
È boom per “Radici in Piazza”: il progetto di Angelina Rizzo conquista scuole e Comuni. La Sicilia si prepara a diventare un museo interattivo.
L’iniziativa che trasforma i borghi in “piazze parlanti” tramite podcast e QR Code registra un’adesione straordinaria in tutta l’Isola. Un successo didattico e turistico che unisce le generazioni.
Doveva essere una sfida ambiziosa, si sta rivelando un vero e proprio movimento culturale inarrestabile. “Radici in Piazza – Edizione Sicilia“, il progetto didattico e di promozione turistica che mira a trasformare l’Isola in una rete di “borghi parlanti”, sta registrando un successo oltre ogni aspettativa, raccogliendo l’entusiasmo travolgente di Sindaci, Dirigenti Scolastici e docenti da ogni provincia.
L’intuizione alla base del format è tanto semplice quanto rivoluzionaria: trasformare gli studenti della Generazione Z in giovani reporter per intervistare nonni, artigiani e custodi delle tradizioni locali. Questi racconti, salvati e montati in podcast audio, saranno accessibili a cittadini e turisti semplicemente inquadrando con lo smartphone i QR Code incastonati in eleganti targhe, posizionate nei luoghi simbolo dei Comuni aderenti.
A firmare questo capolavoro di ingegneria didattica è la dott.ssa Angelina Rizzo, Progettista e Coordinatrice di WebHouseMessina (ente accreditato MIM). Grazie a quasi trent’anni di esperienza nella formazione docenti e al suo solido background accademico – bilaureata in Economia e Scienze Bancarie, con master e specializzazioni in innovazione tecnologica per la didattica al Politecnico di Torino – ha strutturato “Radici in Piazza” affinché rispondesse a due esigenze cruciali e attualissime del nostro territorio.
«Il successo straordinario di queste settimane – spiega la dott.ssa Rizzo – conferma che avevamo colto nel segno. Da un lato, c’è un’urgenza emotiva: riavvicinare i nostri ragazzi alla storia dei borghi in cui vivono, salvando le memorie dei nostri anziani prima che vadano perdute. Dall’altro, c’è un’esigenza pratica: abbiamo offerto alle scuole un progetto “chiavi in mano”, perfetto per l’Educazione Civica e strutturato per la facile rendicontazione dei fondi PNRR contro la dispersione scolastica, sollevando le segreterie dalla burocrazia».
E la risposta del territorio è stata immediata. Sotto il prestigioso patrocinio di UNPLI Nazionale (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), la rete di “Radici in Piazza” si sta espandendo a macchia d’olio. I Comuni stanno concedendo i patrocini gratuiti a ritmo serrato, fiutando la straordinaria opportunità di ottenere un’audioguida innovativa e permanente a costo zero, capace di intercettare il crescente “turismo delle radici”.
Le Scuole, dal canto loro, stanno attivando i percorsi sfruttando la quota forfettaria simbolica che sblocca l’accesso illimitato alle attività per studenti e docenti. La macchina organizzativa viaggia spedita verso il grande obiettivo: il Corteo Storico sincronizzato che a maggio 2027 vedrà tutti i Comuni della rete celebrare contemporaneamente l’identità ritrovata della Sicilia.
Il progetto non è solo un salvataggio delle tradizioni, ma un potente strumento di rigenerazione urbana e sociale. Le piazze siciliane si preparano a prendere voce.
Le adesioni sono ancora aperte. Comuni, Scuole, Pro Loco e aziende interessate a sponsorizzare l’iniziativa possono richiedere informazioni e la modulistica ufficiale ai seguenti contatti:
Contatti per Adesioni: Progetto “Radici in Piazza – Edizione Sicilia” WebHouseMessina (Ente accreditato MIM) Sito web: https://lnx.webhousemessina.com/whb/radici-in-piazza-sicilia/

