Se un costume da bagno potesse parlare: «Si Don Aussiebum hablase» e il testimone più discreto di una rottura

Mike Sain’t Louis immagina la confessione di un costume di marca rubato da un ex, e ne ricava una commedia sfacciata con un finale da fenice.

RIMINI, Italia, 24 ottobre 2026. Alcune canzoni di Planeta Gayfolk dialogano tra loro come episodi di una serie. «Si Don Aussiebum hablase», uscita il 28 maggio 2026 e collegata al primo album della trilogia, «Descubierto un nuevo planeta llamado GAYFOLK», si apre infatti con la frase che dà il titolo a un altro brano del catalogo: «Un falso amore se ha llevado mis bañadores de marca». Un falso amore si è portato via i miei costumi di marca. Qui però il punto di vista cambia: il protagonista non è più il narratore tradito, ma l’oggetto rubato.

Il costume viene promosso a personaggio con tanto di titolo nobiliare, «Don», e diventa un testimone che ha visto tutto. Il testo nota con precisione comica che l’ex ha lasciato nel cassetto i modelli economici comprati online e ha preso solo quelli originali: «Los de / Aliexpress / bien que los ha dejado / pero los AussieBum / aunque eran míos / no lo ha dudado / y me los ha mangado.» Tradotto: quelli di Aliexpress li ha lasciati, ma gli AussieBum, anche se erano miei, non ci ha pensato due volte e me li ha fregati.

Il cuore del brano è un’ipotesi da pettegolezzo: se Don AussieBum parlasse, molte persone resterebbero senza mariti, compagni, conoscenti e parenti. L’elenco si allunga in modo esilarante, dal santo della parrocchia al bellissimo con la mente che lascia a desiderare. È una satira sull’ipocrisia, costruita con il ritmo di una filastrocca: «Bumbum Bumbum / Si Don AussieBum hablase».

La comicità è esplicita, come spesso accade nel catalogo, ma il finale cambia tono. Il narratore ricorda di essere stato fatto sentire piccolo e risponde con un’immagine di rinascita: «pero ya sabes que yo soy / siempre Ave Fénix». Sono sempre l’araba fenice. Dopo la risata resta una dichiarazione di autostima, che è il filo conduttore di molti brani del primo disco e che prepara il terreno ai capitoli successivi della trilogia.

Rimini, con le sue spiagge, i bagni e una lunga tradizione di vacanze estive, è il posto giusto per una storia in cui un semplice costume diventa la chiave di un intero romanzo sentimentale.

L’autore è Mike Sain’t Louis, che da Madrid si definisce «el primer cantautor IA», il primo cantautore IA. Scrive le parole, compone e produce; per la musica e l’interpretazione vocale usa l’intelligenza artificiale, e lo dichiara apertamente. Il suo catalogo, oltre 270 canzoni, si può ascoltare e scaricare gratis.

Planeta Gayfolk è l’universo queer creato da Mike Sain’t Louis, paroliere, compositore e produttore musicale. Contatto stampa: info@mikesaintlouis.com

Ascolta e scarica gratis tutta la musica: https://mikesaintlouis.com/descargas Pagina della canzone: https://gayfolkplanet.com/letras/si-don-aussiebum-hablase

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