Ci sono numeri che bisogna analizzare con attenzione, perché spesso evidenziano un contesto complicato per le imprese italiane. La vivacità del sistema produttivo procede a singhiozzo, con momenti di slancio e periodi di marcia indietro. Anche per questo sta diventando sempre più cruciale il ruolo degli stranieri.
Ostacoli italiani alle imprese
Inutile girarci troppo intorno: le imprese italiane si trovano di fronte a grossi ostacoli ancora prima di aprire. La burocrazia è eccessiva e spesso scoraggia soprattutto i più giovani. Ma anche dopo aver aperto, c'è un regime fiscale molto pesante con il quale fare i conti.
Ecco perché altri numeri, quelli in tema di immigrazione, diventano importanti. Le imprese immigrate in Italia sono in costante aumento. Dal 2010 al 2025 addirittura il numero di attività aperte da stranieri è cresciuto del 50% (dati Centro Studi e Ricerche Idos). Ma del resto, se la popolazione italiana è stabile a 59 milioni è proprio grazie agli stranieri, perché il loro saldo netto è positivo e compensa il deficit di nascite degli italiani. Perché stupirsi allora del numero crescente di imprese.
Il boom di aziende immigrate
Il dato demografico su italiani e stranieri si riflette in modo simile su quello delle imprese. Tra il 2011 e il 2024, mentre le aziende autoctone sono scese del 7,9%, quelle gestite da immigrati sono aumentate del 46.9%. Inoltre hanno consentito una media generativa di posti di lavoro simile alla media europea (28.6%).
Luoghi comuni da smentire
Altri dati servono a smentire alcuni luoghi comuni. Le iniziative imprenditoriali immigrate non sono più legate soltanto a particolari ambiti come servizi alla persona, ristorazione, edilizia e commercio, ma ormai spaziano anche in settori come quello immobiliare, finanziario, assicurativo e tecnico/scientifico.
Le imprese fondate dagli stranieri sono solide come quelle autoctone, e lo dimostra anche il fatto che più di un terzo delle imprese immigrate ha oltre 10 anni di vita. Inoltre queste attività sono sempre più integrate nei processi produttivi nazionali, vsito che il 18% delle imprese manifatturiere italiane ha acquistato beni e servizi da imprese immigrate. Infine, va rimarcata unpaltra ricerca che evidenzia che l'impresa straniera in Italia è sempre più nelle mani di una donna.
Problemi e utilità
Certo, ci sono alcune questioni che vanno valutate con attenzione. Ad esempio, i lavoratori stranieri ogni anno fanno partire dall’Italia un fiume di denaro verso i loro apesi di origine. Una quota della ricchezza che creano non resta nella nostra economia, ma va a far "girare" quella altrui.
Eppure i dati dimostrano che se non ci fossero gli stranieri, molte professioni rischierebbero di scomparire dal nostro territorio. Inoltre contribuiscono a rendere più innovativo e internazionale l’intero sistema Paese, e danno un tangibile sostengono all’occupazione.



