Teva Italia e il Report Ambrosetti: sostenibilità e accesso alle cure

Uno studio di The European House - Ambrosetti mostra come Teva Italia abbia garantito al SSN un risparmio di 1,16 miliardi di euro tra il 2022 e il 2025, grazie alla distribuzione di farmaci equivalenti.

Teva Italia ha festeggiato 30 anni di attività nel nostro Paese e lo ha fatto presentando i risultati di uno studio realizzato insieme a The European House – Ambrosetti all’evento intitolato “Il futuro della salute: accesso, sostenibilità e innovazione per il sistema”. La ricerca mette in luce quanto i farmaci equivalenti distribuiti dall’azienda abbiano contribuito, negli ultimi anni, a liberare risorse economiche per il SSN, in un contesto in cui la domanda di salute è in costante crescita e le patologie croniche continuano ad aumentare.

Teva Italia

Il risparmio generato da Teva Italia per il Servizio Sanitario Nazionale

Secondo lo studio presentato, nel solo 2025 i farmaci equivalenti commercializzati da Teva Italia hanno garantito al SSN un risparmio stimato di 350 milioni di euro, una cifra che sale a oltre 1,16 miliardi se si considera l’intero periodo 2022-2025. Nello stesso anno, l’azienda ha distribuito più di 101 milioni di confezioni di farmaci nel canale retail e ha raggiunto quasi 150 milioni di unità nel canale ospedaliero. Umberto Comberiati, Presidente e Amministratore Delegato, ha sottolineato come i 30 anni di presenza dell’azienda nel Paese comportino la responsabilità di continuare a garantire in modo costante accesso alle cure, qualità e continuità terapeutica per milioni di persone, contribuendo così alla sostenibilità del sistema sanitario. Comberiati ha inoltre ricordato che, secondo le stime elaborate con Ambrosetti, nell’ultimo quadriennio le risorse liberate grazie ai farmaci equivalenti di Teva Italia ammontano a circa un miliardo di euro, ottenute attraverso la distribuzione di oltre 400 milioni di confezioni nelle farmacie del territorio e circa 550 milioni di unità posologiche negli ospedali italiani. Va inoltre ricordato che, in Italia, uno ogni quattro farmaci equivalenti venduti porta il marchio dell’azienda, presente nel Paese dal 1996.

Le prospettive di ricerca e innovazione di Teva Italia

Oltre al tema dei farmaci equivalenti, Teva Italia guarda al futuro puntando su alcuni ambiti clinici specifici. L’azienda, ha spiegato Comberiati, intende superare la contrapposizione tra farmaci maturi e innovazione, mantenendo una strategia coerente sia a livello globale sia in Italia, così da garantire accesso alle cure a milioni di persone in un contesto internazionale in rapida evoluzione. Un’attenzione particolare viene riservata alla salute mentale e neurologica, settore in cui l’azienda è storicamente presente: a livello globale una persona su tre soffre di disturbi neurologici, mentre in Italia la proporzione è di una persona su sei, con un trend di crescita che preoccupa soprattutto tra i giovani. Sul fronte della ricerca e sviluppo, Teva Italia vanta una lunga tradizione in neurologia, con esperienza in patologie quali sclerosi multipla e Parkinson, e più di recente nella profilassi dell’emicrania grazie a un anticorpo monoclonale che ha rappresentato una delle prime risposte a un bisogno terapeutico rimasto a lungo insoddisfatto. Nei prossimi mesi l’azienda prevede di entrare anche nel campo della schizofrenia e dell’immunologia, con particolare attenzione alle grandi patologie croniche e gastrointestinali. Nella pipeline figurano inoltre progetti legati a vitiligine, asma e celiachia.

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