Un incontro sui centotrentacinque anni di Dottrina Sociale della Chiesa

Un incontro per approfondire e trattare l’attualità della Dottrina Sociale della Chiesa nel tempo dell’intelligenza artificiale. L’appuntamento sarà alle 18.15 di giovedì 29 ottobre nella chiesa di San Michele ad Arezzo quando verrà proposto un percorso che, dall’enciclica “Rerum Novarum” del 1891 di Leone XIII all’enciclica “Magnifica Humanitas” del 2026 di Leone XIV, attraverserà simbolicamente centotrentacinque anni di storia della chiesa cattolica. A confrontarsi su questi temi saranno il vescovo Andrea Migliavacca, il professor Paolo Nepi della Pontificia Università Antonianum di Roma e il professor Gianluca Dioni dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

L’iniziativa, dal titolo “Da Leone XIII a Leone XIV. 135 anni di Dottrina Sociale della Chiesa: la Magnifica Humanitas”, è organizzata dalle Acli con il patrocinio della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro per promuovere un momento di riflessione sul contributo del pensiero cristiano alle grandi trasformazioni della società contemporanea. Al centro dell’incontro rientrerà la prima enciclica di papa Leone XIV, la “Magnifica Humanitas”, che riprende e sviluppa l’eredità della “Rerum Novarum” alla luce delle sfide poste da intelligenza artificiale e potere digitale. La lettera invita infatti a interrogarsi sul rapporto tra innovazione tecnologica e dignità della persona, richiamando la necessità di orientare il progresso al bene comune e allo sviluppo umano integrale. La riflessione del Pontefice viene infatti estesa anche ai fondamenti dell’insegnamento sociale della Chiesa, al valore della verità, alla libertà, al lavoro e alla responsabilità condivisa per evidenziare l’importanza di costruire una società capace di perseguire il progresso e, allo stesso tempo, di mettere al centro relazioni umane, solidarietà e cura reciproca. L’incontro a San Michele rappresenterà così un’occasione per approfondire il significato e l’attualità di una tradizione di pensiero che continua a confrontarsi con i cambiamenti della storia e a proporre criteri di discernimento per il futuro della comunità.

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