Mediaset, Pier Silvio Berlusconi: il sistema crossmediale alla base della crescita

Con un sistema crossmediale unico in Europa, Mediaset raggiunge 95 milioni di italiani a settimana. Leader per share (37,3%) e produzione (oltre 12.000 ore), l’azienda cresce sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi puntando su innovazione, giovani e investimenti.

 Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: primato Mediaset e nuovi palinsesti

In un’epoca di sfide sempre più complesse (non ultima quella dei dazi) e di minacce costanti per l’industria dei media, Mediaset continua a crescere. Proprio il CEO Pier Silvio Berlusconi, intervenendo lo scorso 8 luglio nella “Serata con la stampa”, ha voluto ricordare gli elementi fondanti di questo percorso focalizzato su innovazione, qualità e attenzione alle persone. “Noi continueremo a spingere e a investire”, ha specificato, poiché non si può stare fermi. Bisogna guardare avanti con coraggio”. Mediaset riesce a farlo anche grazie al performante sistema crossmediale implementato in questi anni che ancora oggi continua a giocare un ruolo fondamentale supportando e valorizzando la “graduale e profonda evoluzione” dei palinsesti di cui il CEO ha parlato nelle scorse settimane: a testimoniarne l’avvio lo scorso luglio il debutto nell’access prime-time di Canale 5 de “La Ruota della Fortuna” e l’esordio di “Sarabanda” nel preserale. Novità che, unite al successo consolidato di “Temptation Island” e agli ottimi ascolti di altre proposte in daytime, hanno portato diverse testate a parlare di “luglio delle meraviglie” per Canale 5: nelle 24 ore la rete ha infatti raggiunto il 17,81% di share, in aumento dell’1,8% rispetto allo scorso anno, superando nettamente la concorrenza e attestandosi al primo posto. Ottime performance anche in prime time, dove Canale 5 segna il 19,3% di share (+4,5% rispetto a luglio 2024). Il trend è positivo anche per Italia 1 e Rete 4, con quest’ultima in rialzo di quasi un punto percentuale.

Pier Silvio Berlusconi: proseguire nel progetto del grande broadcaster europeo

Quello che colpisce di più è che con il suo sistema multi e cross-mediale, Mediaset oggi raggiunge 95 milioni di italiani (copertura settimanale lorda, ndr). Tv, web, radio, digital out of home (affissioni digitali): un sistema “che nessun altro ha in Italia e in Europa”, ha spiegato il CEO Pier Silvio Berlusconi lo scorso 8 luglio in occasione della “Serata con la stampa”. “Tutto grazie al lavoro di un’azienda che solo nell’ultimo anno ha aumentato l’occupazione, assumendo 337 persone e investendo sui giovani”, ha rimarcato con orgoglio. Ma nel corso dell’evento, il CEO ha evidenziato anche altri numeri che raccontano di come Mediaset stia consolidando la propria leadership a livello europeo: “Sapete qual è il gruppo televisivo europeo che fa più share nel proprio mercato di riferimento? Mediaset, con il 37,3%. E qual è il gruppo tv che produce di più in Europa? Sempre Mediaset, con oltre 12.000 ore di prodotto, che abbiamo aumentato tantissimo negli ultimi anni”. Nonostante le incognite dello scenario internazionale, Mediaset continuerà a “spingere e investire” procedendo con determinazione, anche a fronte di rischi concreti come quello dei dazi che potrebbero avere ripercussioni anche sul fronte della raccolta pubblicitaria. Restare fermi però non è un’opzione che Pier Silvio Berlusconi contempla: al contrario, il CEO sta portando avanti con MFE un progetto importante che guarda alla creazione del primo grande broadcaster europeo, in grado di competere con i colossi dello streaming e del digitale. “Guardare avanti con coraggio”, dunque, anche sulla base del grande contributo fornito dal sistema crossmediale di MFE: innovazione, centralità del prodotto e sinergie tra Paesi, piattaforme, media tradizionali e media digitali.

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