L’AVAD è, fin dalla fondazione nel 1996, impegnata nell’offrire sostegno umano, psicologico ed emotivo a malati con patologie oncologiche o degenerative assistiti direttamente nelle loro abitazioni. Questo servizio è stato poi affiancato da una specifica attività condotta al Centro Oncologico dove erano già operative Sebastiana Triscari, Patrizia Goti, Cosetta Mazzeschi e Rosanna Cafaggi, con l’arrivo di Pedone e Landini che ha dunque ulteriormente consolidato una presenza che negli anni è diventata un punto di riferimento per quanti vivono l’attesa e l’accesso alle cure. Questi volontari hanno seguito un percorso di preparazione e formazione in cui sono state approfondite anche le tematiche della relazione, della comunicazione e dell’approccio alla malattia, acquisendo così gli strumenti necessari per affiancare pazienti e familiari con competenza, sensibilità e discrezione. La presenza dell’AVAD è così tradotta in piccoli gesti quotidiani verso i pazienti con gli obiettivi di alleggerire il peso dell’attesa, favorire il dialogo, rendere maggiormente rassicurante il tempo trascorso nel Centro Oncologico e porre attenzione ai bisogni emotivi. «Ringraziamo tutte le volontarie e i volontari – commenta Enzo Gori, presidente dell’AVAD, – che in questi anni hanno contribuito a costruire la presenza della nostra associazione al Centro Oncologico con dedizione e sensibilità. L’ingresso di nuove energie, anche molto giovani, rappresenta un importante segnale di continuità e di ricambio generazionale, fondamentale per guardare al futuro e proseguire questo impegno con una presenza sempre più continuativa nei diversi giorni della settimana».


