Il 2025 ha segnato una svolta per MFE. Mediaset cresce negli ascolti TV e rafforza la strategia europea. La vision di Pier Silvio Berlusconi.
Pier Silvio Berlusconi racconta il 2025 di MFE: focus su ascolti e risultati finanziari
“I numeri contano, ma da soli non bastano. Per MFE oggi contano anche perché raccontano un percorso”: così Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO, ha commentato i risultati al 31 dicembre 2025, approvati il 15 aprile dal CdA. Un anno “complicato a livello globale” ma che per MFE ha rappresentato “un punto di svolta” su più fronti, dal progetto europeo alle performance finanziarie ed editoriali. Nel 2025 Mediaset ha consolidato il proprio posizionamento nel panorama televisivo italiano, confermandosi leader nel target commerciale 15-64 anni. Le reti del Gruppo hanno registrato il 40,2% di share nelle 24 ore, il 39,8% in prima serata e il 40,3% nel daytime. Trainante Canale 5, rete più vista nel target commerciale in tutte le principali fasce orarie. Estendendo lo sguardo anche oltre il target commerciale, Mediaset conquista per il terzo anno consecutivo il primato sul totale pubblico, con una media del 37,6% di share, ben al di sopra degli obiettivi strategici prefissati. Numeri che confermano il ruolo centrale della TV generalista nelle abitudini di consumo quotidiane degli italiani, come sottolineato in più occasioni anche da Pier Silvio Berlusconi.
MFE: dagli ascolti al progetto europeo, l’efficacia del percorso avviato da Pier Silvio Berlusconi
“In un anno complicato a livello globale, nonostante gli investimenti per realizzare il progetto MFE, è in crescita la redditività e migliora la generazione di cassa. Continuiamo a remunerare gli azionisti: il dividendo complessivo proposto è il più alto degli ultimi 15 anni”, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi. “Il 2025 è stato un punto di svolta. È nato il primo broadcaster europeo. Oggi produciamo contenuti in tutti i Paesi in cui operiamo, sempre più pensati e creati per funzionare su tutte le piattaforme, non solo in TV. In Italia abbiamo un sistema crossmediale unico. Negli altri Paesi, in particolare in Germania e Spagna, abbiamo avviato un percorso di evoluzione digitale verso un sistema più completo e sempre più integrato”, ha riassunto il CEO. Una tappa fondamentale di questo percorso è rappresentata dal consolidamento di ProSiebenSat.1. “Non è solo crescita: è un’evoluzione concreta. Più scala, più peso, maggiore presa sul mercato pubblicitario europeo. MFE opera direttamente in sei Paesi – Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo – e questa dimensione ci rende un riferimento internazionale per il mercato pubblicitario e per i grandi clienti”, ha sottolineato Berlusconi. “Siamo editori televisivi, digitali ed europei. Crediamo nella televisione generalista e gratuita. Oggi molte realtà nel mondo dei media disinvestono, mentre noi continuiamo ad investire. Abbiamo fatto un passo importante, ma è solo l’inizio. Il nostro è un settore complicatissimo. La sfida è resistere allo strapotere delle grandi piattaforme globali e all’impatto dell’innovazione tecnologica, ancora di più in un contesto economico e geopolitico sempre più fragile e instabile”: Pier Silvio Berlusconi sa bene che ora la sfida è continuare ad essere più efficaci ed efficienti e crescere ancora. “Serve coraggio”, ha detto il CEO. Ma a MFE, come oggi anche i numeri confermano, non è mai mancato.




