
«Non avete idea di quanto mi sia battuta su questo tema». Con queste parole Venusia
Pozzi, volontaria del 118, interviene sul dibattito riguardante il Numero Unico di Emergenza 112, un servizio che negli anni ha rivoluzionato la gestione delle chiamate di soccorso ma che, secondo molti operatori del settore, presenta ancora aspetti da migliorare.
Per Pozzi, il punto centrale resta la tempestività dell’intervento e la qualità della prima comunicazione con chi chiede aiuto.
«La chiamata è fondamentale», sottolinea.
«Ogni secondo può fare la differenza e il modo in cui vengono raccolte e trasmesse le informazioni incide direttamente sull’efficacia
dei soccorsi».
L’esperienza maturata sul campo come volontaria del 118 le ha permesso di osservare da vicino criticità e potenzialità del sistema.
Per questo motivo non nasconde la propria convinzione: «Il 112 andrebbe rivisto. È uno strumento importante, ma credo che ci sia ancora spazio per renderlo più efficiente e più vicino alle esigenze reali dei cittadini e degli operatori.
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