2B tra aziende vinicole e buyer esteri, organizza un workshop a Giugno a Perugia.

In programma il 16-17 Giugno, a Perugia, presso il Giò Hotel, la due giorni di incontri tra aziende italiane e buyer esteri.

Il Workshop offrirà alle Aziende la possibilità di incontrare Buyers provenienti dai seguenti paesi: Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Svizzera, Olanda, Austria, Belgio, Croazia, Serbia, Slovenia, Bulgaria, Lituania, Ucraina, Islanda, Polonia.

L’iniziativa si pone l’obbiettivo di consolidare e/o aprire nuovi mercati per le Aziende partecipanti all’Evento.
L’Evento si svolgerà nella modalità di ‘Incontri d’Affari B2B’ con agenda programmata dalle ore 10,00 alle ore 17,00, con una pausa per il lunch a buffet.

Gli incontri, della durata di circa 20 minuti ciascuno, saranno fissati sulla base del portfolio delle Aziende e delle richieste dei buyers; durante gli incontri le aziende potranno presentare la propria attività e far degustare i loro prodotti, sempre assistite da personale qualificato.

Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, sono disponibili sul sito internationalwinetraders.com.

International Wine traders – B2B Wine event è un brand di Iron 3 snc, che, nel corso degli anni, grazie alla consolidata rete di contatti con professionisti del settore e con la stampa internazionale, si è specializzata nell’organizzazione di eventi e ha sviluppato la formula degli incontri “ one to one” tra produttori di vino e importatori esteri.

Con International Wine traders Iron3, mette a frutto l’esperienza ed il know-how maturati a livello internazionale nei campi della comunicazione, del marketing e dell’organizzazione fieristica.

Iron 3 collabora con un team di consulenti che operano in ambiti diversi e supportano lo sviluppo di programmi ed eventi promozionali all’estero elaborando ed implementando anche programmi OCM Vino, dedicati alla promozione di prodotti/territorio al fine di ottenere l’apertura di nuovi mercati.

Al Podere Riosto di Pianoro è nata l’Hostaria del Pignoletto

Tutti i giovedì, dalle 18 alle 22, a partire dal 12 aprile,  l’azienda apre le sue porte e organizza delle gustose serate, in “bilico” fra l’aperitivo e la cena. Protagonisti sono i pregiati vini firmati Podere Riosto, a partire ovviamente dal tipico Pignoletto (frizzante, superiore e spumante), che nel corso di interessanti degustazioni guidate troveranno il giusto abbinamento con alcune eccellenze gastronomiche: dalla mortadella ai formaggi, dai crostini di cacciagione ai salumi e frittatine di erbe locali.

 Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 

 I giovedì dell’Hostaria del Pignoletto al Podere Riosto sono un’occasione conviviale da trascorrere anche in compagnia di Alessandro Galletti, co-titolare dell’azienda familiare, che al recente Vinitaly di Verona è stato insignito del titolo di “Benemerito della vitivinicoltura italiana 2012”, ricevendo uno dei più prestigiosi riconoscimenti nazionali del settore, la Medaglia di Cangrande.

