Mercato petrolifero, cosa aspettarsi nel 2026?

Il 2025 è stato un anno molto importante per il mercato petrolifero, dal momento che l’OPEC+ ha impresso un cambio alla propria strategia. Se prima la priorità era difendere i prezzi dal calo eccessivo, adesso il cartello si concentra sulla protezione delle quote di mercato dei suoi membri.

Lo scenario sul mercato petrolifero

petrolioIn virtù di questo cambiamento strategico, sul mercato petrolifero l’aumento dell’output è stato condotto ad un ritmo maggiore rispetto ai piani iniziali. Secondo il programma originario dell’OPEC+, nell’arco di 18 mesi sarebbero dovuti tornare in circolazione 2,2 milioni di barili al giorno.

Questa quota si è concretizzata in appena sei mesi. L’allentamento della disciplina produttiva si è completato poi con la scelta di smantellare anche i tagli volontari di 1,65 milioni di barili al giorno (l’OPEC+ ha già ripristinato circa 411 mila barili al giorno).

Ciò chiaramente ha agito da fattore frenante sul prezzo del barile, che rimane attorno alla soglia dei 60 dollari per barile.

Surplus di offerta sul mercato

La strategia dell’OPEC va necessariamente confrontata il quadro del mercato petrolifero, dove la domanda non sembra essere in grado di assorbire tutta l’offerta. L’agenzia internazionale per l’energia (AIE) prevede che la domanda globale di oro nero crescerà nel 2026 grazie soprattutto alla crescita economica in diverse aree del pianeta come Asia, Medio Oriente e America Latina. Malgrado il quadro macroeconomico favorevole spingerà la domanda, si ritiene che comunque l’offerta globale sarà più alta di circa 3,8 milioni di barili al giorno nel corso del 2026.

Rischio scivoloni del prezzo?

Questo eccesso di offerta confezionato dai più grandi produttori di petrolio al mondo agisce in modo ribassista sul prezzo. C’è chi Immagina una discesa del WTI verso 50 dollari già nel primo trimestre del 2026. Tuttavia sembra essere contenuto il pericolo di ulteriori ribassi, perché l’accumulo di scorte strategiche e commerciali da parte della Cina e la disciplina produttiva del cartello dovrebbero stabilizzare il prezzo.

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