“Il marchio Comunità Amiche della Disabilità – L’esperienza di Arezzo” è il titolo di una mattinata che sarà aperta dai saluti istituzionali di Lucia Tanti (presidente della Fondazione Arezzo Comunità), di Roberto Franceschi (direttore della Zona Distretto Aretina della Asl Toscana Sud-Est), di monsignor Andrea Migliavacca (vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro) e di Andrea Forghieri (executive director di Intesa Sanpaolo per il sociale). I risultati dell’analisi saranno presentati dalla relazione “Progetto di vita e co-progettazione: due pilastri per la comunità amica” a cura di Roberto Franchini, segretario della SIDIN – Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo che ha ideato il progetto CAD insieme al centro studi Socialis per promuovere territori realmente inclusivi dove le persone con disabilità possano vivere con pienezza, autonomia e partecipazione. Le esperienze locali verranno infine rappresentate dal dottor Fabrizio Giorgeschi (direttore sociosanitario dell’Istituto “Madre della Divina Provvidenza” di Agazzi), da Claudia Del Tongo (presidente di All Stars Arezzo) e da Maurizio Barsotti (presidente dell’associazione PB73), prima della conclusione a cura di Dalila Raccagni (coordinatrice del progetto CAD). Il cuore dell’iniziativa, aperta alla partecipazione e al contributo di tutti i cittadini, sarà alle 11.00 con la consegna ufficiale della certificazione CAD all’ambito aretino. «La certificazione “CAD – Comunità Amiche della Disabilità” – commenta Lucia Tanti, presidente della Fondazione Arezzo Comunità, – arriva dopo un percorso di valutazione che ha riconosciuto ad Arezzo il grande lavoro finora messo in atto per essere una città sempre più inclusiva. In particolare è stato preso in esame l’insieme dei progetti, delle esperienze innovative e delle buone prassi con cui Arezzo cerca di promuovere, su più fronti, un vero e proprio cambiamento nel sistema del welfare che metta al centro un costante dialogo tra persone con disabilità, famiglie e istituzioni. Un percorso ben avviato che, grazie anche a strumenti come la Fondazione Arezzo Comunità, punta a crescere e a migliorare costantemente».

