La BiblioTheca è stata realizzata con fondi PNRR per la linea di azione “Realizzazione/potenziamento di servizi e infrastrutture culturali” che hanno permesso di arricchire il territorio con un servizio finora assente, con il progetto che ha trovato concretizzazione con l’acquisto, il recupero e il restauro da parte del Comune di Ortignano Raggiolo di un immobile in disuso nel centro di San Piero in Frassino, a poche decine di metri dalla scuola primaria. Il primo piano di questo edificio è stato dedicato proprio alla biblioteca che è stata strutturata attraverso quattro sezioni per assecondare età e generi differenti: la prima è infatti rivolta all’infanzia e ai bambini, la seconda prevede la letteratura CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa per studenti con disabilità o con Disturbi dell’Apprendimento, la terza riunisce narrativa e saggistica in italiano, e la quarta comprende classici della letteratura internazionale anche in lingua inglese. L’allestimento di questo spazio ha fatto affidamento anche sul coinvolgimento di residenti, villeggianti e visitatori che, rispondendo all’appello dell’amministrazione comunale, hanno donato centinaia di libri e hanno così contribuito a un catalogo che si presenta fin da subito ricco e variegato. Il compito di effettuare l’inventario e la catalogazione di questo patrimonio editoriale è stato, inoltre, affidato agli studenti dell’IISS “Galileo Galilei” di Poppi che sono stati impegnati in un progetto di alternanza scuola-lavoro a San Piero in Frassino in cui, oltre a rendersi utili per il territorio, hanno acquisito competenze pratiche legate alla gestione bibliotecaria. «L’inaugurazione – continua il sindaco Ceccherini, – ha un valore incommensurabile per il territorio perché, per la prima volta, il nostro Comune ha una propria biblioteca. Si tratta di un piccolo sogno realizzato con i fondi PNRR ma, in generale, con il contributo dell’intera comunità locale: ora l’obiettivo è di farla vivere ogni giorno, aprendola alle idee, alle persone e alle iniziative perché questo spazio diventi un luogo vissuto e partecipato, capace di creare occasioni di incontro e di rafforzare i legami tra generazioni».



