Fiera dei Librai, Carlotta Ventura presenta la nuova mappa delle competenze

In occasione della Fiera dei Librai di Bergamo, Carlotta Ventura ha presentato “I comunicatori del futuro”, un volume che analizza come cambierà la comunicazione entro il 2035.

In un contesto in cui il mondo corre veloce e la trasformazione dei linguaggi è continua, la comunicazione è chiamata a ridefinirsi profondamente. Da questa consapevolezza nasce “I comunicatori del futuro”, il volume curato da Carlotta Ventura, Chief communication, regional affairs & sustainability officer di A2A, e da Alberto Mattiacci, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese all’Università La Sapienza di Roma.

Carlotta Ventura

Il libro di Carlotta Ventura tra ricerca, istituzioni e impresa

Il libro, curato da Carlotta Ventura e pubblicato da Egea, è stato presentato presso la biblioteca Caversazzi nell’ambito della Fiera dei Librai di Bergamo: l’evento è stato un’occasione di confronto tra accademia, istituzioni e mondo delle imprese. All’incontro hanno partecipato anche la Sindaca Elena Carnevali e il professore Alessandro Rosina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con la moderazione del Direttore Artistico Daniele Rocchetti. Il progetto editoriale è nato da una ricerca durata oltre un anno e costruita attraverso un approccio interdisciplinare e intergenerazionale, ispirato al modello della Bauhaus. Hanno contribuito docenti, ricercatori, manager e giovani professionisti under 30 del Gruppo A2A, con il supporto scientifico dell’Università La Sapienza.

Carlotta Ventura: la nuova comunicazione tra business, human e tech

Al centro del lavoro c’è la “Tavola delle competenze dei comunicatori 2035”, una mappa che identifica tre grandi domini di competenze: business, human e tech. La loro intersezione delinea una figura nuova, definita come quella dell’“architetto di senso”: un professionista capace non solo di trasmettere informazioni, ma di costruire significati, leggere la complessità e restituirla in modo trasparente e coerente. “Serve uno sguardo attento sul mondo che cambia – ha spiegato Carlotta Venturae la capacità di connettere tutte queste variabili per comunicarle in modo trasparente”. Una trasformazione che va oltre la comunicazione d’impresa tradizionale e investe una dimensione più ampia e sociale del ruolo: “Oggi è importante anche indossare un ruolo sociale, farsi carico anche del rapporto con i dipendenti e con gli stakeholder del territorio in cui si opera”.

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