Tela bianca guida l’arte di scegliere: diario, check-list e domande utili per bilanciare intuizione e ragione e trovare direzione. Intervista alla scrittrice Antonella Torres.
In vista della presentazione nella vetrina di Casa Sanremo Writers 2026, Tela bianca. Atto secondo: le Decisioni mette a fuoco un’idea semplice: scegliere è un’arte che si impara. Tra diario, check-list e domande guida, il libro mostra come bilanciare intuizione e ragione, riducendo il rimpianto e aumentando chiarezza e direzione. Editore: SBS Edizioni. Anno: 2025. Prezzo: € 15.
Intuizione e logica: quale equilibrio suggerisce quando si è davanti a un bivio importante?
Quando ci si trova davanti a un bivio importante, l’equilibrio tra intuizione e logica non è mai una formula fissa. È come se fosse una danza infinita, perché dipende dal tipo di decisione, dal carattere e dal contesto in cui ci troviamo. Sicuramente mettere per iscritto i fatti oggettivi, quali opzioni abbiamo e i pro e i contro aiutano a rendere il tutto più reale. Quello che ho imparato a fare negli anni è analizzare sempre prima con i fatti, e cioè con la testa, ma alla fine decidere con il cuore. Nel momento che ci siamo fatti un quadro completo possiamo capire quello che ci fa davvero stare bene, il contesto nel quale siamo davvero a nostro agio e soprattutto seguire le azioni che ci portano in quella determinata direzione senza sentire la fatica anche se si tratta di un percorso duro e in salita. Sappiamo che alla fine ne sarà valsa la pena.
Il metodo in dieci fasi aiuta a strutturare le scelte. Quali passaggi risultano decisivi quando il tempo è poco?
Il processo decisionale è complesso e multilaterale, richiedendo un mix di analisi razionale, intuizione e capacità di gestione delle emozioni. Tuttavia se abbiamo poco tempo allora i passaggi che consiglio sono: considerare costi, rischi, punti di forza, debolezze e quali opportunità mi offre. Analizzare il tutto insieme ad un professionista oppure con una persona cara, ci aiuterà a valutare l’insieme dei fatti e vedere il tutto da un’altro punto di vista. Questi possono essere dei passaggi che ci offrono un buon punto di partenza e un ottima prima analisi.
Nel testo si parla di “monitoraggio” della decisione. Che cosa osservare nelle settimane successive per capire se aggiustare la rotta?
Dopo l’implementazione, è importante monitorare e valutare i risultati della decisione per determinare se ha effettivamente risolto il problema o colto l’opportunità come previsto. Se i risultati non sono soddisfacenti, potrebbe essere necessario rivedere la decisione o esplorare nuove alternative. Nel libro faccio l’esempio del manager che monitora l’andamento delle vendite dopo la campagna e valuta se gli obiettivi sono stati raggiunti. Se le vendite non migliorano, potrebbe considerare ulteriori modifiche o nuove strategie. Questa fase include la ricerca di dati, l’analisi delle risorse disponibili e la comprensione delle limitazioni e delle opportunità. Quando invece va tutto bene chiedersi sempre cosa possiamo migliorare per poter crescere.
Il libro invita a scegliere anche quando l’esito non è garantito. Come si lavora sul rischio senza bloccare l’azione?
In primo luogo bisogna imparare ad accettare l’incertezza. E’ importante ricordare che non tutte le decisioni di vita hanno una risposta “giusta” o “sbagliata”. Spesso, l’incertezza fa parte del processo decisionale, e l’importante è fare una scelta che si allinei con i propri valori e che sia basata su una riflessione consapevole. La capacità di adattarsi e crescere a seguito delle proprie decisioni è spesso più importante della decisione stessa. Prendere decisioni ponderate ci aiuta ad affrontare e adattarci ai cambiamenti. Le decisioni ci spingono fuori dalla nostra zona di comfort e ci incoraggiano a crescere. Scegliere di apprendere nuove competenze, affrontare nuove sfide o esplorare nuovi interessi contribuisce al nostro sviluppo personale. Se impariamo a vederla sotto questo punto di vista, le nostre paure diventeranno un nostro punto di forza che ci orientano, invece di bloccarci.
Qual è un esempio personale che mostra come una decisione ben presa abbia cambiato direzione a un progetto?
Un esempio personale che ha cambiato profondamente la direzione della mia vita è stata la decisione di cambiare città a quarant’anni con la mia bimba. Cosa che non avrei mai e poi mai pensato di fare. Passare da una realtà come Milano, che offre tutto, opportunità lavorative, occasioni di svago e possibilità di crescita personale, a Bra, con una figlia adolescente e un nuovo compagno di vita, è stato il salto nel buio più grande che abbia mai fatto.
Persino più audace di quello che presi a sedici anni, quando decisi di trasferirmi a Milano da sola: allora ero libera di rischiare senza pensare ad altri, ma con un’adolescente al seguito le scelte diventano molto più complesse.Tra mille paure, dubbi e nessuna certezza che quella sarebbe stata la decisione giusta, ho scelto comunque di seguire il cuore. Oggi posso affermare con convinzione che, dopo aver valutato i pro e i contro e aver ascoltato la mia vocina interiore, è stata una scelta felice e ben presa. Come lo è stata anche quella di scrivere i miei due libri, nati dal desiderio di aiutare chi vorrà leggerli, persone che, come me, si trovano a fare i conti con la propria autostima e con la difficoltà di prendere decisioni più o meno importanti.
Se dovesse lasciare un’unica consegna a chi la ascolterà a Sanremo, quale frase del libro sceglierebbe e perché?
Lascerei la conclusione del mio libro, perché la considero la chiave di ogni decisione presa, soprattutto, dopo un processo personale autentico e anche perchè ogni volta che la leggo mi emoziona. Lascio queste parole anche a voi e mi auguro che possano emozionarvi e che siano di aiuto proprio così come lo sono per me.
– E così, mentre chiudi queste pagine, voglio che tu sappia che ogni decisione che hai preso fino a oggi, anche quelle che ti sono sembrate difficili o insidiose, sono state i mattoni con cui hai costruito il tuo cammino. Ricorda che ogni passo verso il miglioramento, ogni volta che hai scelto di volerti bene e di apprezzare ciò che fai, è un atto di coraggio e di amore verso te stesso. Sei una persona forte, capace di superare ostacoli e di trasformare le sfide in opportunità di crescita. Non dimenticare mai quanto sei prezioso, quanto meriti di essere felice e quanto il tuo valore sia inestimabile. Sii fiero di ogni piccola vittoria, perché sono quelle che ti avvicinano ai tuoi sogni più grandi. Ti invito a guardarti con occhi pieni di compassione e orgoglio, a riconoscere il tuo valore e a celebrare ogni progresso, anche il più piccolo. Ricorda che il vero cambiamento nasce dall’amore che provi per te stesso, dalla volontà di essere la versione migliore di te, giorno dopo giorno. Il futuro è una tela bianca, e tu hai in mano la penna. Scrivi con coraggio, con passione e con la consapevolezza perché ogni scelta ti avvicina alla vita che desideri. Non smettere mai di credere in te stesso, di ascoltare il tuo cuore e di essere orgoglioso di ciò che sei diventato. Sei un essere unico, con un potenziale infinito. Il mondo aspetta di vedere tutto ciò che puoi realizzare, e io sono qui “con te” a credere in te, sempre.
Grazie di cuore per le vostre domande, per avermi ascoltata e dato la possibilità di far conoscere e di raccontare qualcosa del mio libro.