 Podere Riosto si trova a Pianoro (BO), via di Riosto 12-24

 www.podereriosto.it  www.agriturismocalanchidiriosto.it

Cala il sipario sul Vinitaly, per Cormons tempo di bilanci

Cala il sipario sul Vinitaly, tempo di bilanciCuore, Testa, mani sempre collegate.Molto interesse per la nuova linea di vini e per i valori autentici Si è concluso Vinitaly 2012 da poche ore ma a Còrmons è già tempo di rimettersi al lavoro e concludere l’iter iniziato qualche mese fa per affrontare questa edizione della fiera.Coinvolgere tutti i buyer, i clienti, la forza vendite è sempre una grande impresa che rischia a volte di non essere seguita con attenzione e cura. ”Cuore, Testa, mani sempre collegate! Non è stato solo lo slogan di questo Vinitaly 2012 ma il metodo e il sentimento con cui ci siamo approcciati in maniera nuova a questo grande evento internazionale” conclude volentieri così Giuseppe Soini, direttore commerciale e marketing della Cantina Produttori di Cormòns.I risultati arrivano se si contano presenze avute nello stand grazie alla qualità degli eventi proposti. Un via vai di personaggi da Bruno Pizzul a Albano, giornalisti da Andrea Grignaffini a Luigi Cremona ospiti quanto mai attesi ma inaspettati pronti a farsi coinvolgere dalle proposte gastronomiche che si sono intavolate nell’ora di pranzo con “I Love Friuli” omaggio alla cucina friulana con Davidè e Zoppolati e la “Disfida del Crudo” una vera e propria lezione di analisi eno-gastronomica in compagnia di Davide Oltolini e Andrea Gori.Ho show ben condotto da Daniele Gaudioso prima e Matteo Tornielli il giorno dopo che ha coinvolto decine di persone e importanti sommelier e winelovers. ”Cambiare padiglione dopo tanti anni poteva essere un problema, invece è stata una opportunità per richiamare l’attenzione sulla centralità della nostra azienda in Friuli Venezia Giulia” ha piacere di sottolineare Luigi Soini, direttore generale della Cantina Produttori di Cormòns. “Dobbiamo convincerci che siamo portatori di valori, di tradizioni e audaci nell’affrontare il futuro, esplorando nuovi mercati e rimanendo a passo con i tempi e le nuove tecnologie” è questo il grosso richiamo che si sente di fare dopo il successo dell’edizione appena conclusa della kermess enologica veronese. I valori della terra, del territorio, della tradizione ma anche concetti etici e autentici legati alla pace nel mondo legati da una spinta tecnologica sia in cantina che nel proporsi al mercato sono i driver preferiti da Cormòns per la comunicazione e le attività di marketing. Sembra funzionare viste le presenze e l’interesse per la nuova linea di vini presentata in anteprima al Vinitaly 2012.Prodotti che guardano al futuro del mercato, con gradazioni a ribasso; una family feeling accattivante per le etichette e un piano di comunicazione 2.0 assolutamente innovativo, sono gli elementi che quotano la Cantina Produttori Cormòns tra le più attive in questo Vinitaly 2012 confermato dalla presenza dei tanti giornalisti e buyer del settore. ”Comunicare bene, vuol dire vendere meglio” è il commento di Federico Menetto che ha guidato la campagna Pr&Marketing di Cormòns a Vinitaly 2012 “E’ bello vedere uno stand pieno ma è altrettanta soddisfazione vedere finire le copie commissioni! E’ un momento questo dove le azioni di comunicazioni devono per forza di cosa essere sostenibili e utili all’azienda a drenare contatti e ordini. Se questo non avviene c’è qualcosa che non funziona nel processo di marketing” Opinion Leader si stanno convincendo che il vino deve essere portatore di valori e per questo occorre che le aziende tornino a fianco al proprio consumatore ad approfondire il dialogo con loro anche grazie alla tecnologia social. E’ questo il momento di sanare quella frattura che da troppo tempo mette a rischio le aziende nel settore enologico, essendosi troppo spesso concentrate sul prodotto e non troppo sulla wine-experience. Oggi i Produttori di Cormòns, da sempre convinti che il vino non sia una moda ma uno stile, di questa esperienza ha creato un nuovo marchio CormònStyle.Sarà la sintesi di ciò che è la mission e la vision condivisa con le persone che si riconoscono nei valori che la Cantina Produttori di Cormòns porta avanti ormai da leader nel suo territorio. ”L’augurio”- conclude Giuseppe Soini – “è che il nostro cuore, la nostra testa e le nostre mani continuino a dare i frutti che fino ad oggi ci hanno dato: supereremo così ogni crisi, ogni avversità ogni difficoltà”.

