Un concorso per le scuole per approfondire valori e principi alle origini della Repubblica Italiana. L’iniziativa, giunta alla decima edizione, è promossa dall’ANVCG – Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra con la volontà di educare alla cultura della pace, al rispetto della democrazia e al ripudio dei conflitti, stimolando una fase di riflessione critica e creativa tra le giovani generazioni. “1946-2026: ottant’anni di Repubblica, dalla memoria alla Democrazia” è il tema del concorso che, rivolto alle scuole medie e superiori, inviterà singoli alunni o intere classi a realizzare elaborati in forma di grafica, video, disegno o scrittura entro il termine di lunedì 30 novembre, con i vincitori che verranno poi proclamati e premiati in occasione della Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo del prossimo 1 febbraio.
“L’edizione 2026-2027 del concorso”, riporta la presentazione, “nasce nell’80° anniversario della Repubblica Italiana. L’ANVCG lo interpreta non solo come un traguardo istituzionale, ma come il compimento di un percorso di riscatto civile avviato con la Guerra di Liberazione. Il concorso invita a mettere in relazione la memoria storica e i valori della democrazia costituzionale, pilastri della convivenza civile e della cultura della pace”. Alunni e classi avranno libertà nella modalità di realizzazione dell’elaborato tra ricerche, saggi, articoli di giornale, testi teatrali o interviste, con l’intento di favorire la creatività e il coinvolgimento diretto in un percorso di approfondimento storico, civico e umano. I lavori potranno sviluppare più temi tra la nascita della Repubblica e l’importanza della partecipazione della popolazione civile ai processi di pacificazione, coesione sociale e ricostruzione morale successivi agli eventi bellici, alla luce dei principi fondanti della democrazia. La richiesta è, soprattutto, di esplorare il legame tra l’impatto sul Paese della Seconda Guerra Mondiale e la scelta a favore della Repubblica in seguito al referendum del 2 giugno 1946 che è considerato come il primo grande momento in cui la popolazione italiana poté esprimersi liberamente. Una commissione nazionale valuterà gli elaborati in base a coerenza con il tema, efficacia e innovazione, creatività nella forma e nel contenuto, per individuare i migliori che saranno premiati nel corso di una cerimonia nel febbraio del 2027. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la sezione di Arezzo allo 0575/21.790.
