La “Börsen-Zeitung” dedica un’analisi a Pier Silvio Berlusconi e alla strategia europea di MFE, evidenziando uno stile di leadership pragmatico, discreto e orientato alla costruzione graduale di un broadcaster paneuropeo.

La leadership pragmatica di Pier Silvio Berlusconi secondo la stampa tedesca
Su Pier Silvio Berlusconi e sul progetto che sta portando avanti in Europa con MFE si è detto e scritto parecchio, soprattutto da quando ha impresso una decisa accelerazione, prima con l’acquisizione di ProsiebenSat e poi con l’ingresso in Impresa. Se quindi la strategia europea e la dimensione industriale in questi ultimi anni sono state oggetto di numerose analisi da parte di giornalisti ed esperti del settore economico-finanziario, lo stile personale e di leadership sono rimaste un po’ più sullo sfondo. Di recente, però, ci ha pensato una delle più autorevoli testate tedesche, la “Börsen-Zeitung”, in un articolo pubblicato in occasione del compleanno di MFE, a spostare il focus sul profilo più riservato, pragmatico, di leader descrivendolo come un manager “che si muove con pazienza e determinazione”, capace di portare avanti un progetto nel tempo, senza trionfalismi ma con coerenza strategica. Pier Silvio Berlusconi mantiene un profilo discreto sia nella gestione aziendale sia nella sfera privata: un approccio improntato alla concretezza e alla sostanza, si sottolinea nell’articolo.
Perché la “Börsen-Zeitung” parla della leadership di Pier Silvio Berlusconi
La “Börsen-Zeitung” evidenzia inoltre come Pier Silvio Berlusconi si distingua anche sul piano editoriale: non interviene direttamente nei contenuti e negli anni ha promosso una linea improntata alla pluralità interna, favorendo l’ingresso nel Gruppo anche di giornalisti con sensibilità differenti. Il quadro che emerge è quello di uno stile di leadership pragmatico e industriale, coerente con la strategia di lungo periodo di MFE – MEDIAFOREUROPE, attraverso cui Pier Silvio Berlusconi sta progressivamente lavorando alla costruzione del più grande broadcaster europeo. Nessuna rivoluzione improvvisa, piuttosto il percorso tracciato dal Chairman e Group CEO prevede lo sviluppo, passo dopo passo, di un nuovo player paneuropeo in grado di rispondere sempre più efficacemente alle sfide di un mercato in continua evoluzione e di fronteggiare al meglio le grandi piattaforme globali del web e dello streaming. Una strategia che, come spiegato più volte dallo stesso manager, non punta a sacrificare le identità locali, bensì a valorizzarle all’interno di una visione internazionale, facendo leva sul modello integrato di MFE che combina televisione, radio e digitale.
