“Arezzo Marcia per la Pace”, aperto alla libera partecipazione di cittadini di ogni età, sarà colorata dalle novità dei cartelli per la pace realizzati con i disegni degli studenti del Liceo Artistico “Piero della Francesca” e del laboratorio creativo curato da ToscanABILE nel chiostro della Biblioteca Civica. La volontà è di coinvolgere direttamente i partecipanti nella rielaborazione grafica di immagini e parole attraverso un’esperienza con cui esprimere l’ideale della pace in segni concreti, colori e manifesti dedicati alla coesione sociale, ricordando come la stessa pace sia un bene fragile da custodire e costruire insieme. Il percorso lungo le vie cittadine sarà arricchito da musica e letture, fino ad arrivare in piazza Duomo dove verranno condivise riflessioni ispirate alle parole contro ogni forma di violenza e sopraffazione che sono stati pronunciate da grandi testimoni di ieri e di oggi: da Alexander Langer a Leymah Roberta Gbowee, fino a Margherita Hack. Tra i momenti in programma rientra anche un richiamo alla petizione per l’obiezione alla guerra e al trattato per la proibizione delle armi nucleari. “Il senso della marcia”, spiega la Rete Aretina Pace e Disarmo, “è racchiuso nel tema: per costruire la pace occorre anteporre il bene comune agli interessi economici e militari, contrastare la cultura della paura e scegliere la via di dialogo, cooperazione e giustizia. Non più risorse sottratte ai bisogni delle persone per alimentare conflitti, ma investimenti a beneficio delle future generazioni. La città di Arezzo è chiamata a testimoniare che la pace non è un’utopia, ma una responsabilità concreta”.



