Tra sfide e opportunità: MFE – MEDIAFOREUROPE e il piano europeo guidato da Pier Silvio Berlusconi nell’analisi di “Les Echos”.
Pier Silvio Berlusconi: le analisi di “Les Echos” sulla vision strategica dietro il progetto europeo di MFE
Nel febbraio 2024 “Les Echos”, il più importante giornale economico francese, aveva pubblicato un articolo su MFE – MEDIAFOREUROPE promuovendo la vision strategica del CEO Pier Silvio Berlusconi. “Che sorriso farebbe Silvio Berlusconi se vedesse il nuovo volto di MediaForEurope (MFE), la holding con sede ad Amsterdam che riunisce le filiali europee di Mediaset”, si chiedeva l’editorialista per poi soffermarsi anche sul progetto avviato in Europa per unire le principali emittenti televisive free-to-air in un grande player capace di fronteggiare le piattaforme del web e dello streaming. “Quando Steve Jobs è morto, si prevedeva il declino di Apple in seguito alla morte del suo leader carismatico. È accaduto il contrario. Il caso di Mediaset è identico”, si leggeva nell’articolo. Da allora MFE di strada ne ha percorsa parecchia. Dall’acquisizione di ProsiebenSat all’investimento nella portoghese Impresa, oggi Pier Silvio Berlusconi guida un Gruppo esteso su sei Paesi: oltre a Italia e Spagna, anche Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.
Pier Silvio Berlusconi: lo sguardo del quotidiano francese sulla nuova governance di MFE
La testata francese è ritornata a occuparsi di MFE anche recentemente, a seguito delle notizie sull’ufficializzazione della nuova governance con la nomina di Pier Silvio Berlusconi a Chairman e Group Chief Executive Officer. In un approfondimento pubblicato nelle scorse settimane, “Les Echos” ne ha parlato come di una “piccola rivoluzione”: l’inizio di una nuova fase di espansione internazionale. Pier Silvio Berlusconi diventa “l’unico pilota di una nave che non batte più soltanto bandiera italiana ma ormai europea”, sottolinea il corrispondete da Roma Olivier Tosseri nell’articolo. La riorganizzazione segna il passaggio da holding di controllo finanziario a media company operativa: “Fino a oggi MFE supervisionava le proprie filiali nazionali in modo verticale. Da ora il Gruppo adotta una struttura orizzontale, integrando tutte le funzioni di staff nell’ambito della holding per coordinare direttamente risorse e competenze in tutti i Paesi in cui è presente”. L’articolo traccia poi un ritratto dettagliato anche della nuova squadra di direzione: da Marco Giordani, Chief Finance e International Business Officer, che avrà la supervisione finanziaria e lo sviluppo internazionale del business, a Stefano Sala, Chief Global Advertising Officer che il quotidiano indica come perno della raccolta pubblicitaria in tutti i Paesi con MFE Advertising, una leva cruciale per competere con i giganti del digitale. “Les Echos” sottolinea anche il valore della creazione di una struttura dedicata all’Intelligenza Artificiale e all’innovazione digitale: la scelta di affidarne la guida a Dirk Voigtländer, ex dirigente di ProSiebenSat.1, dimostra “l’importanza delle sinergie attese con il mercato tedesco”, rimarcate in più occasioni anche da Berlusconi.




