Tempora è una raccolta poetica che trasforma la quotidianità in segni: silenzi, tramonti, mani e case diventano appunti nitidi di respiro. Intervista alla poetessa Marinella Brandinali.
Scelto per la vetrina di Casa Sanremo Writers 2026, Tempora di Marinella Brandinali (uscito per SBS Edizioni nel 2025, prezzo € 15) è una raccolta che abita la quotidianità: mattini silenziosi, tramonti che “azzurrano”, mani che stringono, case da attraversare. Le poesie suonano come appunti di respiro: brevi, nitide, capaci di trasformare eventi minimi in segni che restano.
Quel momento che ancora silenzio e I silenzi hanno voce toccano il tema dell’attesa. Qual è, per lei, il momento della giornata che “scrive meglio” dentro una poesia?
Non vi è un momento particolare, una poesia può nascere di notte, di giorno, per un paesaggio, per una frase o per una situazione. È sempre il momento per scrivere.
In Pietre che segnano il tempo lascia tracce fisiche. C’è un luogo reale che l’ha ispirata e che ritorna spesso nella sua scrittura?
Nelle mie poesie ritorna spesso l’elemento dell’acqua, come rinascita, come lavacro, come fonte di purificazione, ogni posto dove ci sia acqua per me è ispirazione.
Testi come Folli speranze e Svanire nel parlare del vento parlano di resa e ripartenza. Quando capisce che una poesia deve fermarsi “prima” di spiegare tutto?
Una poesia deve dare emozione, passare una voce, un sostegno positivo, anche un grido di rabbia, di dolore, di ribellione deve farsi sentire e poi va fatta propria, ognuno di noi deve sentirla e vissuta, quando scrivo so che ognuno di noi può continuare nel profondo oppure fermarsi lì.
In Appartengo a me stessa l’appartenenza è una conquista quieta. C’è una frase di questa poesia che considera la sua dichiarazione più vicina?
Questa poesia mette in evidenza, quanto è importante questo mondo che viviamo, a volte sentendoci parte a volte no, ma in fondo siamo soli e dovremmo appartenere a noi stessi.
La sezione amorosa alterna dolcezza e corpo (La mia schiena come foglio, Calici d’amore). Quale criterio usa per tenere insieme tenerezza e intensità?
Sono sentimenti che ho vissuto e continuo a farlo, è parte di me, è puro amore, sincero, è augurio che tutti possano provare. La tenerezza dovrebbe essere parte di noi integrante, e l’intensità il modo più vero per provarlo.
La silloge Tempora chiude un cerchio meraviglioso iniziato undici anni fa e mi fa capire quanto sia cresciuto il modo di scrivere, di porre i miei scritti, ci sarà una nuova rinascita forse diversa, forse più intensa?
Io lo spero, è l’augurio che mi faccio per continuare questo percorso insieme a voi tutti.



