Italfimet, fondata nel 1992, sarà presente in entrambe le manifestazioni con un proprio stand in cui verrà orientato un particolare focus verso le soluzioni galvaniche esenti da cianuri e le soluzioni maggiormente all’avanguardia per il recupero dei metalli preziosi e la loro reimmissione nel ciclo produttivo per settori quali jewelery, luxury e fashion decorative. La naturale operatività della galvanica implica infatti un’inevitabile dispersione degli stessi metalli nel passaggio tra le diverse fasi lavorative, con la presenza negli scarti o con la deposizione su telai e fili di legatura: l’azienda savinese ha superato questa criticità attraverso la progettazione e realizzazione di impianti che permettono di diminuire gli sprechi, ottenere un concreto risparmio, valorizzare al massimo le materie prime e sviluppare un’economia circolare a circuito chiuso. Tutto questo concretizza, inoltre, il progetto “Green Thinking” che vede Italfimet in prima linea per sensibilizzare verso l’importanza di un impegno condiviso per perseguire lavorazioni orafe sempre più responsabili, efficienti e attente all’ambiente.
Gli stand a VicenzaOro e alla JGW offriranno dunque l’occasione per un confronto con operatori di diversi mercati mondiali in cui approfondire bisogni, risposte e innovazioni sulle diverse fasi del ciclo galvanico tra chimica, impiantistica ed elettronica. Le due fiere, in quest’ottica, saranno un’occasione per presentare tecnologie per affrontare con completezza ogni esigenza della lavorazione dei metalli, combinando qualità, competitività e sostenibilità. «L’innovazione – commenta Diego Liberatori, responsabile commerciale estero, – è la chiave per affrontare il momento delicato vissuto dal mercato dell’oro e del gioiello. VicenzaOro e JGW saranno due prestigiose vetrine per mostrare tecnologie capaci di ridurre consumi e sprechi, recuperare materie prime e rendere i processi più efficienti, costruendo le basi per una galvanica più competitiva e sostenibile».



