L’iniziativa è promossa a livello nazionale dalla stessa ANVCG insieme all’ANCI per riflettere sul drammatico scenario attuale che vede in corso trentuno guerre e ventitré situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Oltre il 90% delle vittime sono civili, nonostante la loro esplicita tutela da parte del diritto internazionale umanitario, dunque a emergere è la necessità inderogabile di garantire la protezione delle popolazioni coinvolte nei conflitti armati e di richiamare con forza il rispetto delle norme esistenti come unico argine alle sofferenze causate dalla guerra. La Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo nasce proprio con la finalità di veicolare una campagna di sensibilizzazione su questo tema attraverso il coinvolgimento delle istituzioni con l’illuminazione di blu dei municipi e con l’esposizione di uno striscione con l’appello “Stop alle bombe sui civili”. Questa mobilitazione vede coinvolti, anno dopo anno, anche numerosi Comuni della provincia di Arezzo che aderiscono all’iniziativa per richiamare l’attenzione sulle sofferenze che patiscono i civili coinvolti nei conflitti armati in tutto il mondo, per chiedere il rispetto e l’estensione delle convenzioni internazionali, per promuovere la cultura della pace attraverso la risoluzione diplomatica dei conflitti e per rendere omaggio alla memoria delle vittime civili di ieri e di oggi. Il percorso commemorativo dell’ANVCG di Arezzo proseguirà poi sabato 21 febbraio, alle 9.30, con una cerimonia al monumento in largo Vittime Civili di Guerra che rinnoverà un momento di memoria, raccoglimento e riflessione sui devastanti impatti della Seconda Guerra Mondiale sulla popolazione locale e, in generale, sul dramma dei bombardamenti tuttora in corso in molte parti del mondo.
