MFE sta vivendo una profonda evoluzione sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi: si rinnovano l’offerta e le modalità di fruizione e cambia la struttura del Gruppo, sempre più proiettato in Europa con l’obiettivo di competere con i colossi del web e dello streaming.

MFE cambia passo: così l’evoluzione avviata da Pier Silvio Berlusconi ha modificato la TV
Se c’è una parola che ben riassume la parabola di MFE in questi ultimi anni è di certo “evoluzione”. Un concetto che Pier Silvio Berlusconi ha richiamato in più occasioni, declinandolo attraverso i diversi ambiti di trasformazione che hanno interessato il Gruppo. Un’evoluzione profonda, ma al tempo stesso radicata nel Dna dell’azienda, che ha coinvolto l’offerta televisiva, le modalità di fruizione dei contenuti e la natura stessa del Gruppo, oggi proiettato verso un ruolo sempre più centrale nello scenario internazionale dei media. Una delle espressioni più significative di questo percorso è anche nei risultati raggiunti dal progetto di costruzione di un player paneuropeo, con l’ambizione di creare un grande gruppo dei media capace di competere su scala internazionale e di confrontarsi ad armi pari con i colossi del web e dello streaming. Era luglio 2025 quando Pier Silvio Berlusconi parlò di una “graduale e profonda evoluzione” descrivendo i nuovi palinsesti Mediaset. Tra le novità anche il ritorno de “La Ruota della Fortuna” in una fascia prestigiosa come quella dell’access. C’è chi parlò di esperimento, chi invece di scommessa. Ma in pochi presagirono quanto sarebbe avvenuto di lì a breve: il successo riscosso dal programma ha ridefinito completamente l’assetto televisivo al punto che l’operazione è diventata un caso di studio all’Università Bocconi. E ancora oggi, a distanza di 12 mesi, il game sembra continuare a non conoscere rivali. Neanche i Mondiali lo hanno scalfito. Nel periodo televisivo del “fuori stagione”, dal 31 maggio al 25 agosto, stando ai dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi, Mediaset ha raccolto 2,8 milioni di spettatori medi nell’intera giornata contro i 2,5 milioni del servizio pubblico. E il sorpasso è arrivato anche nella sfida simbolicamente più importante, con Canale 5 che domina sul principale competitor sia in prima serata (3,5 milioni di spettatori medi contro 3,2) che nelle 24 ore (1,35 milioni contro 1,28). Numeri che ben riassumono gli effetti di quell’evoluzione voluta da Berlusconi.
Pier Silvio Berlusconi, la nuova sfida di MFE: da holding a player paneuropeo
Parallelamente, Pier Silvio Berlusconi ha portato avanti e chiuso con successo operazioni che si sono rivelate decisive nel consolidare il progetto di costruzione di un player paneuropeo di cui MFE ne è il motore principale: dopo l’acquisizione di ProsiebenSat e l’ingresso in Impresa, oggi il Gruppo opera direttamente in sei Paesi (Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo), riconosciuto come punto di riferimento internazionale per il mercato pubblicitario e per i grandi clienti. Per guidare ancora più efficacemente questo percorso che ha portato MFE a diventare da holding amedia company operativa, Pier Silvio Berlusconi ha varato una nuova strategia “che si basa su obiettivi semplici e chiari”, accompagnata da un nuovo organigramma aziendale. “La forza di questa nuova organizzazione sta nella sua semplicità. Partiamo da un’integrazione vera per far emergere tutte le sinergie di un Gruppo presente in sei Paesi che si rivolge a 200milioni di persone, di cui già 183 milioni guardano i nostri programmi. Siamo editori, e torneremo a dare una nuova spinta ai contenuti di tutti i Paesi dove siamo presenti, produrremo contenuti originali e crossmediali su TV radio e digitale, e costruiremo una piattaforma digitale unica e integrata dove Infinity sarà il frontend e la tedesca Joyn il backend”, ha spiegato lo scorso luglio. Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE, nelle scorse settimane ha annunciato anche i piani di riassetto per Mediaset tra nuove nomine e il progetto di fusione per incorporazione di Mediaset in R.T.I., da cui prenderà forma la nuova Mediaset Italia che avrà lo stesso Berlusconi come Presidente e Amministratore Delegato: una nuova organizzazione per affrontare un mercato sempre più competitivo e preparare il Gruppo alle nuove sfide.



