La centralità della televisione nella strategia di MFE – MediaForEurope: il futuro del settore media passa attraverso l’integrazione tra TV, digitale e piattaforme on demand per rafforzare competitività e leadership nel mercato europeo. La vision del CEO Pier Silvio Berlusconi.
Pier Silvio Berlusconi, il modello MFE si espande: sinergie e tecnologia per un grande broadcaster europeo
Nel delineare in questi mesi la rotta di sviluppo di MFE – MediaForEurope, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che la televisione, cuore industriale e identitario del Gruppo, gioca un ruolo decisivo all’interno del progetto. Nella vision di MFE, come ha spiegato lo stesso CEO in più occasioni, il futuro del prodotto televisivo passa inesorabilmente attraverso una piena integrazione con digitale, piattaforme on demand e nuove tecnologie. L’azienda di Cologno Monzese ha potuto sperimentarlo efficacemente in questi anni: anche nel 2025 il modello crossmediale di Mediaset è risultato vincente. Nei dati si riflette una leadership estesa a televisione, radio e consumi digitali non lineari. Primo editore televisivo sul target commerciale 15-64 anni, pubblico di riferimento per il mercato pubblicitario, con una media annua del 40,2% di share (a oltre dieci punti percentuali dal servizio pubblico), Mediaset per il terzo anno consecutivo è risultata primo editore anche sul totale pubblico televisivo, con una media del 37,5% di share: numeri che raccontano di un percorso di costante crescita come aveva evidenziato anche il CEO Pier Silvio Berlusconi negli scorsi mesi. Basti pensare che dal 2019 al 2025 gli ascolti sul totale pubblico sono aumentati complessivamente dell’11,9%, pari a +4 punti di share. Non solo: anche RadioMediaset, che include Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radio Norba, si conferma il gruppo radiofonico più ascoltato in Italia, con 1.406.000 ascoltatori nel quarto d’ora medio, mentre sul fronte digital l’azienda si posiziona come primo editore italiano per consumi non lineari su TV connesse, PC e dispositivi mobili, superando i 10 miliardi di video visti nel corso dell’anno.
Pier Silvio Berlusconi: “Un ecosistema unico per sfidare le multinazionali dello streaming”
Nessuna contrapposizione tra tradizione e innovazione, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi: nel modello crossmediale, anzi, si combinano per dare vita a un ecosistema editoriale e tecnologico unico, in grado di competere sempre più efficacemente con i grandi player globali dello streaming. “Siamo un editore moderno, resiliente all’attacco delle multinazionali e produciamo il più alto numero di ore di contenuti originali. Il nostro sistema mette al centro il prodotto televisivo e si espande al web, alla radio fino al digital out of home: da un punto di vista commerciale fa veramente la differenza. Non abbiamo diversificato il prodotto ma la tecnologia e a oggi, con 96,5 milioni di italiani raggiunti ogni settimana, siamo in assoluto l’editore di una piattaforma con più copertura”, aveva sottolineato Pier Silvio Berlusconi lo scorso dicembre nel corso di un incontro con la stampa. E ora MFE è pronta a esportare questo modello anche in Europa con l’obiettivo di continuare a costruire un grande polo paneuropeo del broadcasting e dei media che possa “resistere e competere con i giganti del web”: la direzione, già tracciata da MFE, prevede di continuare a puntare su innovazione, centralità del prodotto e sinergie tra Paesi, piattaforme, media tradizionali e media digitali, forte dei risultati raggiunti oggi.



