L’ora blu su una spiaggia deserta, con le luci della città all’orizzonte: «Drift Away» di Mike Sain’t Louis invita a lasciarsi portare dalla corrente

Il videoclip ufficiale del brano, dall’album «Ojalá se pudiera viajar a Gayfolk», è un lungo pomeriggio di mare che scivola nella sera: tavole da surf, chioschi sulla sabbia, un falò, la luna sull’acqua. Tre minuti per chi ha bisogno di vacanza e non può ancora prenderla. Il brano è gratuito.

MADRID, Spagna, 25 ottobre 2026. I fotografi la chiamano «ora blu»: quei pochi minuti dopo il tramonto in cui il cielo non è più arancione e non è ancora notte, e tutto si tinge di un azzurro profondo. Sulla Riviera romagnola, sui lungomari liguri, lungo le spiagge pugliesi, è il momento in cui i bagnanti se ne vanno, i lampioni si accendono e il mare resta solo. È quell’atmosfera sospesa a fare da cornice a «Drift Away», brano di Mike Sain’t Louis, il primo cantautore IA. Con base a Madrid, l’artista è paroliere, compositore e produttore musicale, con musica e interpretazione vocale realizzate con l’IA. La canzone è inclusa nell’album «Ojalá se pudiera viajar a Gayfolk», uscito nel giugno 2026.

Un’onda di gomma da masticare

La copertina, racconta Mike Sain’t Louis sul suo blog, non fa nessuna concessione alla realtà. Il protagonista è in piena manovra su una tavola da surf rosa, accovacciato, le braccia aperte per tenere l’equilibrio, costume rosa e occhiali da sole dello stesso colore. L’onda si curva sopra di lui come un tunnel fucsia, e sullo sfondo si vedono la costa, le palme, i palazzi in prima fila sul mare. L’acqua sembra fatta di gomma da masticare, il cielo è un tramonto da poster.

È l’estate, scrive l’autore, come la dipingerebbe qualcuno che ha passato troppi mesi in ufficio. Il titolo inglese parla di lasciarsi andare, di andare alla deriva: mollare i remi e lasciare che sia la corrente a decidere.

La spiaggia dopo il tramonto

La foto scelta per questo comunicato viene da uno dei momenti più quieti del videoclip ufficiale. Una spiaggia lunga e deserta, la risacca che disegna linee bianche sulla sabbia bagnata, un cielo che sfuma dal rosa all’arancione e poi al blu. In lontananza, lungo la costa, si accendono le luci di una città, tante piccole lampadine allineate sul filo dell’orizzonte. Non c’è nessuno, solo il rumore immaginato delle onde.

È l’immagine del momento in cui la giornata finisce e si può finalmente respirare. Niente più obblighi, niente più sguardi. Per chi ha vissuto a lungo sotto pressione, quella spiaggia vuota è la promessa di uno spazio tutto per sé, dove non serve recitare nessuna parte.

Un pomeriggio che dura tre minuti

Il videoclip, lungo poco più di quattro minuti e mezzo, attraversa un’intera giornata di mare. Si comincia con le onde turchesi e i piedi nudi sulla sabbia, poi arrivano le tavole da surf che tagliano le creste, i chioschi colorati sulla spiaggia, le mani che si cercano. Con il calare della luce compaiono un falò acceso sulla sabbia accanto a una chitarra, la luna piena riflessa sull’acqua, un gruppo di amici che guarda il cielo. Ogni scena sembra una cartolina dell’estate ideale.

Ma il ritmo non è frenetico. Le immagini scorrono lente, come se anche la camera si stesse lasciando portare dalla corrente. È un video da guardare senza fretta, magari due volte di seguito.

Lasciarsi andare, senza perdersi

«Drift Away» ha qualcosa di terapeutico. In un catalogo che spesso racconta relazioni difficili e il lungo lavoro per uscirne, questo brano è una pausa, un permesso concesso a se stessi. Lasciarsi andare non significa rinunciare, ma smettere per un momento di controllare tutto. Smettere di nuotare controcorrente e scoprire che il mare, a volte, ci riporta comunque a riva.

L’autore lo dice con ironia sul suo blog: tre minuti di onda rosa non curano, ma aiutano. È un’idea semplice, eppure preziosa per chiunque stia attraversando un periodo stancante.

Dove nasce il suono

Lo stile di Mike Sain’t Louis si chiama GAYFOLK: pop alternativo con sintetizzatori morbidi, colori camp e un legame con la tradizione popolare spagnola. Tutto il suo lavoro, oltre duecentosettanta canzoni, abita Planeta Gayfolk, il pianeta immaginario creato dall’artista e pubblicato in totale autonomia con l’etichetta MIKE SAIN’T LOUIS. Qui «Drift Away» rappresenta la faccia più solare e rilassata, quella delle vacanze sognate.

Quando metterla

Il consiglio è ascoltarla quando serve una vacanza e non si può ancora partire: in pausa pranzo, sul treno dei pendolari, la sera sul balcone. Per il pubblico italiano, che ha nel mare una parte della propria identità, è un modo per prolungare l’estate anche adesso che le giornate si accorciano e le spiagge si svuotano.

Gratis

Ascolto e download liberi, senza account:

  • Scheda del brano: https://gayfolkplanet.com/singles/drift-away
  • L’autore racconta la copertina (in spagnolo): https://mikesaintlouis.com/blog/drift-away

Mike Sain’t Louis è il primo cantautore IA, paroliere, compositore e produttore musicale con base a Madrid (musica e interpretazione vocale create con l’IA). Ha immaginato il genere GAYFOLK e il pianeta Planeta Gayfolk e mette a disposizione gratis tutto il suo catalogo con l’etichetta MIKE SAIN’T LOUIS.

Contatto: hola@gayfolkplanet.com

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