Vendite di auto, in Europa si va piano (ma nel resto del mondo no)

Questa mattina l’associazione che riunisce i costruttori di automobili del vecchio continente (ACEA) ha diffuso i dati riguardanti le vendite di veicoli in Europa. Il quadro che emerge è di una situazione ben distinta tra ciò che accade nel nostro continente e l’andamento delle immatricolazioni nel resto del mondo.

I numeri sulle vendite di auto

automobileNella zona che comprende UE, Regno Unito ed EFTA le auto immatricolate nel mese di ottobre sono state poco meno di 1,1 milioni, segnando una crescita su base annua del 4,9% (si tratta comunque del quarto mese consecutivo di crescita). Tuttavia rispetto al periodo pre-pandemico il bilancio è ancora negativo per circa 10,1%.

Se consideriamo i primi dieci mesi dell’anno rispetto al 2024 c’è stato un miglioramento del 1,9%. Anche in questo caso però se confrontiamo la situazione con le vendite prima della pandemia il bilancio è negativo addirittura del 17,3%. Per gli effetti di questi dati sui singoli titoli dei costruttori europei come Stellantis, Volkswagen, BMW, eccetera si può fare riferimento ai dati ufficiali disponibili sulle principali piattaforme finanziarie

Le tipologie di veicoli

La quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 16,4% (in aumento rispetto al valore di riferimento del 13,2% registrato a ottobre 2024), mentre i veicoli ibridi sono la tipologia di alimentazione più popolare tra gli acquirenti (34,6% del mercato), con gli ibridi plug-in che continuano a guadagnare terreno.
Da inizio anno a ottobre, le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 18,3%, con cali in tutti i principali mercati.

Nel resto del mondo va meglio

Lo scenario europeo del mercato dell’auto evidenzia quindi una difficoltà a recuperare i livelli che c’erano prima della crisi pandemica. Invece nel resto del mondo questo recupero è già abbondantemente avvenuto.

Le difficoltà che ci sono in Europa risiedono soprattutto dai gravosi impegni che sono stati imposti dall’Unione Europea ai produttori di veicoli riguardo alla transizione energetica nell’ambito di un’economia sostenibile. Ciò ha comportato enormi investimenti, un aumento dei prezzi e di conseguenza un calo delle vendite di auto. La fine degli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici ha fatto il resto. Anche il Regno Unito soffre di una situazione identica, perché pur non facendo più parte dell’Unione Europea ha continuato a seguirle gli orientamenti politici in maniera di transizione Green.

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