Cantina Produttori Cormòns a Vinitaly

Cantina Produttori Cormòns a Vinitaly Insieme ad oltre duecento viticoltori Vi diamo il benvenuto nel cuore d’Europa, all’estremo lembo nord orientale d’Italia, in quel Friuli – Venezia Giulia dalle zone vitivinicole più pregiate del mondo. Vi invitiamo a conoscere la Cantina Produttori Cormòns, nata alla fine degli anni Sessanta per la lungimiranza di alcuni viticoltori cormonesi, che hanno voluto fare tesoro di tradizioni secolari. Ezio Dalla Pozza, Aldo Moretti, Adriano Drius: Presidenti appassionati che, insieme al Maestro di Cantina Luigi Soini, sostennero da principio che il futuro della vite e del vino non era legato ad effimere mode, ma alla tenace valorizzazione del proprio territorio. Fondiamo quotidianamente la passione con la tecnica, in modo che semplicità di vita e scientificità convivano armoniosamente. La tecnologia d’avanguardia in Cantina è uno strumento perfetto per preservare la naturalità del frutto di questa generosa pianta che abbiamo la fortuna di coltivare; tracciamo spontaneamente la filiera con verità e meticolosa serietà. La nostra azienda è davvero come un grappolo d’uva che nella sua interezza è migliore e superiore della somma dei singoli acini che lo compongono. C’è dunque un angolo della Terra dove produttori diversi convivono in un’unica Cantina. Oltre 190 cultori della vigna hanno così un’unica dimora: a Cormòns, tra le Alpi ed il Mare Adriatico, in una Cantina unica al mondo, per la qualità dei vini, per le sue molteplici iniziative e per l’Amore verso il suo territorio. La Cantina Produttori Cormòns quest’anno cambia posizione all’interno della fiera. La nuova collocazione è pad. 6 – E6

AUCHAN, LA PRIMA PIATTAFORMA PER L’EXPORT ITALIANO NELLA GDO

AUCHAN, LA PRIMA PIATTAFORMA PER L’EXPORT ITALIANO NELLA GDO

Si è concluso con successo il workshop promosso dal Mipaaf sul tema delle “Nuove strade per l’export del Made in Italy: l’esperienza di Auchan”, che ha posto l’attenzione su una nuova opportunità: la GDO come piattaforma per l’export dell’agroalimentare di qualità. ”Nei mercati mondiali – spiega Fabio Sordi, direttore acquisti e mercati di Auchan- si afferma sempre più la domanda di prodotti agroalimentari di qualità e in questo ambito l’Italia agroalimentare è universalmente riconosciuta come simbolo di eccellenza. Per questo abbiamo creato una piattaforma export che si sta impegnando a sostenere le Pmi in questo processo. I numeri dimostrano che il nostro lavoro in qualità di partner per progetti di sviluppo internazionale ha ottime potenzialità: dopo aver avviato il programma nel 2010, nel 2011 i volumi di export hanno già raggiunto i 3 milioni di euro e prevediamo un significativo sviluppo nel 2012. In modo particolare, stiamo esplorando il mondo del vino italiano con Auchan Russia,  mercato dove solo l’anno scorso abbiamo realizzato un volume di vendita diretta di 1 milione di Euro e 2 milioni complessivi Gruppo  e prevediamo anche in questo canale di produzione il raddoppio del volume”.”Sono fortemente orgoglioso della collaborazione con Auchan – esordisce Vito Varvaro, presidente della cantina Settesoli, la più grande azienda vitivinicola siciliana, in provincia di Agrigento, partner dell’iniziativa che ha il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole – che un gruppo francese promuova il vino italiano è un progetto virtuoso che meriterebbe tutta la risonanza possibile. Significa non solo ampliare enormemente l’orizzonte locale di noi produttori, ma rendere davvero globale il nostro patrimonio territoriale”. ”Sono entusiasta di questo progetto di valorizzazione – aggiunge Gregory Perrucci, la terza generazione di Racemi, azienda che valorizza i vitigni autoctoni della Puglia e che collabora come partner commerciale di Auchan da oltre dieci anni – perché dimostra che la Gdo non è soltanto vino sfuso, ma attenzione alla qualità e alla territorialità nel rispetto dell’identità del produttore. In poche parole, noi possiamo continuare ad andare sui mercati con la nostra faccia, ma supportati da un grande gruppo che crede nella vera e buona tradizione locale italiana”.Un progetto, quindi, dal respiro davvero internazionale, patrocinato dal Ministero per le Politiche Agricole con il rinnovo fino al 2017, e che rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra produttori, imprese e istituzioni.  Il progetto vanta un accordo con Total Quality Food, società specializzata nella consulenza alle aziende del settore alimentare, garantendo così un servizio di etichettatura assicurato, e certificato, nonché  l’assistenza tecnico legale per la conformità di prodotto e delle norme in tutti gli 11 paesi extraitaliani in cui l’azienda è presente. L’insegna Auchan è presente in Italia dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo ipermercato a Torino. Oggi Auchan spa è presente in 12 regioni italiane con 51 ipermercati a gestione diretta e 7 in franchising, impiega oltre 13000 dipendenti    

