Tra le mani la vita trasforma la quotidianità in responsabilità: una storia senza effetti speciali, ma con risultati e sincerità. Intervista allo scrittore Fabio Marino.
Sarà presentato nella vetrina di Casa Sanremo Writers 2026, Tra le mani… la vita. Confessioni di un manista di Fabio Marino è un racconto in prima persona che mette in fila cadute, scelte e ripartenze con una lingua semplice e concreta. Pubblicato da SBS Edizioni nel 2025 al prezzo di € 15, il libro trasforma la quotidianità in un percorso di responsabilità: capitoli brevi, scene riconoscibili, una sincerità che non cerca effetti speciali ma risultati.
Qual è stata la pagina che ha riscritto più volte prima di sentirla “giusta”, e che cosa non funzionava nelle versioni precedenti?
ma in realtà essendo un racconto di me e della mia vita non trovavo una pagina che non andava bene, forse il capitolo “dicono di me” e’ stato quello dove oggi mi sarei soffermato di più, e’ stato bello scriverlo perché nessuno sapeva a cosa mi serviva quella domanda che gli avevo fatto quindi risposte sincere e pure e il bello era che erano persone che non avevano nulla a che fare le une con le altre, ecco questo è il capitolo o le pagine che avrei modificato aggiungendo altri commenti
Se dovesse spiegare il libro a chi ha soltanto due minuti, quale immagine sceglierebbe per raccontare il suo modo di rialzarsi?
È evidente che sceglierei quella della mia prima passerella a 48 anni, questa credo sia l’immagine più significativa dell’inno a non abbandonare mai i propri sogni e a credere sempre in noi stessi
Nella lavorazione editoriale, qual è il taglio che le è costato di più ma ha migliorato il risultato finale?
Sicuramente le immagini, ne avrei voluto mettere tante altre ma non per far vedere delle foto ma sono immagini che rappresentano il mio percorso. Ci sono tantissimi episodi che mi vengono in mente mentre mi racconto, da una foto con le mani che ricorda un episodio simpatico ad altre che ritraggono la mia immagine agli esordi quindi molto timido, potrei con una foto raccontare ore e ore
Che cosa significa oggi “successo” per lei, rispetto a quando ha iniziato a scrivere queste pagine?
Oggi mi sento sicuramente più realizzato ho fatto tantissime cose che non pensavo neppure di fare. Mi sento soddisfatto di aver fatto tutto da solo di essere caduto e poi essermi rialzato. La cosa che mi dicono sempre è quella di essere una persona tenace e sicuramente questo mi rappresenta in pieno, quindi oggi credo di essere un uomo di successo almeno nel mio piccolo
Se il libro avesse una colonna sonora, quale brano metterebbe in apertura e quale nei titoli di coda, e perché?
Come brano di apertura credo che metterei una canzone di Cremoni “ Buon viaggio “, perché la mia avventura può durare tanto o durare poco ma deve essere un viaggio unico e buono. Come brano di chiusura penso a “last treni to London degli Electric light orchestra, ma non perché sia l’ultimo treno ma perché ci sono salito “l’ho preso “
C’è una domanda che vorrebbe ricevere durante la presentazione in vetrina e che di solito nessuno fa? Quale?
Sì sì la domanda è perché ad un certo punto ho deciso di metterci la faccia a queste mani che già erano famose da sole e la risposta… lasciamola in sospeso!
