Il web è stato uno dei motori fondamentali per consentire l’accesso al mondo della finanza a una platea sempre più universale. Al tempo stesso però ha dato una grande spinta al fenomeno dell’abusivismo, che continua a crescere.
I numeri riportati dalla nostra Authority sulla finanza
Lo dimostrano gli ultimi dati forniti dalla Consob, ossia la commissione che vigila in Italia sulla finanza a tutela degli investitori. In poco più di 5 anni durante il quale ha avuto il potere di bloccare ed oscurare siti di abusivismo finanziario (questa facoltà gli è concessa da luglio 2019), l’ente ha fatto scattare la tagliola oltre 1500 volte. Alla chiusura di interi portali Internet bisogna poi aggiungere quasi 800 pagine collegate. In totale quindi siamo a circa 2.300 domini chiusi da luglio 2019.
Attività in continuo aumento
Nel corso del 2025, i siti oscurati da Consob sono stati oltre 300, due terzi dei quali erano coinvolti nella prestazione abusiva di servizi di investimento o nell’offerta non autorizzata di prodotti di finanza. Oltre 100 riguardano attività irregolari su cripto asset.
È inutile sottolineare che chiunque voglia fare investimenti online deve rivolgersi a piattaforme regolamentate Consob, visto che sul sito dell’autority di vigilanza sono sempre disponibili i registri con gli operatori autorizzati. Prima di investire, bisogna sempre chiedersi come faccio a sapere se un broker è affidabile.
L’incremento esponenziale di un fenomeno pericoloso
La lotta della nostra Authority di vigilanza mira a combattere quelle piattaforme che offrono servizi di finanza senza avere alcuna autorizzazione a farlo. Un fenomeno che è tragicamente aumentato con la proliferazione di siti legati al trading online, e che ha subito un ulteriore accelerazione con la sempre maggiore diffusione delle cripto attività.
L’opera della Consob non è affatto semplice, dal momento che spesso questi portali usano nomi criptici, usa e getta, che sono facilmente replicabili e difficili da intercettare, mentre per realizzare il blocco effettivo servono alcuni giorni. Sono schemi di comportamento abbastanza standardizzati, che cercano di intercettare i risparmiatori e li catturano grazie alla promessa di rendimenti elevati o sfruttando campagne social particolarmente aggressive, spesso sfruttando l’intelligenza artificiale. È un meccanismo tanto complesso e raffinato quanto pericoloso, non solo per i singoli risparmiatori ma per l’intera architettura della finanza italiana.



