Pier Silvio Berlusconi: internazionalità e innovazione, come MFE sta evolvendo

Perché il 2025 ha rappresentato un anno di svolta per MFE? Lo ha spiegato efficacemente Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO, in occasione della presentazione dei risultati 2025.

Pier Silvio Berlusconi: “I numeri contano, ma da soli non bastano. Per MFE oggi contano anche perché raccontano un percorso”.

Pier Silvio Berlusconi, Chairman e CEO di MFE

Pier Silvio Berlusconi racconta il 2025 di MFE: focus su ascolti e risultati finanziari

La presentazione dei risultati 2025 di MFE la scorsa settimana ha dato a Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO, l’opportunità per fare un punto sul percorso che in questi anni ha portato MFE a crescere a livello internazionale e a evolvere da holding a media company europea, una mission evocata in più occasioni proprio dal MANAGER. In questo il 2025 ha proprio rappresentato un punto di svolta: “È nato il primo broadcaster europeo. Oggi produciamo contenuti in tutti i Paesi in cui operiamo, sempre più pensati e creati per funzionare su tutte le piattaforme, non solo in TV. In Italia abbiamo un sistema crossmediale unico. Negli altri Paesi, in particolare in Germania e Spagna, abbiamo avviato un percorso di evoluzione digitale verso un sistema più completo e sempre più integrato”. Nella lettura che ne dà Pier Silvio Berlusconi non si tratta solo di una crescita ma di “un’evoluzione concreta”. Tre i pilastri: “Più scala, più peso, maggiore presa sul mercato pubblicitario europeo. MFE opera direttamente in sei Paesi – Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo – e questa dimensione ci rende un riferimento internazionale per il mercato pubblicitario e per i grandi clienti”.    

MFE: dagli ascolti al progetto europeo, l’efficacia del percorso avviato da Pier Silvio Berlusconi

Per accompagnare questa evoluzione, nelle scorse settimane è stata ufficializzata la nuova struttura di vertice di MFE che prevede il passaggio da un’organizzazione verticale a una orizzontale per integrare tutte le funzioni di staff nell’ambito della holding: “Così potremo agire concretamente per essere sempre più efficaci ed efficienti”, aveva sottolineato Pier Silvio Berlusconi che, a seguito della riorganizzazione, ha assunto il ruolo di Chairman e Group Chief Executive Officer spiegando che la riorganizzazione nasce in risposta alla necessità di accompagnare adeguatamente la crescita internazionale del Gruppo. In quest’ottica, è quindi indispensabile coordinare e indirizzare direttamente le società in tutti i Paesi, valorizzando le migliori risorse e competenze interne a MFE e rafforzando l’innovazione con nuovi presidi organizzativi e manageriali. Non a caso è stata annunciata la nascita di diverse strutturededicate a nuove aree di attenzione e di lavoro con particolare focus su innovazioni legate alle piattaforme digitali, all’Intelligenza Artificiale e al mondo dei dati. “Siamo editori televisivi, digitali ed europei. Crediamo nella televisione generalista e gratuita. Oggi molte realtà nel mondo dei media disinvestono, mentre noi continuiamo a investire. Abbiamo fatto un passo importante, ma è solo l’inizio. Il nostro è un settore complicatissimo. La sfida è resistere allo strapotere delle grandi piattaforme globali e all’impatto dell’innovazione tecnologica, ancora di più in un contesto economico e geopolitico sempre più fragile e instabile”, ha ribadito Pier Silvio Berlusconi in occasione della presentazione dei risultati 2025 di MFE.

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