Vai, Daniela”: nella Chiesa di Scientology di Roma l’ultimo saluto a una vita di grazia e colore




Roma, 27 luglio 2026 – Nella cappella della Chiesa di Scientology di Roma si è svolta la cerimonia funebre dedicata a Daniela, un momento intenso e raccolto nel quale la comunità si è riunita per salutarla e renderle omaggio.

La cerimonia ha accompagnato i presenti lungo un percorso dalla sofferenza per la perdita alla consapevolezza che ciò che una persona ha donato durante la propria esistenza continua a vivere nella memoria, nei gesti e nelle azioni di coloro che restano.

Nel messaggio della Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia, la morte è stata presentata non come una fine, ma come il passaggio verso una nuova tappa del cammino spirituale: un viaggio verso altri luoghi e altri tempi, sostenuto dalla speranza di un futuro incontro.

Particolarmente toccante è stato l’omaggio poetico dedicato a Daniela, rappresentata attraverso l’immagine di una farfalla: simbolo di libertà, trasformazione e leggerezza. Il suo volo, ricco di grazia e di colore, ha saputo attraversare anche le tempeste, lasciando dietro di sé una traccia luminosa nel cuore di chi l’ha conosciuta.

Le parole della cerimonia hanno ricordato che il valore di una vita non si esaurisce con la scomparsa del corpo. L’affetto donato, l’esempio offerto e il bene compiuto diventano un’eredità affidata a chi resta: un patrimonio di speranza, forza e capacità da portare nel futuro.

Il commiato non è stato, dunque, soltanto un momento di dolore, ma anche un invito alla continuità. Onorare Daniela significa conservarne un ricordo vivo, trasformando la gratitudine in attenzione verso gli altri, vicinanza reciproca e impegno quotidiano.

In questo spirito, le parole di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, tratte dal Libro delle cerimonie, hanno espresso il significato più profondo del commiato:

«Grazie, ti dice la tua gente, d’esser vissuta,
migliore è questa Terra perché hai vissuto.»

La cerimonia si è conclusa con un saluto semplice e deciso, capace di racchiudere insieme affetto, rispetto e libertà:

“Vai, Daniela.”

Un invito a proseguire il suo viaggio, mentre nella comunità rimangono vivi il suo ricordo, i colori della sua presenza e tutto ciò che ha saputo donare.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *