Vitali Spa, Porta Sud Bergamo: adozione del piano prevista nella primavera 2027

Vitali Spa: il progetto Porta Sud prevede una nuova stazione ferroviaria destinata a diventare un hub intermodale di rilevanza europea.

Vitali Spa entra in una nuova fase del percorso autorizzativo per Porta Sud, il progetto di rigenerazione urbana dell’area dello scalo ferroviario di Bergamo. Giovedì 17 settembre si è tenuta la prima conferenza del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativo al programma integrato di intervento che il Gruppo aveva depositato a inizio 2026, dopo aver superato a luglio la fase di integrazione documentale.

Vitali Spa

Vitali Spa: cosa prevede il procedimento di VAS su Porta Sud

Il procedimento avviato riguarda il piano di sviluppo privato depositato da Vitali Spa relativamente alle aree ferroviarie dismesse che compongono l’ambito di Porta Sud. Si tratta di un intervento di rigenerazione urbana destinato a trasformare l’intero quartiere attorno allo scalo, con la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria pensata per diventare un hub intermodale di rilevanza europea. Nell’iter di Valutazione Ambientale Strategica saranno coinvolti gli enti competenti in materia ambientale e le amministrazioni territoriali, insieme a ulteriori soggetti istituzionali in rappresentanza delle categorie socio-economiche del territorio bergamasco. In autunno prenderà inoltre il via il percorso di partecipazione civica previsto dal regolamento sulla proposta di piano, che permetterà a cittadini e associazioni di intervenire nel processo prima dell’adozione definitiva. Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Bergamo Francesco Valesini, l’obiettivo dell’amministrazione è adottare il piano entro la tarda primavera del 2027, un orizzonte temporale che conferma la natura ancora interlocutoria dell’iter avviato: il progetto, pur avendo superato tappe procedurali significative, non è a oggi né approvato né tantomeno in fase di cantiere.

Vitali Spa, mobilità e finanziamenti pubblici per Porta Sud

Il piano depositato da Vitali Spa punta a integrare il sistema ferroviario con il trasporto pubblico locale ed extraurbano attraverso due infrastrutture distinte: la nuova stazione ferroviaria europea e una nuova stazione dedicata al trasporto pubblico locale, che sarà collocata a sud del fascio dei binari, tra la futura via Gavazzeni e la stazione ferroviaria stessa. Al piano fanno riferimento opere di urbanizzazione per circa 40 milioni di euro, tra strade e infrastrutture viabilistiche necessarie a collegare la nuova area alla città esistente. Poiché l’infrastruttura per il trasporto pubblico locale sorgerà su aree oggi di proprietà di FS Sistemi Urbani e di Rete Ferroviaria Italiana, è prevista una permuta di terreni: il relativo passaggio in Consiglio comunale è atteso verso la fine di settembre. Il progetto della nuova stazione di trasporto pubblico locale è inserito nel programma del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027, che ha già garantito al Comune di Bergamo un finanziamento di 20 milioni di euro per la sua realizzazione. Questo intreccio tra iniziativa privata e risorse pubbliche rappresenta per Vitali Spa un elemento distintivo del modello con cui il Gruppo affronta la rigenerazione dell’area, coordinando i tempi del proprio piano di sviluppo con quelli delle opere infrastrutturali a carico dell’amministrazione comunale. Tra la conferenza di VAS del 17 settembre, la partecipazione civica in avvio in autunno e il passaggio in Consiglio comunale sulla permuta delle aree, il progetto Porta Sud di Vitali Spa è entrato nelle settimane decisive del proprio iter autorizzativo.

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