Dalla commessa in Messico al polo per attrarre alti profili nel campo dell’innovazione e della tecnologia, il Green Innovation District di Roma e la joint venture sul nucleare: NEXTCHEM accelera sulla transizione energetica. Il Managing Director Fabio Fritelli: “Il contratto in Messico conferma l’affidabilità del nostro portafoglio di soluzioni tecnologiche sostenibili”.
Fabio Fritelli: dal Messico a Catania, NEXTCHEM cresce in coerenza con le proprie ambizioni
Di recente, NEXTCHEM ha annunciato l’aggiudicazione di una commessa, del valore di quasi 210 milioni di euro, in Messico per ingegneria di base e fornitura di apparecchiature critiche proprietarie nell’ambito del progetto Pacifico Mexinol. Si tratta del più grande impianto di metanolo a bassissime emissioni del mondo ed entrerà in funzione nel 2029. Il contratto, come evidenziato dal Managing Director della divisione tecnologica di MAIRE Fabio Fritelli, rappresenta “la più grande commessa che NEXTCHEM si sia mai aggiudicata” e riveste “un ruolo fondamentale nella traiettoria aziendale, confermando l’affidabilità del nostro portafoglio di soluzioni tecnologiche sostenibili. Un punto di svolta per l’arena della transizione energetica a livello globale”. In parallelo con l’ampliamento della propria presenza globale, la società di soluzioni per la transizione energetica si sta concentrando anche sul consolidamento nel mercato italiano attraverso un approccio basato sulla valorizzazione delle competenze storiche del Gruppo e l’attrazione di talenti, sia a livello nazionale che internazionale. Con il nuovo centro di ingegneria ed eccellenza tecnologica Nx Engineering District di Catania, NEXTCHEM punta a realizzare un polo in grado di attrarre grandi talenti nel campo dell’innovazione e della tecnologia a supporto della transizione energetica. L’obiettivo è arrivare a creare un’équipe di oltre 200 professionisti con un elevato profilo in termini di competenze tecnologiche.
Fabio Fritelli: il Green Innovation District e la joint venture sul nucleare
Sempre in Italia, questa volta a Roma, è partito invece il progetto del Green Innovation District. Un distretto di ricerca industriale con focus sulle tecnologie per la transizione energetica che intende conciliare iniziative di sviluppo sostenibile, in collaborazione con partner strategici, inclusi centri di ricerca e università. Il polo, che mira tra l’altro alla valorizzazione occupazionale in un settore all’avanguardia, sorgerà nella zona di Vannina. “Creeremo un centro per lo sviluppo di nuove tecnologie dedicate alla decarbonizzazione degli ecosistemi industriali, che permetterà anche la valorizzazione urbanistica e occupazionale della zona”, ha spiegato Fabio Fritelli. In linea con il principio della neutralità tecnologica, NEXTCHEM intende giocare la partita della decarbonizzazione mettendo in campo una pluralità di soluzioni che non escludono il nucleare. A tal proposito, la società ha costituito Nextcleo, la joint venture con newcleo che aspira a stabilire un nuovo standard nel campo della transizione energetica in merito all’utilizzo del nucleare. Grazie a questa collaborazione, sarà possibile sviluppare soluzioni tecnologiche e servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto per industrializzare i reattori modulari di quarta generazione di piccola scala dell’azienda di energia nucleare, i quali sono in grado di convertire gli scarti nucleari in energia elettrica, a favore di processi industriali a basse o zero emissioni Ghg. Una soluzione che potrà essere complementare alle tradizionali fonti rinnovabili.




