Nel mare magnum dell’editoria contemporanea, “Sulla via della fede” emerge come un’opera rara e preziosa. Un libro che non solo si legge, ma si vive. Un invito profondo e silenzioso a riscoprire la bellezza della fede come esperienza quotidiana e tangibile.
Scritto dallo psichiatra e giornalista Gabriele Salini, edito da La Voce di Pasqualino, il libro racconta la vita straordinaria di Lucio Salini, conosciuto da tutti come il Maestro Lucio. Uomo dalla fede incrollabile, promotore instancabile della Causa di canonizzazione del Venerabile Pasqualino Canzii, Lucio ha dedicato ogni giorno della sua lunga vita alla testimonianza viva del Vangelo.
Come scrive Ciro Benedettini nel libro: “Quando penso a Lucio mi viene in mente il detto: abruzzesi forti e gentili.” E infatti, tra le pagine ricche di meditazioni, testimonianze, riflessioni, fotografie e documenti inediti, il lettore viene condotto in un viaggio spirituale che attraversa la fede, la devozione, il servizio.
Lucio Salini, scomparso a Pineto il 28 ottobre 2023 all’età di 90 anni, ha lasciato un’eredità spirituale e umana incancellabile. È stato lui a rilanciare negli anni ’70 i pellegrinaggi a piedi al santuario di San Gabriele dell’Addolorata, a costruire una chiesa dedicata al Santo del Sorriso a Cellino Attanasio, a portare due statue lignee del Santo in pellegrinaggio, prima a Cellino e poi a Bisenti, dove ha organizzato per anni la festa patronale.
“Sulla via della fede” è un mosaico di ricordi e di luce, dove ogni capitolo è un faro. Un testo pensato e voluto dallo stesso Lucio, che però non ha potuto vederne la pubblicazione. Eppure, attraverso queste pagine, la sua voce, la sua fede, la sua instancabile opera rivivono in tutta la loro forza.
Un libro destinato a toccare i cuori di tutti, dai neofiti della fede ai credenti di lunga data. Un’opera che ci ricorda che la santità può essere respirata anche da vicino — come accadde a Lucio, che a tre anni ricevette un miracolo da San Gabriele.
In occasione del secondo anniversario della sua scomparsa, avvenuta ad Atri il 28 ottobre 2023, é stata celebrata una messa in suo ricordo: la famiglia, gli amici e i vicini di casa si sono ritrovati in preghiera per ricordarlo con affetto e riconoscenza. La Santa Messa in suffragio é stata concelebrata da padre Vincenzo Fabri e padre Ciro Benedettini, passionisti del Santuario di San Gabriele, nella Chiesa di San Gabriele in località Licciano a Cellino Attanasio, paese natio del Maestro Lucio. La Chiesa che lui stesso aveva eretto nel 1968, benedetta dal Servo di Dio Monsignor Stanislao Battistelli. Un luogo caro al Maestro, che ancora oggi custodisce la sua profonda devozione a San Gabriele dell’Addolorata.
Tante le emozioni e i ricordi delle persone che gli hanno voluto veramente bene e delle quali lui aveva stima profonda. Particolarmente toccanti le parole di padre Ciro Benedettini che ha voluto ricordarlo così: “Lucio é ancora vivo, non soltanto perché sta in Paradiso e sono certo che sta vicino al suo amico San Gabriele e al Venerabile Pasqualino Canzii, ma é vivo anche qui su questa terra, questa Cappella dedicata a San Gabriele parla di lui. É come se Lucio nella sua vita avesse accumulato tanta energia e forza in sé stesso che non é riuscito a esaurirla durante la vita e così continua a parlare ancora e a diffondere quello che ha fatto in tutta la vita in termini di devozione e si fede”.
Come é scritto nella lapide della tomba nel cimitero di Cellino Attanasio: “La mia vita è stata segnata dalla presenza del Santo dei Giovani… È lui che ha segnato e orientato la mia vita. L’ho sempre considerato uno di famiglia, direi proprio un terzo figlio”.
Ogni anno in occasione dell’anniversario della sua salita in cielo verrà celebrata una Santa Messa nella chiesetta che 57 anni fa’ ha eretto in onore del Santo dei giovani.