Per la stampa:Mattea Guantieri Nove34 Srl  Redazione: via del Bersagliere 19 – Verona Tel. +39 045 595245 Mob. +39 333 63 75 821 Anna Tuteur Direttore Relazioni Esterne e   Affari Istituzionali Auchan e G.C.I.Tel. +39 02 57 58 5189Mob. +39 335 6986 350

Etikè: la ceramica incontra il vino

Etikè, azienda leader nel settore della distribuzione Wine, Spirits and Oil, è lieta di presentare l’innovativa Luxury Wine Collection.
Impreziosita da eleganti etichette ultrasottili in ceramica, tutelate da brevetto internazionale, la linea di vini Luxury Wine Collection è un prodotto altamente innovativo e unico nel suo genere, prezioso contenitore per vini pregiati, accuratamente selezionati da affermati enologi. Etikè sarà presente anche quest’anno al Vinitaly, la più importante fiera italiana del settore vitivinicolo che si svolgerà a Verona dal 25 Marzo al 28 Marzo, stand B6 del padiglione 3.

http://www.etike.it

Etike: la ceramica incontra il vino

Il bolognese Alessandro Galletti premiato con la Medaglia di Cangrande al Vinitaly 2012

All’imminente edizione del Vinitaly di Verona – il più importante evento internazionale dedicato al mondo del vino in programma dal 25 al 28 marzo – la vitivinicoltura bolognese ricoprirà un ruolo di prestigio. Infatti, nel corso della cerimonia d’inaugurazione della fiera, in programma domenica 25 alle ore 11 alla presenza, tra gli altri, del Ministro Mario Catania e del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il bolognese Alessandro Galletti verrà insignito del titolo diBenemerito della vitivinicoltura italiana 2012” ricevendo uno dei più prestigiosi riconoscimenti nazionali del settore, la Medaglia di Cangrande.

Alessandro Galletti, classe 1940, ingegnere meccanico, prima di dedicarsi al vino ha svolto un’intensa attività industriale prima come dipendente poi come dirigente ed infine come libero professionista fondando una società di consulenza di direzione per lo sviluppo di alcune importanti tecnologie in diversi settori industriali (ceramica, conciaria, impianti per legno, oleodinamica, macchine per movimento terra e stradali)  e di trasferimento di tecnologia italiana nel mondo. Dal 1991 si dedica anche all’attività di sviluppo della viticoltura nell’ambito della società famigliare Podere Riosto, sulle colline di Pianoro. In questo territorio ha realizzato impianti di vigneti specialistici per circa 16 ettari (24 vigneti diversi per tipologie di territorio su 6 diversi cloni, in funzione della tipologia del terreno e dell’esposizione). Inoltre, facendo leva sulle proprie conoscenze ingegneristiche, ha realizzato una prima ristrutturazione della cantina originaria e, nel 2009, una nuova cantina altamente tecnologica. Con l’aiuto di esperti agronomi ed enologi, Galletti ha dato vita a vini bianchi e rossi di pregio, in particolare il Pignoletto che qui, grazie alla pedologia del territorio pliocenico di Riosto, trova un’espressione caratteristica che lo rende unico.Nell’ambito della ricerca e dello sviluppo del territorio, Alessandro Galletti ha costituito un gruppo d’esperti per lo studio e per la registrazione della “Vite Centenaria del Fantini”, un vitigno autoctono a bacca rossa ottenuto da un’antica pianta che rappresenta la storia del luogo e della viticoltura bolognese.  Nel giugno 2009 la vite è stata registrata  al numero 435 del Registro Italiano Vigneti.

«Tutto il lavoro che ho svolto negli ultimi 15 anni in azienda assieme alla mia famiglia e ai nostri collaboratori, è stato principalmente orientato alla crescita dell’impresa e in generale del  territorio di Riosto ponendo una grande attenzione all’ambiente e alla tutela del consumatore che, oltre a bere un buon vino, ha tutte le certezze di bere anche un vino eccellente dal punto di vista della salubrità – commenta Alessandro Galletti – Ecco perché abbiamo scelto di applicare la lotta integrata come strumento di difesa delle colture e di utilizzare processi enologici volti alla riduzione sostanziale dell’utilizzo di prodotti chimici e conservanti. I vini di Riosto sono sempre stati conosciuti nella storia di Bologna e, nel XVII secolo, erano addirittura inviati fino a Roma al Papa Benedetto XIV (Cardinale Lambertini). Per non disperdere questa importante storia secolare, parallelamente alla produzione dei classici vini del colli bolognesi, in primis il Pignoletto, abbiamo lavorato molto anche per “riportare in vita” l’autoctona “Vite Centenaria del Fantini”, che in pochi anni ha già dimostrato ottime potenzialità per la produzione di vini rossi fermi e di originali rosè spumanti. E’ l’amore verso la nostra città di Bologna e verso il territorio di Riosto che ci ha impiegato nel tempo e sempre ci impegnerà, perché crediamo fermamente che anche le eccellenze enogastronomiche contribuiscono a valorizzare la nostra bella terra».

