MFE – MEDIAFOREUROPE: il progetto europeo di Pier Silvio Berlusconi viene indicato dall’analista Brian Wieser come uno dei casi più avanzati di consolidamento televisivo internazionale.

Pier Silvio Berlusconi e la sfida europea della TV: il valore del modello MFE secondo Brian Wieser
MFE – MEDIAFOREUROPE rappresenta oggi uno dei progetti più avanzati di consolidamento televisivo europeo: a sottolineare il valore del progetto di Pier Silvio Berlusconi è uno dei più autorevoli analisti internazionali del mercato pubblicitario e dei media, Brian Wieser, già Presidente globale della Business Intelligence di GroupM e oggi fondatore di Madison & Wall, società indipendente di ricerca e advisory seguita da investitori, broadcaster e operatori del settore. La televisione non è morta ma sta cambiando profondamente: a influire anche il calo degli ascolti lineari, la frammentazione dell’offerta streaming, lo spostamento degli investimenti pubblicitari verso il digitale e la competizione crescente delle grandi piattaforme tecnologiche. Secondo l’analista, in questo contesto il consolidamento all’interno dei singoli mercati nazionali rappresenta principalmente una risposta difensiva: consente di generare efficienze, ridurre i costi e rafforzare la posizione commerciale, ma non modifica strutturalmente il modello industriale. Quello invece che sta realizzando Pier Silvio Berlusconi con MFE, ovvero la costruzione di un polo media paneuropeo sostenuto anche dallo sviluppo di un modello che integra piattaforme streaming, tecnologie, dati, sistemi di misurazione e soluzioni pubblicitarie condivise, si traduce in una reale opportunità molto più solida.
MFE – MEDIAFOREUROPE, la strategia di Pier Silvio Berlusconi per la TV del futuro
Il progetto europeo del Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi può quasi essere considerato un “caso di studio” per visione strategica e capacità di anticipare le trasformazioni del settore: secondo l’analista, il valore del modello MFE risiede nella creazione di una piattaforma comune in grado di offrire agli inserzionisti dati integrati, pianificazione semplificata e campagne coordinate su più mercati. Un approccio che porta la televisione europea verso una dimensione sempre più competitiva, rafforzandone la capacità di confrontarsi con i grandi player del web e dello streaming. La televisione secondo Wieser non è destinata a scomparire anche perché può contare su un patrimonio distintivo di grande valore di cui sport, informazione, intrattenimento e contenuti professionali costituiscono i principali asset strategici. La sfida per operatori come MFE e per Top Manager come Pier Silvio Berlusconi sarà quindi riuscire a trasformare questi punti di forza in un ecosistema digitale sempre più competitivo, capace di affrontare la nuova fase del mercato dei media.


