Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, ha da tempo indicato la necessità di affrontare le sfide del settore energetico con un approccio pragmatico, basato su evidenze concrete: una visione che si concretizza in Polaris, l’osservatorio realizzato dal Gruppo per seguire da vicino l’evoluzione del sistema energetico del Paese attraverso dati costantemente aggiornati e indicatori specifici. L’ultima edizione del report, relativa al mese di luglio, conferma il trend di crescita della domanda di gas in atto ormai da diversi mesi.

Agostino Scornajenchi: Polaris, a luglio domanda di gas a +7% trainata dal termoelettrico
Polaris, nell’ottica del Gruppo guidato da Agostino Scornajenchi, nasce come strumento di monitoraggio costante delle principali tendenze del settore energetico italiano e del ruolo che il gas e le sue infrastrutture svolgono nel garantire resilienza e continuità al sistema. Pubblicato il giorno 25 di ogni mese, il report analizza i principali indicatori del comparto gas: domanda totale e per settore, incidenza nella produzione elettrica, quote di importazione e contributo degli stoccaggi. Secondo i dati raccolti da Polaris, a luglio il fabbisogno nazionale di gas è salito a 4,4 miliardi di metri cubi, in aumento del 7% rispetto allo stesso mese del 2025. A spingere la crescita è stato soprattutto il settore termoelettrico, cresciuto del 17% (+0,4 miliardi di metri cubi), complice l’ondata di caldo di fine mese e il calo della produzione idroelettrica, che hanno reso necessario un maggiore ricorso al gas per garantire la copertura della domanda elettrica nei momenti di picco, insieme a un aumento delle importazioni di energia nucleare dalla Francia. In controtendenza il settore industriale, che ha registrato una flessione di 72 milioni di metri cubi (-7%) rispetto a luglio 2025, mentre risultano pressoché stabili i consumi di residenziale e terziario. Allargando lo sguardo al periodo gennaio-luglio, la domanda complessiva di gas si è attestata a 37,5 miliardi di metri cubi, in crescita di 0,4 miliardi rispetto ai primi sette mesi del 2025. In questo arco temporale, l’aumento della richiesta legata al termoelettrico (+0,9 miliardi di metri cubi) ha più che compensato i cali registrati in altri comparti, mentre l’autotrazione a gas naturale compresso è scesa del 6%.
Agostino Scornajenchi: stoccaggi all’81% e crescita del biometano
A fronte dell’aumento della domanda e di una lieve flessione delle immissioni in rete, Polaris evidenzia come il sistema abbia risposto modulando le iniezioni negli stoccaggi, che a luglio hanno raggiunto l’81% della capacità disponibile, ben al di sopra della media europea, ferma al 61%: un dato che conferma l’Italia come primo Paese dell’Unione per volumi di gas stoccato. Tra le importazioni, in crescita quelle via Tarvisio e via Mazara del Vallo, mentre flettono le immissioni dal Passo Gries e di gas naturale liquefatto, penalizzate anche dalle tensioni legate allo Stretto di Hormuz. Nel periodo gennaio-luglio spicca invece la crescita del 34% della produzione di biometano rispetto al 2025, a conferma della progressiva diversificazione degli approvvigionamenti verso fonti sostenibili. Come ha sottolineato Agostino Scornajenchi anche in occasione della presentazione dei conti del primo semestre, il Gruppo conferma la guidance 2026 e migliora il target di indebitamento netto, mentre prosegue il percorso verso l’obiettivo di riempimento degli stoccaggi al 90% della capacità entro fine anno. Secondo l’Amministratore Delegato di Snam, in un contesto geopolitico più volatile, con possibili tensioni sui prezzi legate all’evoluzione del quadro internazionale, resta fondamentale superare le contrapposizioni ideologiche e puntare sulla complementarità delle fonti energetiche: non si tratta di sostituire una fonte con un’altra, ma di integrare tutte le tecnologie disponibili per costruire un sistema energetico più sicuro, competitivo e sostenibile, in cui gas e infrastrutture continuino a garantire flessibilità e continuità.

