Produzione di energia, da Bruxelles un piccolo aiuto per le rinnovabili in Italia

La Commissione Europea ha mostrato il semaforo verde allo schema di decreto FerX per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili

L’attuale crisi energetica legata conflitto in Medio Oriente ci fa capire ancora di più quanto sia importante riuscire a raggiungere una quota sempre più elevata di produzione di energia da fonti rinnovabili e autonome. In tal senso arriva una sponda importante dall’Unione Europea, visto che Bruxelles ha appena liberato un importante stanziamento di fondi per questo scopo.

Gli aiuti di Bruxelles per la produzione di energia

energia greenLa Commissione Europea ha mostrato il semaforo verde allo schema di decreto FerX, il regime con cui il governo italiano vuole sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili. Questo meccanismo prevede un contingente massimo di oltre 37 GB di nuova capacità, di cui 10 da impianti fino a un Megawatt di potenza che non parteciperanno ad aste, mentre la parte restante è riservata impianti di produzione di energia di grandi dimensioni.
Questo regime dovrebbe valere circa 23 miliardi di euro, cifra alla quale si è giunti tramite una stima che si basa sugli attuali prezzi di mercato.

L’importanza strategica di questo aiuto

Il sostegno ricevuto dalla Commissione Europea consentirà all’Italia di marciare più rapidamente nel percorso di produzione di energia tramite impianti alimentati da fonti rinnovabili mature. Ciò rafforzerà l’autonomia energetica del nostro paese, che proprio in questo periodo comprendiamo quanto sia fondamentale. La guerra infatti ha spinto in alto il costo delle bollette energetiche e le tariffe del gas.

I passaggi burocratici

Il testo che ha ricevuto il disco verde dalla Commissione Europea passerà ora al vaglio della Corte dei Conti per la registrazione. Quindi avverrà la pubblicazione sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, presieduto da Gilberto Pichetto Fratin. Successivamente sarà lo stesso dicastero a dover organizzare una procedura di gara distinta tra le tecnologie solari ed eoliche con una capacità superiore a un Megawatt. Per impianti con capacità inferiore invece non sarà necessario partecipare a una procedura di gara.

Se verrà portato fino in fondo, questo regime contribuirà a raggiungere l’obiettivo di decarbonizzazione fissato dall’Italia entro il 2030, ossia raggiungere il 39, 4% di consumo finale lordo di energia elettrica da rinnovabili.

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