La nascita di Zoe, prima AI Ambassador del marchio guidato da Samuele Frosio, dimostra come l’intelligenza artificiale possa integrarsi con la supervisione umana. Strategia editoriale e controllo qualità restano affidati a professionisti della comunicazione, mentre l’identità digitale contribuisce a supportare i clienti di McFIT con contenuti di qualità.

La nascita di Zoe, AI Brand Ambassador del marchio guidato da Samuele Frosio
Prima è stato definito il profilo del personaggio con personalità, tono di voce, valori e modo di relazionarsi con la community; poi sono stati usati i modelli di intelligenza artificiale generativa per produrre le diverse versioni del volto, in seguito sottoposte a test di percezione, A/B testing e analisi dell’engagement. È così che è nata Zoe, la AI Ambassador di McFIT, il cui sviluppo è raccontato nel docu case dell’innovation studio ThinkingHat. L’obiettivo del fitness brand era la creazione di un’identità digitale in grado di mantenere continuità comunicativa e riconoscibilità nel tempo. I tratti somatici di Zoe sono stati elaborati tramite sistemi di intelligenza artificiale a partire da un volto reale, previo rilascio delle autorizzazioni e dei diritti necessari. Contestualmente, un iter legale ha stabilito i parametri relativi alla proprietà, allo sfruttamento dell’immagine e alla tutela dell’opera digitale. Quando il brand guidato da Samuele Frosio ha lanciato il progetto, mancavano ancora i riferimenti normativi per la gestione di identità digitali create con AI, per cui il lavoro ha richiesto la definizione di un percorso ad hoc che si è concluso quindi con la nascita della prima AI Brand Ambassador a ottenere la legal compliance nell’ambito del deposito dell’opera presso il Ministero della Cultura.
Samuele Frosio: l’obiettivo di McFit è offrire un’esperienza sempre più coinvolgente
“Con il lancio di Zoe, McFIT si conferma all’avanguardia nell’innovazione digitale nel settore fitness e nella continua sperimentazione di nuove tecnologie”, dichiara Samuele Frosio, Amministratore Delegato di RSG Group Italia. “Il nostro obiettivo – sottolinea – è offrire un’esperienza sempre più coinvolgente e accessibile, supportando i nostri utenti con strumenti all’avanguardia e contenuti di qualità”. In questo progetto, l’intelligenza artificiale viene impiegata come un supporto creativo e produttivo mentre tutto il resto – la pianificazione editoriale, il controllo della qualità degli output, la gestione delle interazioni – restano sotto la supervisione delle persone. Zoe è ciò che si vede da fuori, ma dietro la sua evoluzione c’è un team di professionisti della comunicazione che definisce strategie, gestisce contenuti e garantisce coerenza nel tempo. Fin dalla sua nascita, l’AI Ambassador ha avuto un ruolo centrale nelle attività McFIT, condividendo i suoi workout con i follower e partecipando a eventi, inaugurazioni e nell’ambito di altre iniziative come quella con la Fondazione Umberto Veronesi. Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, infatti, Zoe è stata usata per amplificare il messaggio sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, trasformando la comunicazione del brand in uno strumento di sensibilizzazione.



