La stagione 2026 aveva preso il via con la vittoria del secondo titolo regionale consecutivo e con l’affermazione nella successiva fase interregionale di macroarea che era valsa l’accesso alle final eight nazionali a San Gregorio di Catania. La trasferta siciliana è stata aperta dai quarti di finale con il Cs Plebiscito di Padova che hanno visto il Tennis Giotto imporsi 2-0 con le affermazioni di Roveri per 6-3 e 6-2 su Edoardo Voltarel e di Bramanti per 1-6, 6-1 e 6-1 su Franco Grisolia, poi lo stesso risultato è arrivato anche nella semifinale con lo Sporting Stelle del Sud di Reggio di Calabria. Una vera e propria impresa è stata messa a segno da Bramanti che ha superato Giovanni Di Leva, campione italiano in carica nell’Under14, con i punteggi di 6-4, 4-6 e 6-3 al terzo set, mentre a chiudere i conti ha pensato nuovamente Roveri con i 6-3 e 6-2 su Gennaro Scalese. L’atto conclusivo con i romagnoli del Ct Massa Lombarda ha visto Bramanti arrendersi nel primo incontro per 3-6 e 2-6 a Diego Tarlazzi, ma Roveri ha poi pareggiato i conti con i successi per 6-4 e 6-1 su Edoardo Ghiselli che hanno reso necessario il doppio di spareggio. La coppia formata da Bramanti e Roveri ha vinto il primo set per 6-3 su Ghiselli-Tarlazzi, ha perso il secondo per 2-6 dopo un lungo stop a causa della pioggia e si è arresa per 6-10 al tie break del terzo set, portando comunque il Tennis Giotto su un prestigioso secondo posto sul podio tricolore. «Questo secondo posto – commenta il maestro Giovanni Ciacci che ha seguito la squadra nelle final eight, – rappresenta un risultato di grande valore a conferma dell’eccezionale percorso compiuto negli ultimi anni dai nostri ragazzi. Brando, Pietro e Zeno sono cresciuti insieme sui campi del Tennis Giotto e, stagione dopo stagione, sono riusciti a essere protagonisti ai massimi livelli nazionali, passando dal bronzo nell’Under12 allo scudetto nell’Under14 fino all’argento nell’Under16. Resta un po’ di rammarico perché la finale è stata giocata sul filo dell’equilibrio, ma prevalgono l’orgoglio, la soddisfazione e la consapevolezza di quanto dimostrato durante l’intera stagione in cui, superando avversari da tutta la Toscana e tutta l’Italia, abbiamo raggiunto un traguardo di assoluto prestigio come la finale per lo scudetto».



