In occasione del G19+2 Sanità – Regioni a confronto, Nicolò Fabiani, Direttore Settore Impianti ed Energia di Tecnicaer Engineering, ha presentato la visione del progettista sul tema della Gestione del Farmaco negli ospedali. Non si tratta di progettare un singolo ambiente, ma un intero processo che, se integrato fin dalle prime fasi del progetto, può contribuire a ridurre sprechi, farmaci scaduti o trafugati, immobilizzazioni di magazzino e rischi clinici, aumentando al tempo stesso sicurezza, efficienza logistica e tempo disponibile per le attività cliniche.

Tecnicaer Engineering: la visione sul processo del farmaco
Il progettista di ospedali, ha spiegato il Direttore Settore Impianti ed Energia di Tecnicaer Engineering, deve occuparsi di un processo capace di ottimizzare i costi, prevalentemente logistici, legati a diverse tematiche: ridurre i farmaci sprecati, i farmaci scaduti, i farmaci trafugati e gli errori nella somministrazione, aumentando al contempo la prevenzione dei rischi legati alle reazioni allergiche, la disponibilità dei kit chirurgici e anestesiologici, e il tempo che i farmacisti possono dedicare all’attività clinica. Il Direttore ha descritto il flusso dei percorsi dei farmaci, dalla fornitura fino alla somministrazione, distinguendo tra un ospedale tradizionale, in cui i controlli e il trasporto sono per lo più manuali, e un ospedale evoluto, che incorpora tecnologie come i magazzini automatici VLM, i pick-to-light, la distribuzione tramite AGV o MR, la posta pneumatica e gli armadi intelligenti di reparto, fino alla distribuzione dell’ultimo miglio.
Tecnicaer Engineering: gli aspetti progettuali
“L’errore più comune non è scegliere la tecnologia sbagliata, ma progettare un ospedale che non sia in grado di ospitarla”. Per Tecnicaer Engineering, progettare queste tecnologie fin dall’inizio è essenziale, perché introdurle a posteriori comporterebbe costi molto elevati e, in alcuni casi, l’impossibilità di installazione. Sul piano dei benefici, gli studi citati dal Direttore Settore Impianti ed Energia, condotti su ospedali da 200 a 800 posti letto, indicano oltre il 90% di riduzione dei farmaci scaduti, fino al 25% di diminuzione dei costi dei farmaci, la possibilità di liberare 8-12 FTE – Full Time Equivalent (unità di misura del personale equivalente a tempo pieno) di operatori logistici ogni 600 posti letto e circa 4-5 FTE di farmacisti impegnati nell’attività di picking, che da sola occupa il 50-55% del tempo legato a questa mansione. “Le maggiori opportunità di efficientamento nascono quando automazione, logistica e processi clinici vengono considerati fin dalle prime fasi del progetto”.


