La copia originale del documento è stata consegnata alle Acli di Arezzo dal custode e promotore dell’iniziativa, don Francesco Pasetto, per tramandare il valore storico e simbolico di un testo che continua a rappresentare un riferimento etico e culturale di forte attualità. L’iniziativa del 3 febbraio testimonierà un’occasione concreta per ricordare i principi enunciati nel documento e per ribadire l’impegno dell’associazione nella promozione dei valori di pace, dialogo e responsabilità civile. Il ritrovo è fissato alle 16.00 in piazza a Lonnano, nel Comune di Pratovecchio Stia, da cui prenderà il via una breve passeggiata lungo il Cammino di Francesco per arrivare fino alla pieve romanica di Ama dove verrà prima celebrata la Santa Messa e dove sarà poi previsto un convegno che verrà aperto dai saluti di Emiliano Manfredonia (presidente nazionale delle Acli) e di Roberto Monti (presidente del circolo Acli “San Vito” di Lonnano). A entrare nel vivo del tema sarà direttamente don Francesco Pasetto con l’intervento dal titolo “La Carta della Pace di Camaldoli, semi di speranza, opere di pace. Costruiamo la Terra, la nostra Patria umana” che sarà seguito dalle riflessioni sulla Carta della Pace di Camaldoli tra modernità e prospettive a cura di quattro fondatori del documento: Luigi Scatizzi (presidente provinciale delle Acli di Arezzo), Damiano Bettoni, (presidente della Fondazione Giovanni Paolo II), Fabio Roggiolani (cofondatore di Ecofuturo) e Carlo Umberto Salvicchi (già presidente territoriale dell’Arci). La conclusione sarà arricchita da un momento di convivialità a cura delle Acli di Arezzo e del circolo Acli di Lonnano.