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Un dolce Vinitaly per Cantina Ronchi

All’imminente edizione del Vinitaly 2012, il più importante evento internazionale dedicato al mondo del vino in programma a Verona dal 25 al 28 marzo, la Cantina Ronchi di Lugo (RA) sarà presente tra importanti conferme e interessanti novità. Le conferme sono quelle legate a “Caramella”, uno dei vini di punta dell’azienda, portabandiera nel mondo del vino dolce romagnolo. Esportato all’estero per quasi l’80%, principalmente in Gran Bretagna, Usa e Germania,  “Caramella” è la Cagnina di Romagna firmata Cantina Ronchi, un autoctono DOC ottenuto da uve del vitigno Refosco, localmente denominato “Terrano”. Per il terzo anno consecutivo Cantina Ronchi è l’azienda privata che detiene la leadership del mercato nella produzione di Cagnina con le sue 38.000 bottiglie dell’annata 2011 (e adesso anche seconda in assoluto tra i soci del Consorzio Vini di Romagna, che annovera anche cantine sociali e colossi cooperativi). I numeri, ovviamente, non sono elevati a livello assoluto ma sono molto significativi per il segmento dei vini dolci e per di più autoctoni.  “Caramella” arriva al Vinitaly forte dei recenti rinascimenti ottenuti al Premium Select Wine Challenge 2012 ProWein in Germania e dal noto ciritco-editore Luca Maroni nel suo Annuario dei migliori vini italiani 2012. E dal momento che anche l’occhio vuole la sua parte, “Caramella” è stata premiata per il suo packaging al 20° “Concorso Nazionale Etichetta d’Oro” di Cupramontana (motivazione: forma innovativa e taglio inusuale per un’etichetta verticale che gioca con i doppi sensi e stuzzica la curiosità).

Fra le novità, quella di maggior rilievo, che sarà presentata proprio al Vinitaly, è sicuramente relativa ad un nuovo importante accordo commerciale che Cantina Ronchi ha stretto con l’Azienda Bernardi Giuseppe di Rimini. L’obiettivo è quello di espandere il mercato nazionale e soprattutto internazionale dei vini che saranno griffati con un nuovo logo “Ronchi Bernardi Cantine”. «In un momento in cui i cali di consumi stanno coinvolgendo un po’ tutti i settori del mercato, e il vino ovviamente non ne è immune, il nostro intento è quello di crescere in sinergia per divenire una fra le aziende private più importanti della Romagna» commenta Roberto Ronchi, titolare dell’azienda lughese «Per fare questo dovremmo continuare ad investire nella qualità dei prodotti e, in parallelo, trovare nuovi sbocchi di mercato: in Italia, dove il vino romagnolo viene consumato quasi esclusivamente entro i confini regionali, e all’estero».

Tornando a “Caramella”, alla Cantina Ronchi si deve riconoscere un grande merito. Infatti, ha imposto sul mercato nazionale e internazionale un vino dolce autentico, uscendo dal cliché che la Cagnina fosse solo un “vinello” di pronta beva, da consumare come novello nel mese di novembre o poco oltre. “Caramella” è un vino vero, da bere in tutte le stagioni dell’anno perché dotato di un’ottima struttura e di caratteristiche organolettiche (in particolare note piacevolmente fruttate al naso e alla bocca) che lo fanno idoneo per accompagnare dolci di ogni tipo (preferibilmente secchi come crostate e biscotteria) e, in estate leggermente fresco, la frutta di stagione.

Al Vinitaly 2012 Cantina Ronchi sarà presente all’interno dello stand del Consorzio Vini di Romagna (Padiglione 1 Emilia Romagna).

 http://www.ronchivini.it