Dalla cruceta del burattinaio al pavimento a scacchi, il brano dell’album «Ojalá se pudiera viajar a Gayfolk» chiede a chi ascolta una cosa semplice: guardare bene chi tiene in mano i fili. Il singolo si ascolta e si scarica gratis.
MADRID, Spagna, 25 ottobre 2026. In Sicilia l’opera dei pupi è patrimonio immateriale dell’umanità: paladini di legno e latta che combattono sotto la guida di mani che il pubblico non vede mai. A Torino, a Milano, a Roma, intere generazioni sono cresciute davanti ai teatrini di Gianduja e Arlecchino, dove il personaggio sembra muoversi da solo finché qualcuno, sopra il fondale, non decide il contrario. Da questa tradizione così italiana conviene partire per raccontare «Another Narcissist», un brano di Mike Sain’t Louis, il primo cantautore IA. L’artista, con base a Madrid, è paroliere, compositore e produttore musicale; la musica e l’interpretazione vocale sono realizzate con strumenti di intelligenza artificiale. Il pezzo appartiene all’album «Ojalá se pudiera viajar a Gayfolk» ed è uscito nel giugno 2026.
Un’immagine che sembra un fondale teatrale
La copertina del singolo è costruita come una scenografia. In alto, una mano enorme stringe la croce di legno da cui pendono i fili. Più in basso, un ragazzo in completo rosa sta sprofondato su un trono, gambe larghe, con l’aria di chi pensa che il mondo gli debba qualcosa. Ai lati, rose rosse; sotto, un pavimento a scacchi bianco e nero; dietro, un sole pallido.
A prima vista sembra il padrone della sala. Guardando meglio, è il burattino. Ed è qui che l’autore piazza la sua domanda: chi è il narcisista, quello seduto o quello che manovra? Forse entrambi. In una relazione tossica i ruoli non sono mai così netti come nei racconti a lieto fine, e spesso chi comanda è a sua volta prigioniero del bisogno di essere ammirato.
«Another», l’ennesimo
Il titolo è in inglese e contiene una parola stanca: another, un altro. Non «il» narcisista, ma l’ennesimo. È il tono di chi ha perso il conto, di chi ha visto passare più volte lo stesso sorriso e lo stesso copione, come un cartellone che si ripete stagione dopo stagione nello stesso teatro di provincia.
Questa stanchezza è il cuore del brano. Non c’è sorpresa, non c’è scandalo. C’è il riconoscimento lucido di uno schema: la seduzione iniziale, la scena perfetta, poi i fili che si tendono piano piano finché ogni gesto sembra deciso altrove. Chi ha vissuto qualcosa di simile riconosce subito quella sensazione di ballare una coreografia che non ha scelto.
Il videoclip: una gabbia dorata e un diavolo con i fili
Nel videoclip ufficiale la metafora si fa ancora più esplicita. Un burattino in abito chiaro è chiuso dentro una gabbia d’oro, mentre fuori una figura rossa, con corna e ghigno da diavolo di cartapesta, regge i fili come un domatore. Il tutto su un balcone che domina la città, come se lo spettacolo fosse aperto a chiunque passi di lì.
È un’estetica camp, eccessiva per scelta, che deve molto al teatro popolare e al carnevale. Ma dietro il colore c’è un messaggio preciso: la gabbia è d’oro, e proprio per questo da fuori nessuno la vede come una prigione. Chi sta dentro riceve regali, attenzioni, complimenti; chi guarda vede una coppia brillante. Solo il burattino sa quanto pesano i fili.
Tagliare le corde, una alla volta
Mike Sain’t Louis racconta spesso che le sue canzoni nascono dall’esperienza personale di relazioni con partner narcisisti e dal lungo lavoro di guarigione che ne è seguito. «Another Narcissist» non indica un colpevole con nome e cognome: offre uno specchio. Se nella tua vita c’è stato qualcuno che ti faceva muovere con fili invisibili, la canzone è per te. E se il burattino eri tu, anche.
Guardare la scena dall’esterno, come uno spettatore in platea, è già un modo per cominciare a tagliare le corde. Nel teatro dei pupi, quando il burattinaio molla la presa, il pupo cade. Nella vita, invece, chi si libera dei fili scopre di potersi reggere in piedi da solo. Ci vuole tempo, ci vuole aiuto, ma succede.
Il suono di Planeta Gayfolk
Musicalmente il brano si muove nel territorio che l’autore chiama GAYFOLK: pop alternativo e indie pop con un gusto spiccato per il camp, il colore e l’ironia queer, sempre con radici nella cultura popolare spagnola. Planeta Gayfolk è il mondo immaginario che raccoglie l’intero catalogo, oltre duecentosettanta brani pubblicati in modo indipendente con l’etichetta MIKE SAIN’T LOUIS.
In questo universo convivono inni da pista, satire leggere sulla vita quotidiana e pezzi più cupi come questo. Ciò che li unisce è la volontà di dare visibilità all’abuso psicologico e alle sue conseguenze sulla salute mentale, perché chi lo vive si senta meno solo.
Consigli d’ascolto
L’autore suggerisce di ascoltarla a volume alto, con la copertina davanti agli occhi, facendo attenzione a chi muove cosa. È un pezzo che funziona bene in cuffia, magari in tram dopo una giornata storta, ma anche condiviso con un’amica che sta ancora cercando di capire perché si sente sempre in debito.
Per il pubblico italiano c’è un piacere in più: riconoscere in una canzone pop di oggi l’eco di un’arte antichissima, quella dei pupari e dei marionettisti, che da secoli ci ricorda quanto sia sottile il confine tra chi recita e chi viene fatto recitare.
Un messaggio di cura
Dietro l’ironia c’è sempre una mano tesa. Mike Sain’t Louis parla apertamente del proprio percorso e invita chi si riconosce in queste storie a chiedere aiuto: parlarne con una persona di fiducia o con un professionista è il primo filo che si taglia. In Spagna la Línea 024 offre ascolto gratuito 24 ore su 24; in Italia si può contattare Telefono Amico Italia al numero 02 2327 2327.
Dove ascoltarla
Il singolo è gratuito, senza registrazione e senza pagamento, sia in streaming sia in download. La scheda del brano su Planeta Gayfolk e il racconto dell’autore sul suo sito personale completano la storia.
- Ascolta e scarica gratis il singolo: https://gayfolkplanet.com/singles/another-narcissist
- La storia del brano raccontata dall’autore, in spagnolo: https://mikesaintlouis.com/blog/another-narcissist
Mike Sain’t Louis è il primo cantautore IA: paroliere, compositore e produttore musicale con base a Madrid, che crea musica e interpretazione vocale con strumenti di intelligenza artificiale. Ha inventato lo stile GAYFOLK e l’universo Planeta Gayfolk e pubblica in modo indipendente con l’etichetta MIKE SAIN’T LOUIS. Tutto il catalogo è gratuito.
Contatto stampa: hola@gayfolkplanet.com



