Tra i protagonisti delle Ponyadi è rientrato di diritto Leandro Homan che, ad appena cinque anni, è stato autore di una doppietta di successi nel paraendurance, meritando l’oro nella prova individuale e nella prova combinata in coppia con Leonardo Mondò nel ruolo di accompagnatore. Cresciuto tra i pony della Scuderia Pan, Homan ha sviluppato fin da piccolo una naturale passione per l’equitazione che gli stata trasmessa dalla famiglia per merito del padre inglese Stuart e della madre americana Elisabeth. Lei, infatti, ha praticato in gioventù cross country e salto ostacoli, mentre lui monta per puro diletto quasi sempre insieme al figlio. Dopo i primi passi in maneggio, questo giovanissimo atleta ha recentemente scelto di mettersi alla prova nelle competizioni prima con il debutto nel campionato toscano al circolo ippico Boccadarno di Pisa e poi con le emozioni di gareggiare e di festeggiare un doppio trionfo alle Ponyadi. La prestigiosa manifestazione nazionale ha visto emergere anche Ricardo Bonandini Caloni del 2017 che, a confronto nell’endurance con coetanei di tutta Italia, ha meritato la medaglia d’argento nella categoria A a squadre.
Le affermazioni alle Ponyadi testimoniano ulteriormente l’ottimo momento vissuto dalla Scuderia Pan che, guidata dalle istruttrici Francesca Giacomoni e Sonia Fardelli, è reduce anche da risultati di rilievo nel Campionato Toscano Pony e Paraendurance. La prima parte della stagione ha infatti visto Leonardo Mondò conquistare il titolo di campione toscano per il quarto anno consecutivo nella categoria A in sella alle pony Atena ed Henni G, mentre Ricardo Bonandini Caloni nella stessa categoria ha chiuso al settimo posto con Pippo. Le soddisfazioni nel Paraendurance, invece, sono state firmate da Andrea Caneschi che si è messo al collo la medaglia d’argento regionale su Everest Max, da Luca Caneschi che ha terminato al quarto posto con Vida e da Leandro Homan che ha ottenuto il settimo posto con Stellina. Questo bilancio, dunque, conferma la qualità del percorso di crescita portato avanti dalla Scuderia Pan e la capacità del centro ippico aretino di valorizzare giovani talenti, accompagnandoli dai primi passi fino ai più importanti palcoscenici nazionali.



