Enav, l’AD Pasqualino Monti illustra il Piano Industriale 2025-2029

Nel 2024, Enav ha registrato risultati record, con tutte le voci del bilancio in crescita: nell’intervista rilasciata a Class CNBC, l’AD Pasqualino Monti ha parlato delle prospettive future.

L’Amministratore Delegato di Enav Pasqualino Monti ha illustrato in un’intervista il nuovo Piano Industriale al 2029. Il Gruppo, che ha registrato nel 2024 una crescita record, ha delineato la strategia per creare ulteriore valore nel lungo periodo puntando sull’evoluzione nel mercato regolato, sull’espansione nel mercato terzo, su innovazione e sostenibilità.

Pasqualino Monti

Le linee guida del Piano al 2029 di Enav illustrate dall’AD Pasqualino Monti

Nel 2024, la realtà guidata da Pasqualino Monti ha registrato risultati record, con ogni voce del conto economico in crescita. Risultati che hanno consentito di redigere un Piano Industriale ancora più ambizioso: “Abbiamo lavorato per garantire ai nostri investitori una dividend policy diversa dal passato, non più associata a una proxy, ma che si forma e si sostanzia con la reale capacità di generare flussi di cassa da parte della nostra azienda”, ha spiegato il manager in un’intervista rilasciata a Class CNBC. L’azienda, che vive soprattutto di mercato regolato, ha deciso di espandere i propri orizzonti anche attraverso il mercato non regolato, con la vendita dei suoi servizi di eccellenza. “Miglior service provider in Europa certificato”, Enav possiede una delle tecnologie migliori al mondo e adesso intende venderla, con la prospettiva di aumentare la quota di fatturato sul non regolato. Secondo le stime, la società “si presenterà al 2029 con 1,2 miliardi di euro di fatturato”.

Pasqualino Monti: le azioni di Enav su innovazione e sostenibilità

Grazie alla sua tecnologia, Enav è riuscita a mettere in campo delle procedure che consentono di “far viaggiare in un tempo minore i velivoli che passano nel nostro spazio aereo”, riducendo di circa 90 milioni di chilogrammi il consumo di carburante da parte delle compagnie aeree, con un impatto incredibile sia sotto il profilo dell’abbattimento di CO2 che in termini di risparmio economico. “Noi lavoriamo per rendere maggiormente capace il nostro spazio aereo ed essere efficienti rispetto alle richieste dell’Europa e del nostro network manager europeo”, ha rimarcato Pasqualino Monti. Un capitolo rilevante del nuovo Piano è quello legato ai droni, considerati strategici per la creazione di valore nel lungo periodo. “Ci proponiamo di diventare un attore di primo piano nell’ecosistema dei velivoli a pilotaggio remoto, non solo come provider di servizi per droni, ma anche attraverso l’integrazione di tali tecnologie nelle operazioni aeronautiche, contribuendo così allo sviluppo di un nuovo segmento di mercato ad alto potenziale”, ha dichiarato l’AD. L’obiettivo è “sviluppare un ecosistema di servizi avanzati mediante droni, integrando soluzioni intelligenti per il monitoraggio, l’ispezione, la raccolta e l’analisi dei dati in tempo reale, al servizio di ambiti strategici e ad alto impatto operativo”.

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